Architravi in laterizio: come funzionano, tipologie e come scegliere quella giusta per ogni apertura
L’architrave è l’elemento strutturale orizzontale che sovrasta un’apertura — una porta, una finestra, un passaggio — in una parete in muratura. In una parete portante in laterizio, l’architrave è indispensabile: senza di esso, il peso della muratura sopra l’apertura non avrebbe dove appoggiarsi e causerebbe il crollo locale della parete. T2D commercializza architravi in laterocemento specificamente compatibili con il sistema POROTON® e con i laterizi tradizionali, disponibili nelle lunghezze standard più diffuse nel mercato italiano.
Come funziona un architrave in muratura
Il principio di funzionamento dell’architrave è quello della trave: raccoglie i carichi della muratura sopra l’apertura (e, nei solai intermedi, del solaio che eventualmente poggia in quella zona) e li trasferisce ai pilastrini di spalla laterali, che a loro volta scaricano i carichi verso il basso nella muratura e nelle fondazioni. La corretta progettazione dell’architrave — dimensioni, armatura, appoggio minimo sulle spalle — è fondamentale per la sicurezza strutturale dell’apertura.
Nelle NTC 2018, la lunghezza minima di appoggio dell’architrave sulle spalle è definita in funzione della luce dell’apertura e del tipo di carico. Come regola orientativa (da verificare sempre con il progettista strutturale), l’appoggio minimo è di 20-25 cm per lato per aperture standard (porte e finestre in muratura portante). Appoggi inferiori aumentano il rischio di fessurazione e cedimento dell’architrave.
Tipologie di architravi in laterizio T2D
| Tipo | Composizione | Luci applicabili | Note |
|---|---|---|---|
| Architrave standard in laterocemento | Laterizio + armatura in acciaio + getto cls | Fino a 150 cm | Il più comune nelle aperture residenziali |
| Architrave rinforzato | Laterizio + armatura maggiorata | 150–300 cm | Finestre grandi, portoni, arcate |
| Architrave da solaio (cordolo) | Laterizio speciale per fascia di solaio | Intero perimetro piano | Collabora con il cordolo di piano |
| Piattabanda in laterizio | Mattoni in posizione verticale su centina | Fino a 120 cm (arch. storica) | Soluzione tradizionale — restauro |
Architravi T2D compatibili con il sistema POROTON®
Gli architravi in laterocemento T2D sono progettati per essere dimensionalmente compatibili con i blocchi POROTON® della gamma T2D — in particolare con gli spessori più comuni (25 e 30 cm) e con il modulo costruttivo di 20 cm (altezza blocco 19 cm + giunto 1 cm). Questa compatibilità è importante per garantire che l’architrave si inserisca correttamente nel filo della parete senza dover realizzare adattamenti con spessori di malta irregolari o con tagli dei blocchi adiacenti.
Per le aperture in pareti portanti in POROTON® P800, l’architrave deve essere dimensionato tenendo conto dei carichi specifici del progetto: numero di piani sovrastanti, eventuale solaio in appoggio in corrispondenza dell’apertura, e carico del vento sulle pareti perimetrali. Il progettista strutturale specifica nel progetto esecutivo le dimensioni e l’armatura dell’architrave per ogni apertura.
Come si installa un architrave in laterocemento T2D
L’installazione dell’architrave segue un procedimento preciso. Prima fase: realizzazione delle spallette laterali (le porzioni di muratura che ricevono gli appoggi dell’architrave) fino alla quota di imposta. Le spallette devono essere perfettamente livellate e verticali — un errore di livello si traduce in un appoggio irregolare che genera stress concentrati. Seconda fase: posa dell’architrave con sollevamento manuale (per le luci brevi) o meccanico (per le luci maggiori e i pesi elevati). L’architrave va posato centrato sull’apertura, con l’appoggio minimo previsto dal progetto su entrambe le spalle.
Terza fase: riempimento dello spazio tra l’architrave e il blocco soprastante con malta di allettamento (o con blocchi speciali di colmo), in modo da garantire la continuità della parete. L’architrave, una volta in posizione, va puntellato dal basso con ponteggio o puntelli per tutta la durata della maturazione del calcestruzzo (almeno 7-10 giorni) — finché la struttura non ha raggiunto la resistenza necessaria per reggere autonomamente i carichi.
FAQ — Domande frequenti sugli architravi in laterizio
Come regola orientativa (da verificare sempre con il progettista strutturale), l’appoggio minimo dell’architrave sulle spalle laterali è di 20 cm per lato per aperture fino a 1,20 m di luce, e di 25 cm per lato per aperture fino a 2,00 m. Per luci maggiori, l’appoggio viene definito dal calcolo strutturale specifico.
Come regola orientativa (da verificare sempre con il progettista strutturale), l’appoggio minimo dell’architrave sulle spalle laterali è di 20 cm per lato per aperture fino a 1,20 m di luce, e di 25 cm per lato per aperture fino a 2,00 m. Per luci maggiori, l’appoggio viene definito dal calcolo strutturale specifico.
Entrambi sovrappongono un’apertura in muratura, ma con tecniche diverse. L’architrave è un elemento monolitico (in laterocemento o in calcestruzzo armato) posato sopra l’apertura. La piattabanda è una tecnica tradizionale in cui i mattoni vengono posati con giunti a cuneo in modo da formare un arco molto ribassato che si autoporta — una soluzione esteticamente pregiata usata principalmente nel restauro e nell’architettura storica.
Sì. Anche nelle tramezze interne non portanti, le aperture (porte interne, passaggi) richiedono un architrave sopra il vano per reggere il peso della muratura sovrastante. Per le tramezze, l’architrave può essere più leggero rispetto a quello per le pareti portanti — in alcuni casi si usano anche profili metallici leggeri o elementi in legno, ma l’architrave in laterocemento T2D garantisce la maggiore compatibilità materica con il foratino della tramezza.
Gli architravi in laterocemento T2D sono disponibili attraverso la rete di rivenditori di materiali edili che distribuiscono i prodotti T2D nel Centro-Nord Italia. Per trovare il rivenditore più vicino con la disponibilità delle lunghezze necessarie, consulta la rete commerciale T2D.
Conclusione
L’architrave in laterocemento T2D è l’elemento che chiude il sistema costruttivo in laterizio: porta, finestra o passaggio, ogni apertura in una parete in POROTON® trova la risposta strutturale giusta nella gamma di architravi T2D, dimensionalmente compatibili e prodotti con la stessa qualità del laterizio T2D.
Per la gamma di architravi T2D e le relative schede tecniche, contatta il team commerciale per la disponibilità nella tua area.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi