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Forati in laterizio: categorie, caratteristiche e guida all’impiego in edilizia

Mattoni forati in laterizio: categorie e caratteristiche

Mattoni Forati in laterizio è uno dei modi più comuni per indicare la grande famiglia dei mattoni e blocchi in argilla cotta con forature verticali — la categoria di gran lunga più diffusa nell’edilizia italiana contemporanea. Ma non tutti i mattoni forati in laterizio sono uguali: esistono foratini da 5 cm e blocchi da 50 cm, forati per tramezze e forati per tamponamenti, forati tradizionali e forati porizzati con prestazioni termiche avanzate. In questa guida sistematizziamo questa famiglia, spiegando le differenze e i criteri per scegliere il prodotto giusto.

Cos’è un forato in laterizio

Un forato in laterizio è un elemento da costruzione in argilla cotta che presenta fori passanti — tipicamente in direzione verticale rispetto alla parete — che attraversano l’intero spessore del blocco. La percentuale di foratura (rapporto tra volume dei fori e volume totale del mattone) può variare dal 15% dei semipieni fino all’oltre 60% dei blocchi alveolati, determinando il posizionamento del prodotto tra le diverse categorie normative.

Dal punto di vista normativo, la norma UNI EN 771-1 distingue: mattoni semipieni (15–45% di foratura), mattoni forati in laterizio (45–65% di foratura) e laterizi alveolati (>55% con setti sottili). In Italia, nel linguaggio comune, “mattone forato” e “forato in laterizio” indicano quasi sempre i prodotti con foratura tra il 45% e il 65%, escludendo sia il mattone pieno che le varianti alveolate.

Le categorie di mattoni forati in laterizio: una guida rapida

CategoriaForaturaSpessori tipiciApplicazioneProdotto T2D
Foratino45–65%5, 8, 10, 12 cmTramezze interne non portantiForatino T2D
Forato per tamponamento45–65%15, 20, 25, 30 cmTamponamento perimetrale baseForato T2D
Blocco forato porizzato (tamponamento)>55% + porosità chiuse25–50 cmTamponamento alta efficienza senza cappottoECOPOR® SSC
Blocco forato porizzato (portante)>55% ottimizzata25–45 cmMuratura portante ad alta efficienzaECOPOR® WALL / TRIS®
Blocchetto forato45–65%5–10 cmTramezza, chiusura vani, riempimentiBlocchetto T2D

Mattoni forati in laterizio tradizionali vs forati porizzati: la differenza chiave

La distinzione più importante dal punto di vista delle prestazioni è quella tra forati tradizionali e forati porizzati — una differenza che non si vede a occhio nudo ma che incide profondamente sulle caratteristiche termiche del prodotto. Il forato tradizionale ha cavità di dimensioni visibili, create durante la formatura attraverso la filiera di estrusione. La massa dell’argilla tra una cavità e l’altra ha la conducibilità termica dell’argilla compatta: circa 0,6–1,0 W/mK.

Il forato porizzato — come i blocchi ECOPOR® T2D — ha invece microscopiche porosità chiuse distribuite uniformemente nella massa ceramica, create dalla combustione di materiali organici aggiunti all’impasto durante la produzione. Queste porosità riducono la conducibilità termica della massa ceramica stessa a valori di 0,15–0,25 W/mK — significativamente più bassi — permettendo prestazioni termiche superiori a parità di spessore. Visivamente il blocco porizzato può sembrare simile a un forato tradizionale, ma le sue prestazioni termiche sono radicalmente diverse.

Forati in laterizio: resistenza meccanica e impiego strutturale

Non tutti i forati in laterizio sono idonei per la muratura portante. La norma UNI EN 771-1 e le NTC 2018 impongono limiti sulla percentuale di foratura massima consentita per i blocchi da impiegare in strutture portanti, e richiedono che le caratteristiche meccaniche (resistenza normalizzata a compressione fb) siano certificate con prove di laboratorio.

