news

Costruzioni in Laterizio e Normative Edilizie: Requisiti, Certificazioni e Standard di Qualità

Costruzioni in Laterizio e Normative Edilizie – Requisiti, Certificazioni e Standard di Qualità

Costruzioni in laterizio e quadro normativo: come si tengono insieme prestazioni e regole

Quando si parla di costruzioni in laterizio, il riferimento normativo non è mai un semplice sfondo teorico. È il perimetro entro cui si muove ogni scelta progettuale, dal dimensionamento strutturale fino alle verifiche finali in cantiere. Le Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 hanno reso questo perimetro più chiaro, ma anche più esigente, soprattutto per quanto riguarda le murature portanti in zona sismica. In questo contesto i LATERIZI POROTON trovano una collocazione precisa, perché la loro configurazione geometrica e le caratteristiche meccaniche sono pensate per dialogare con le verifiche agli stati limite, senza forzature interpretative.

La percentuale di foratura contenuta, insieme a una massa volumica lorda calibrata, consente di ottenere un comportamento strutturale coerente sia in fase elastica sia nelle condizioni più gravose. Questo aspetto diventa centrale quando si progettano edifici multipiano, dove la regolarità geometrica e la continuità delle pareti non sono un dettaglio ma il presupposto per una risposta sismica prevedibile. Con blocchi correttamente dimensionati e una progettazione attenta ai vincoli di confinamento, è possibile realizzare edifici fino a quattro livelli fuori terra anche in contesti a media sismicità, mantenendo margini di sicurezza adeguati.

Qui conta capire che il progetto non si esaurisce nella resistenza a compressione. Entrano in gioco la capacità a taglio, la duttilità complessiva della muratura e, nei sistemi armati, la distribuzione delle armature verticali e orizzontali. I blocchi predisposti per l’alloggiamento delle barre permettono di costruire pareti in grado di dissipare energia, riducendo l’effetto delle azioni dinamiche. Questo approccio diventa ancora più rilevante quando si considerano le azioni fuori piano, come le spinte del vento o gli urti accidentali, che possono rappresentare un fattore limitante se non affrontate correttamente. Le soluzioni in LATERIZI POROTON, grazie a una rigidezza trasversale ben controllata, consentono di superare queste verifiche senza ricorrere a irrigidimenti estranei al sistema murario.

Negli edifici con classe d’uso elevata, destinati a funzioni pubbliche o strategiche, il livello di affidabilità richiesto cresce ulteriormente. In questi casi la muratura armata in laterizio non è una scelta opzionale ma una risposta tecnica coerente. La modellazione numerica, spesso condotta con software agli elementi finiti, consente di simulare il comportamento reale delle pareti, tenendo conto della geometria dei blocchi, delle connessioni e delle condizioni di vincolo. I dati tecnici associati ai sistemi in LATERIZI POROTON risultano facilmente integrabili nei modelli tridimensionali, rendendo il passaggio dal progetto alla verifica più lineare e meno esposto a interpretazioni forzate.

Marcatura CE e Dichiarazione di Prestazione: il valore della tracciabilità tecnica

La conformità normativa non si esprime solo attraverso il calcolo strutturale. Passa anche, e soprattutto, dalla documentazione che accompagna il materiale lungo tutta la filiera. La marcatura CE non è un’etichetta formale, ma la sintesi di un sistema di controlli che parte dalla produzione e arriva fino all’impiego in opera. I LATERIZI POROTON, in questo senso, sono inseriti in un processo di verifica continuo che riguarda parametri essenziali come la resistenza a compressione, la densità apparente, l’assorbimento d’acqua e la durabilità nel tempo.

La Dichiarazione di Prestazione rappresenta il punto di raccordo tra norma e progetto. È il documento che consente al progettista di lavorare su valori certi, misurati e ripetibili, evitando approssimazioni che in cantiere diventano spesso una fase che crea accumulo di problemi. Ogni blocco è associato a una DoP che riporta le prestazioni dichiarate, le modalità di prova e i riferimenti normativi applicabili. Questo aspetto è tutt’altro che secondario, perché permette di verificare la coerenza tra quanto previsto in progetto e quanto effettivamente utilizzato in opera.

La disponibilità della documentazione per ogni lotto di produzione facilita anche il controllo tecnico in cantiere e l’integrazione nei capitolati. In un contesto in cui la qualità del processo costruttivo è sempre più sotto osservazione, disporre di informazioni chiare e tracciabili riduce il rischio che una strozzatura del processo si manifesti proprio nella fase esecutiva. I sistemi in LATERIZI POROTON si inseriscono bene sia negli interventi privati sia in quelli pubblici, dove il rispetto formale e sostanziale delle prescrizioni è un requisito non negoziabile.

