Integrazione Materica e Prestazionale tra Murature in Laterizio e Finiture Naturali
Compatibilità dei laterizi Poroton e finiture naturali: studio su traspirabilità e bagnabilità
Equilibrio igrometrico nei sistemi murari tradizionali
L’equilibrio igrometrico è una condizione fondamentale per la salubrità e la durabilità delle strutture edilizie. In un sistema murario costituito da elementi in laterizio e finiture naturali, l’interazione tra i materiali deve garantire la capacità di assorbire e rilasciare umidità in modo regolato, evitando accumuli dannosi. Le finiture a base di calce, argilla o terre naturali, per loro stessa natura, richiedono supporti compatibili, capaci di “respirare” e accompagnare le variazioni dell’umidità interna senza generare tensioni. In questo contesto, i LATERIZI POROTON offrono una microstruttura porosa progettata per facilitare il passaggio del vapore acqueo e contribuire attivamente alla regolazione dell’umidità interna, rendendoli particolarmente adatti all’impiego con rivestimenti naturali traspiranti. Per approfondire le caratteristiche dei sistemi in laterizio evoluto è possibile consultare la sezione dedicata ai prodotti in laterizio per murature performanti.
Comportamento della porosità in funzione della traspirabilità
La traspirabilità di un supporto murario è direttamente correlata alla porosità del materiale che lo compone. Un laterizio porizzato presenta un’elevata superficie interna capace di immagazzinare temporaneamente l’umidità presente nell’aria, per poi restituirla progressivamente all’ambiente. Questa capacità di “interazione dinamica” con il vapore acqueo si manifesta attraverso valori elevati del coefficiente di diffusione del vapore (μ), che deve rimanere il più vicino possibile a quello dell’aria per agevolare il movimento naturale dell’umidità. I LATERIZI POROTON, grazie alla loro struttura interna composta da una matrice minerale e cavità distribuite in modo omogeneo, assicurano un comportamento eccellente in questo senso, riducendo il rischio di condensazioni interstiziali e garantendo un ambiente interno salubre anche in condizioni climatiche sfavorevoli. Ulteriori approfondimenti tecnici sono disponibili nell’area approfondimenti e soluzioni costruttive.
Significato tecnico della bagnabilità superficiale nei supporti murari
La bagnabilità superficiale è un parametro tecnico essenziale per valutare la compatibilità tra supporto murario e rivestimenti, in particolare quando si impiegano finiture naturali che richiedono un’interazione capillare con il sottofondo. In termini fisici, la bagnabilità rappresenta la capacità di un materiale solido di farsi “bagnare” da un liquido, ovvero di accogliere e assorbire acqua sulla propria superficie. Questo fenomeno è governato dall’energia superficiale del materiale, dall’angolo di contatto tra liquido e solido, e dalla struttura microscopica della superficie stessa. Nei supporti murari, la bagnabilità è direttamente connessa alla capacità di assorbimento iniziale d’acqua, che influenza la presa, l’adesione e la coesione delle finiture applicate.
Un supporto con bagnabilità troppo elevata tende ad assorbire rapidamente l’acqua contenuta nella miscela dell’intonaco, causando un’asciugatura anticipata che ostacola la corretta idratazione dei leganti (come la calce), compromettendo l’adesione e la formazione della microstruttura del rivestimento. Viceversa, una superficie troppo impermeabile impedisce la penetrazione dei leganti e provoca distacchi localizzati, scarsa coesione e mancanza di aggrappo meccanico. I LATERIZI POROTON, grazie a una matrice mineralogica e a una rete capillare distribuita in modo uniforme, presentano un comportamento idrico bilanciato: l’assorbimento è progressivo e controllato, consentendo una presa uniforme delle finiture naturali e riducendo al minimo il rischio di ritiro plastico o fessurazioni da contrazione.
Questa proprietà è particolarmente vantaggiosa per la posa di intonaci a base di calce idraulica naturale, terre crude o altri materiali a base minerale, che beneficiano di un supporto in grado di gestire correttamente il trasferimento di acqua durante la fase di indurimento. La bagnabilità ottimale dei LATERIZI POROTON rappresenta quindi un fattore chiave per garantire la durabilità del sistema parete-finitura, migliorando non solo l’integrazione tra i materiali, ma anche la resistenza nel tempo agli agenti fisici e ambientali. Per una panoramica sulle tecnologie costruttive in laterizio si rimanda alla sezione azienda e know-how produttivo.