I foratini (5–12 cm) non sono mai idonei per la muratura portante: la loro funzione è esclusivamente quella di tramezza interna non strutturale. I blocchi forati da 15–30 cm per tamponamento non sono progettati per reggere carichi verticali. I blocchi ECOPOR® WALL T2D — specificamente certificati per la muratura portante — hanno una geometria di foratura ottimizzata per garantire simultaneamente buone prestazioni meccaniche e termiche.

Come scegliere il forato in laterizio giusto

Il criterio di scelta dipende dalla funzione della parete: per le tramezze interne all’unità abitativa, il foratino T2D in spessori da 5 a 12 cm è la soluzione standard. Per i tamponamenti perimetrali di edifici con struttura intelaiata, ECOPOR® SSC T2D negli spessori da 25 a 50 cm offre le migliori prestazioni termiche della gamma tamponamento, con la possibilità di eliminare il cappotto esterno in molte zone climatiche. Per la muratura portante, ECOPOR® WALL T2D (fino a 45 cm) o TRIS® per le zone più fredde. Il T2D Configurator su t2d.it aiuta a identificare il sistema più adatto al progetto specifico.

Conclusione

I mattoni forati in laterizio sono la categoria di prodotto più ampia e più diffusa nel settore edile italiano, con una varietà che copre ogni esigenza costruttiva: dalla tramezza leggera al tamponamento ad alta efficienza energetica, dalla semplice parete interna al sistema portante certificato per le zone sismiche. Conoscere le differenze tra le categorie è il primo passo per scegliere il prodotto giusto per ogni applicazione.

Per la gamma completa di forati in laterizio T2D, visita t2d.it.

FAQ — Domande frequenti sui forati in laterizio

“Blocchetti forati” e “foratini” sono la stessa cosa?

Nella pratica, i due termini vengono usati in modo sostanzialmente intercambiabile per indicare i laterizi forati di piccolo formato (spessori 5–12 cm) destinati alle tramezze interne. “Foratino” è il termine più diffuso a livello nazionale; “blocchetto forato” è più usato in alcune aree geografiche o in specifici capitolati tecnici. La norma UNI EN 771-1 non distingue tra le due denominazioni: entrambe rientrano nella categoria dei mattoni forati.

Un forato in laterizio può essere usato sia verticalmente che orizzontalmente?

I forati in laterizio sono progettati per essere posati con i fori in direzione verticale — questo è il senso in cui le forature ottimizzano le prestazioni termiche (le colonne d’aria verticali rallentano il flusso di calore) e meccaniche (i setti verticali reggono i carichi di compressione). La posa con i fori orizzontali è tecnicamente possibile ma riduce sia la resistenza meccanica che le prestazioni termiche del blocco.

Qual è la percentuale di foratura di un forato standard da 20 cm?

Un forato tradizionale da 20 cm ha tipicamente una percentuale di foratura compresa tra il 45% e il 55% del volume totale. I blocchi porizzati per tamponamento (come ECOPOR® SSC) possono avere percentuali di foratura visibile simili, ma hanno in aggiunta porosità chiuse nella massa ceramica che ne riducono significativamente la conducibilità termica. La percentuale di foratura è sempre indicata nella scheda tecnica del prodotto.

I forati in laterizio si comportano diversamente l’estate e l’inverno?

Sì. In inverno, la resistenza termica del forato (spessore diviso la conducibilità termica) determina le dispersioni attraverso la parete. In estate, è la massa termica a fare la differenza: i forati con alta densità (più argilla) accumulano e rilasciano il calore più lentamente, smorzando e ritardando i picchi di temperatura esterna. Per il comfort estivo, la densità del blocco è importante quanto la conducibilità termica — un vantaggio del laterizio rispetto agli isolanti sintetici puri.

Come si verifica la qualità di un forato in laterizio?

I criteri di valutazione di un forato in laterizio includono: conformità dimensionale (dimensioni costanti e uniformi, tolleranze ridotte), resistenza meccanica certificata secondo UNI EN 771-1, assenza di crepe o difetti superficiali, colore uniforme senza zone di diversa cottura, suono metallico al percuotimento. Per i prodotti T2D, le caratteristiche certificate sono riportate nelle schede tecniche disponibili su t2d.it.