Criteri Ambientali Minimi: sostenibilità come parametro di progetto

La sostenibilità, oggi, non è più un valore aggiunto opzionale. È un parametro di progetto vero e proprio, soprattutto quando si opera nell’ambito degli appalti pubblici. I Criteri Ambientali Minimi definiscono requisiti chiari in termini di materie prime, processi produttivi e prestazioni ambientali, e i LATERIZI POROTON sono progettati per rispondere a queste richieste in modo strutturale, non marginale.

L’impiego di argille selezionate, la gestione controllata della produzione e l’attenzione al contenuto riciclato contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale complessivo. Ma il tema non si ferma alla produzione. Le prestazioni termoigrometriche delle murature, legate alla porizzazione controllata e alla geometria interna dei blocchi, incidono direttamente sui consumi energetici dell’edificio e sul comfort abitativo. In pratica, una parete ben progettata con LATERIZI POROTON lavora in modo continuo, senza creare passaggi che frenano l’intero flusso delle prestazioni energetiche. Per approfondire il rapporto tra involucro e benessere, vedi anche efficienza energetica e comfort.

La possibilità di adottare soluzioni monostrato o multistrato consente di adattare la stratigrafia alle diverse condizioni climatiche, integrando isolanti quando necessario. Allo stesso tempo, la configurazione interna dei blocchi contribuisce all’isolamento acustico, un aspetto spesso sottovalutato ma determinante nella qualità percepita degli ambienti. La valutazione del ciclo di vita mostra come l’incidenza ambientale rimanga contenuta anche nelle fasi di fine vita, grazie alla natura del materiale e alla filiera corta. Questo rende i LATERIZI POROTON compatibili con i principali protocolli ambientali utilizzati nei progetti certificati, facilitando l’accesso a crediti ambientali senza dover ricorrere a soluzioni complesse o poco integrate.

Prestazioni meccaniche e termiche: leggere i numeri nel modo giusto

La progettazione delle murature richiede una lettura attenta dei parametri tecnici, senza fermarsi ai valori nominali. I blocchi in LATERIZI POROTON presentano resistenze a compressione che superano i requisiti minimi, ma il dato più interessante è la capacità di distribuire le sollecitazioni in modo uniforme. La geometria interna non è casuale: serve a ridurre la massa volumica mantenendo la resistenza, con effetti positivi sia sulla lavorabilità sia sulla risposta strutturale complessiva.

Dal punto di vista termico, la conducibilità ridotta contribuisce a limitare le dispersioni e a contenere i ponti termici, soprattutto nei nodi costruttivi. La verifica della trasmittanza non può prescindere dalle condizioni di posa e dalle finiture, perché è lì che spesso si annida il nodo che riduce la capacità complessiva del sistema. Anche le prestazioni acustiche dipendono da un equilibrio tra massa superficiale e configurazione interna del blocco, e i sistemi disponibili consentono di rispondere a esigenze diverse, dalle tramezzature interne alle pareti tra unità abitative.

La resistenza al fuoco, infine, rientra nel quadro della sicurezza passiva dell’edificio. È un requisito che deve essere verificato e documentato, ma che nei LATERIZI POROTON trova una risposta naturale nelle caratteristiche intrinseche del materiale, senza necessità di trattamenti aggiuntivi che potrebbero rappresentare un anello debole del sistema. Per un approfondimento sulle prestazioni complessive, puoi consultare anche isolamento termico: efficienza e sostenibilità.

Processo costruttivo e durabilità: quando il materiale incontra il cantiere

Un buon materiale, da solo, non basta. La qualità finale dipende da come viene messo in opera e da come viene controllato lungo il processo. I blocchi in LATERIZI POROTON sono pensati per agevolare la posa, con geometrie che aiutano l’allineamento e riducono il rischio di errori esecutivi. Questo aspetto ha un impatto diretto sui tempi di lavorazione e sulla precisione finale, soprattutto nei cantieri complessi dove ogni fase che determina la produttività complessiva deve essere gestita con attenzione.

La scelta della malta, la cura delle giunzioni e la continuità strutturale non sono dettagli secondari. Richiedono controlli puntuali, prove in sito e verifiche visive che consentano di intercettare eventuali criticità prima che diventino un blocco operativo. La durabilità delle murature in laterizio è uno dei punti di forza del sistema, ma non esclude la necessità di ispezioni periodiche per monitorare lo stato delle superfici e degli elementi di protezione.

Nel tempo, questo approccio si traduce in una manutenzione contenuta e in una stabilità delle prestazioni che rende i LATERIZI POROTON una soluzione affidabile per interventi di nuova costruzione, ristrutturazione e riqualificazione. È una scelta che tiene insieme tecnica, processo e visione di lungo periodo, senza scorciatoie.


Approfondisci su T2D: come scegliere i laterizi POROTON · classificazione dei blocchi POROTON · blocchi con isolante TRIS · integrazione BIM con POROTON