Durabilità dei sistemi traspiranti compositi
La durabilità dei rivestimenti murari naturali dipende in gran parte dalla capacità del sistema parete-finitura di comportarsi in modo omogeneo e coordinato nel tempo. Quando un supporto e una finitura possiedono proprietà termoigrometriche compatibili, lo scambio di umidità avviene senza discontinuità e senza accumuli localizzati. I LATERIZI POROTON svolgono un ruolo attivo in questo processo: non solo offrono un’elevata stabilità meccanica, ma contribuiscono a distribuire le sollecitazioni derivanti dalle variazioni di temperatura e umidità, proteggendo il rivestimento da stress eccessivi. Questa sinergia tra supporto e finitura rallenta il degrado superficiale, mantiene inalterate le caratteristiche estetiche ed evita fenomeni di delaminazione o sfarinamento che si osservano frequentemente con supporti non compatibili. È possibile approfondire questi aspetti nella sezione news e aggiornamenti dal mondo del laterizio.
Prestazioni termoigrometriche del sistema parete naturale
L’unione di murature in laterizio porizzato con finiture a base minerale consente di ottenere pareti ad alte prestazioni sotto il profilo termoigrometrico. Le finiture naturali, come le calci NHL o gli intonaci in argilla, presentano una conducibilità termica contenuta e una notevole capacità di accumulo igrometrico, ma devono essere abbinate a supporti che non interrompano questo comportamento. I LATERIZI POROTON, dotati di valori di trasmittanza termica contenuti e bassi valori di resistenza al passaggio del vapore, permettono di realizzare pacchetti murari continui, privi di barriere al flusso di vapore. Questo tipo di stratigrafia risponde perfettamente ai criteri della bioedilizia, migliora la qualità dell’aria interna e consente una gestione passiva della temperatura, con ricadute positive sui consumi energetici complessivi dell’edificio. Per maggiori dettagli sulle prestazioni energetiche si può consultare l’area dedicata alle soluzioni per l’efficienza dell’involucro edilizio.
Parametri progettuali per la compatibilità muratura–finitura
Affinché la compatibilità tra supporto e finitura naturale si traduca in un sistema duraturo e performante, è necessario tenere conto di una serie di parametri fin dalla fase di progettazione. Il primo riguarda la scelta dei materiali in base alla loro diffusività al vapore e alla capacità di accumulo: entrambi devono essere traspiranti e termo-compatibili. In secondo luogo, è fondamentale considerare le tecniche di applicazione: le finiture naturali non vanno stese su superfici lisce o eccessivamente compattate, ma richiedono una preparazione meccanica adeguata. I laterizi Poroton e finiture naturali, per via della loro superficie moderatamente ruvida e porosa, costituiscono un sottofondo ideale anche in assenza di trattamenti preliminari aggressivi, riducendo tempi e costi in cantiere e garantendo risultati più duraturi nel tempo.
Salubrità e microclima interno: il ruolo del pacchetto murario
La salubrità degli ambienti interni è influenzata non solo dai materiali visibili, ma anche dalle loro interazioni nascoste all’interno della stratigrafia muraria. Le murature che bloccano il vapore o lo accumulano nei punti sbagliati creano ambienti malsani, con aria satura di umidità e rischio di muffe. Le pareti costituite da laterizi Poroton e finiture naturali intonacati con finiture naturali garantiscono un sistema aperto alla diffusione del vapore, senza creare ponti termici o zone critiche. Il risultato è un microclima stabile, con aria più secca in inverno e meno calda in estate, senza ricorrere a impianti invasivi o a trattamenti chimici. Questo beneficio è tanto più evidente in edifici destinati alla residenza, alla didattica o alla cura della persona, dove il comfort ambientale deve essere continuo e silenzioso.
Sostenibilità ambientale e responsabilità progettuale
L’abbinamento tra materiali naturali e sistemi costruttivi in laterizio evoluto rappresenta oggi una delle strade più concrete per realizzare edifici a basso impatto ambientale. La produzione dei laterizi Poroton e finiture naturali avviene a partire da argille locali, cotte con cicli termici ottimizzati e soggette a un controllo costante della qualità e del contenuto energetico. Le finiture naturali, a loro volta, sono ottenute da materie prime prive di additivi chimici e facilmente riciclabili. Quando questi materiali vengono utilizzati in sinergia, l’edificio beneficia di una riduzione dell’energia grigia, di un miglior ciclo di vita e di un’impronta ambientale complessiva più bassa. Per il progettista, questa scelta non è soltanto tecnica, ma anche etica: un modo concreto per coniugare responsabilità ambientale, innovazione tecnologica e qualità architettonica. Per ulteriori informazioni e contatti è possibile visitare la pagina contatti e assistenza tecnica.