Innovazioni nei Laterizi Poroton: Materiali e Tecniche per le Costruzioni del Futuro
Innovazioni nei Laterizi Poroton: Materiali e Tecniche per le Costruzioni del Futuro
Innovazioni nei laterizi Poroton: quando il futuro nasce da processi che si affinano, non da rotture improvvise
Quando si parla di costruzioni del futuro, si tende a immaginare materiali completamente nuovi o tecnologie radicali. In realtà, nel caso dei LATERIZI POROTON, l’innovazione ha seguito una strada più concreta e, se vogliamo, più efficace: migliorare in modo sistematico ciò che già funziona, eliminando progressivamente le inefficienze. I processi produttivi ne sono un esempio chiaro. L’estrusione dell’argilla resta il cuore della lavorazione, ma oggi è gestita con un livello di controllo che fino a pochi anni fa non era pensabile. La materia prima viene lavorata in modo da ottenere una geometria interna estremamente regolare, dove ogni setto e ogni vuoto hanno una funzione precisa. La cottura nei forni a tunnel, a temperature superiori ai mille gradi, non serve solo a “indurire” il prodotto, ma a stabilizzarne definitivamente le caratteristiche meccaniche e dimensionali.
Qui entra in gioco un altro aspetto spesso poco visibile: il controllo continuo dei parametri di produzione. Temperature, tempi, pressioni non sono più lasciati a margini di tolleranza ampi, ma monitorati in tempo reale. Questo consente di ridurre le variazioni tra un lotto e l’altro e di ottenere blocchi con comportamenti molto più prevedibili in fase di posa. Meno difetti, meno scarti, meno sorprese in cantiere. In sostanza, si elimina una fase che, in passato, poteva diventare il punto critico che rallenta l’intero flusso costruttivo. Parallelamente, l’attenzione all’energia impiegata nel processo ha portato all’introduzione di soluzioni orientate all’efficienza: recupero del calore, integrazione di fonti rinnovabili, ottimizzazione dei cicli. Non è solo una questione ambientale, ma anche industriale. Un processo più efficiente è anche più stabile e più controllabile.
Materiale, ciclo di vita e sostenibilità reale: perché il Poroton continua a essere attuale
Nel contesto dell’edilizia sostenibile, il LATERIZI POROTON mantiene una posizione solida proprio perché non richiede compromessi. L’argilla naturale, non trattata chimicamente, resta alla base del prodotto. Questo significa assenza di emissioni nocive, sia in fase produttiva sia durante l’utilizzo dell’edificio. È un aspetto che incide direttamente sulla qualità dell’aria interna e sulla salubrità degli ambienti, soprattutto nel lungo periodo. Ma la sostenibilità non si esaurisce nella composizione del materiale. Conta il comportamento complessivo dell’edificio.
La struttura a fori dei laterizi porizzati lavora come una barriera naturale contro gli scambi termici. In inverno riduce le dispersioni, in estate rallenta l’ingresso del calore. Questo si traduce in una minore dipendenza dagli impianti e, quindi, in consumi energetici più contenuti. È una sostenibilità “silenziosa”, che non si vede ma si misura nel tempo, bolletta dopo bolletta. Anche sul piano acustico il comportamento è coerente: la combinazione tra massa e porosità contribuisce ad attenuare i rumori, migliorando il comfort senza introdurre materiali aggiuntivi.
La durabilità è un altro tassello fondamentale. Il laterizio resiste agli sbalzi termici, agli agenti atmosferici, all’umidità. Non degrada rapidamente e non richiede interventi frequenti. Questo riduce il consumo di risorse nel corso degli anni e rende l’intero ciclo di vita dell’edificio più sostenibile. Un materiale che dura di più, semplicemente, pesa meno sull’ambiente.
Isolamento, precisione e posa: dove l’innovazione diventa concreta in cantiere
Le innovazioni più interessanti, però, emergono quando si osserva come i LATERIZI POROTON vengono utilizzati oggi in cantiere. I blocchi rettificati a setti sottili, come quelli impiegati nelle murature monostrato, rappresentano un passaggio importante. Superfici perfettamente piane, giunti ridotti, maggiore continuità della muratura. Tutto questo contribuisce a limitare le dispersioni e a rendere il comportamento termico della parete più omogeneo. Non si tratta solo di prestazioni teoriche, ma di ridurre quei punti deboli che, nella pratica, diventano l’anello debole del sistema.
Dal punto di vista acustico, la geometria interna dei blocchi continua a svolgere un ruolo centrale. L’assorbimento e la dissipazione dell’energia sonora migliorano la qualità degli spazi abitativi, soprattutto in contesti urbani o residenziali densi. È un comfort che si percepisce nel quotidiano, non solo nelle misurazioni strumentali.
Un altro elemento spesso sottovalutato è la rapidità di posa. La precisione dimensionale dei blocchi semplifica il lavoro, riduce l’uso di malta, velocizza le operazioni. Questo non significa solo risparmio di tempo, ma anche maggiore qualità esecutiva. Meno correzioni, meno adattamenti improvvisati, meno rischio che una fase rallenti l’intero processo costruttivo.
In definitiva, le innovazioni nei LATERIZI POROTON non puntano a stupire, ma a funzionare meglio. Materiali più controllati, processi più efficienti, soluzioni che integrano isolamento, durabilità e facilità di posa. È così che il laterizio continua a trovare spazio nelle costruzioni del futuro: non perché cambia natura, ma perché evolve insieme alle esigenze progettuali e ambientali, restando coerente con ciò che è sempre stato.
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