NORMATIVA

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI (D.M. 17.1.2018)

La realizzazione di strutture in muratura portante (ordinaria o armata) è disciplinata attualmente dalle nuove “Norme tecniche per le costruzioni” (D.M. 17.1.2018).

Con riferimento alla realizzazione di strutture in muratura portante, viene specificato quali siano i materiali impiegabili in relazione alle diverse condizioni progettuali dell’opera (pericolosità sismica del sito di costruzione espressa in termini di accelerazione di picco al suolo ag•S) ed a quali caratteristiche essi debbano rispondere.

Strutture in muratura portante in siti con ag•S≤0,075g

Il D.M. 17.01.2018 prevede condizioni di progettazione e verifica specifiche per gli edifici da realizzarsi nei siti con ag•S≤0,075g (allo SLV).

In tutti questi casi il riferimento generale per quanto attiene le caratteristiche fisico-geometriche dei materiali per muratura portante da utilizzare è esclusivamente il punto 4.5.2 delle NTC 2018, che prevede in sintesi che si possano impiegare elementi resistenti artificiali (in laterizio o calcestruzzo) con le seguenti caratteristiche:

I. elementi pieni: percentuale foratura φ ≤ 15%, area singolo foro f ≤ 9 cm²;

II. elementi semipieni: percentuale foratura 15% < φ ≤ 45%, area singolo foro f ≤ 12 cm²;

III. elementi forati: percentuale foratura 45% < φ ≤ 55%, area singolo foro ≤ 15 cm²;

I suddetti elementi possono essere lisci, ad incastro o rettificati, devono avere uno spessore dei setti interni e delle cartelle esterne non inferiore a 7 mm e 10 mm, rispettivamente.

 

Nel caso di progettazione in siti con ag•S≤0,075g (allo SLV), gli spessori minimi che la muratura deve avere per poter essere considerata portante sono i seguenti:

I. elementi pieni: spessore minimo muratura 15 cm;

II. elementi semipieni: spessore minimo muratura 20 cm;

III. elementi forati: spessore minimo muratura 24 cm.

 

Nei siti con ag•S≤0,075g (allo SLV), è inoltre consentito l’uso di:

I. giunti verticali non riempiti limitatamente a costruzioni di 2 piani, altezza massima 7 m ed altezza di interpiano massima 3,5 m;

II. giunti sottili (spessore compreso tra 0,5 mm e 3 mm) limitatamente a costruzioni di 3 piani, altezza massima 10,5 m ed altezza di interpiano massima 3,5 m.

 

Le caratteristiche meccaniche della muratura devono essere determinate in relazione a quanto previsto nel punto 11.10.3 delle NTC 2018, in funzione del tipo di blocco e della classe di malta impiegati, oltre che del tipo di giunti con cui si assembla la muratura.

Le nuove NTC 2018 consentono di stimare in sede di progetto praticamente tutte le possibili tipologie murarie impiegabili per la realizzazione di muratura portante strutturale, fornendo tabelle e formule specifiche che vanno utilizzate con attenzione.

Strutture in muratura portante in siti con ag•S>0,075g

Laddove si ricada in siti con ag•S>0,075g è necessario fare riferimento, per la scelta dei materiali per muratura portante, alle ulteriori prescrizioni riportate nel punto 7.8.1.2 delle NTC 2018.

 

Le prescrizioni aggiuntive rispetto a quanto precedentemente riportato sono le seguenti:

I. gli elementi devono essere pieni o semipieni (percentuale foratura Φ ≤ 45%);

II. i setti disposti parallelamente al piano del muro devono essere continui e rettilinei (salvo le interruzioni ammesse in corrispondenza dei fori di presa);

III. resistenza caratteristica a compressione degli elementi in direzione verticale fbk ≥ 5 N/mm² ed ortogonale nel piano del muro f’bk ≥ 1,5 N/mm²;

IV. resistenza media a compressione della malta non inferiore a 5 N/mm².

 

L’uso di giunti sottili (spessore compreso tra 0,5 mm e 3 mm) è consentito esclusivamente per siti con ag•S≤0,15g (allo SLV), limitatamente a costruzioni di 2 piani, altezza massima 7 m ed altezza di interpiano massima 3,5 m.

 

Nel caso di progettazione in siti con ag•S>0,075g (allo SLV) lo spessore minimo che la muratura deve avere, per poter essere considerata portante, è di 24 cm (sia per muratura armata che ordinaria).

Le caratteristiche meccaniche della muratura devono essere determinate anche in tal caso in relazione a quanto previsto nel punto 11.10.3 delle NTC 2018.

 

La mappa mostra il livello di pericolosità sismica dei comuni italiani, aggiornata al 2015.
(Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile)

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