Murature performanti per edifici sicuri e sostenibili. Dal P600 al P800: guida pratica alla scelta del Poroton giusto
Murature performanti per edifici sicuri e sostenibili. Dal P600 al P800 – guida pratica alla scelta del Poroton giusto
Murature performanti per edifici sicuri e sostenibili: orientarsi tra P600, P700 e P800 senza forzature
Quando si parla di murature in laterizio, la scelta del blocco non è mai un passaggio neutro. Incide sulla sicurezza strutturale, sul comfort, sui costi e sulla durabilità dell’edificio. Le serie P600, P700 e P800 dei LATERIZI POROTON non rappresentano una semplice scala crescente di prestazioni, ma tre risposte tecniche diverse a contesti progettuali differenti. Capirne il senso significa evitare sia sottodimensionamenti rischiosi sia sovradimensionamenti inutili, che spesso diventano il fattore limitante del progetto sotto il profilo economico e operativo.
La distinzione tra le serie nasce dalla massa volumica lorda, dalla percentuale di foratura e dal comportamento meccanico complessivo del blocco. Sono parametri che, messi insieme, definiscono il modo in cui la muratura lavora sotto carico, reagisce alle sollecitazioni orizzontali e contribuisce al comfort interno. La scelta corretta non è mai “la più alta possibile”, ma quella più coerente con il ruolo reale della parete.
P600: quando alleggerire è una scelta progettuale, non un compromesso
I blocchi P600 si collocano nella fascia più leggera della gamma. La loro massa contenuta e l’elevata percentuale di foratura li rendono particolarmente adatti ai tamponamenti e alle murature non portanti. Qui il tema centrale non è la resistenza ai carichi, ma l’efficienza dell’involucro e la gestione dei pesi complessivi dell’edificio.
In edifici multipiano o in interventi di sopraelevazione, ridurre i carichi trasmessi alla struttura non è un dettaglio. Una muratura più leggera significa minori sollecitazioni sulle fondazioni e, in molti casi, una maggiore libertà progettuale. I LATERIZI POROTON P600 offrono buone prestazioni termiche proprio grazie alla porizzazione spinta, che riduce la conducibilità e favorisce lo sfasamento dell’onda termica. Questo li rende particolarmente adatti a tamponamenti evoluti, dove l’obiettivo è contenere i consumi senza appesantire il sistema.
Dal punto di vista del cantiere, la leggerezza si traduce anche in una movimentazione più agevole e in una posa meno faticosa. Non è un aspetto secondario, perché influisce direttamente sulla produttività e sulla qualità dell’esecuzione, soprattutto nei cantieri di grandi dimensioni.
P700: l’equilibrio come strategia tecnica
La serie P700 occupa una posizione intermedia, spesso sottovalutata proprio perché non estremizza nessuna prestazione. In realtà, è qui che si gioca una parte importante dell’edilizia residenziale contemporanea. Con una massa volumica maggiore rispetto ai P600, ma ancora contenuta, i blocchi P700 riescono a coniugare una buona resistenza meccanica con prestazioni termiche adeguate agli standard attuali.
Questa serie trova una collocazione naturale nelle murature portanti in contesti a sismicità moderata, oppure in edifici dove si vuole mantenere una certa continuità costruttiva tra pareti portanti e tamponamenti. I LATERIZI POROTON P700 lavorano bene in termini di distribuzione dei carichi e offrono una risposta meccanica coerente, senza introdurre masse eccessive che potrebbero diventare penalizzanti in caso di sollecitazioni orizzontali.
Dal punto di vista progettuale, rappresentano spesso una scelta razionale: permettono di rispettare i requisiti normativi senza spingersi verso soluzioni più complesse o più costose del necessario. In altre parole, evitano quel sovradimensionamento che, nel tempo, si traduce in spreco di risorse e in rigidità inutili.
P800: massa e resistenza quando la sicurezza è prioritaria
I blocchi P800 appartengono alla categoria dei semipieni e sono pensati per lavorare come elementi strutturali a tutti gli effetti. La loro massa volumica più elevata e la percentuale di foratura ridotta garantiscono prestazioni meccaniche superiori, rendendoli adatti alle murature portanti in qualsiasi zona sismica.
Qui la scelta non è dettata da un eccesso di prudenza, ma da una logica strutturale precisa. In presenza di azioni sismiche significative, la muratura deve essere in grado di assorbire e redistribuire le sollecitazioni senza comportamenti fragili. I LATERIZI POROTON P800 offrono una resistenza a compressione elevata e una buona capacità dissipativa, soprattutto se inseriti in sistemi di muratura armata o confinata.
La maggiore massa contribuisce anche all’inerzia termica della parete, migliorando il comfort estivo e stabilizzando le temperature interne. È un aspetto spesso trascurato, ma che diventa evidente negli edifici abitati: una parete più massiva reagisce con maggiore lentezza alle variazioni esterne, riducendo i picchi termici.
Come scegliere senza complicare il progetto
La scelta tra P600, P700 e P800 non può essere isolata dal contesto. Zona sismica, destinazione d’uso, tipologia strutturale e obiettivi energetici devono essere letti insieme, non a compartimenti stagni. Un errore frequente è utilizzare lo stesso blocco per tutte le murature dell’edificio, per semplificare la gestione del cantiere. In realtà, questa semplificazione apparente può diventare una strozzatura del processo, perché porta a soluzioni poco ottimizzate.
In molti edifici residenziali in zona sismica, ad esempio, l’abbinamento tra P800 per le murature portanti e P600 per i tamponamenti consente di bilanciare sicurezza e leggerezza. In contesti meno esposti, i P700 possono coprire entrambe le funzioni, riducendo la varietà di materiali senza rinunciare alle prestazioni richieste. I LATERIZI POROTON permettono questa modulazione proprio perché la gamma è pensata come un sistema, non come una serie di prodotti scollegati.
Prestazioni termiche: massa, porosità e comportamento reale
Al di là della resistenza meccanica, tutte le serie condividono una caratteristica fondamentale: la porizzazione dell’impasto e la geometria interna dei fori. Questi elementi riducono la conducibilità termica e migliorano lo sfasamento, contribuendo al comfort abitativo. Nei P600 l’effetto isolante è più marcato, nei P800 prevale l’inerzia, ma in entrambi i casi il comportamento della parete è più equilibrato rispetto a soluzioni stratificate eccessivamente complesse.
Il comfort estivo, in particolare, beneficia della massa nei blocchi più densi. Qui la parete non si limita a “fermare” il calore, ma lo gestisce nel tempo, ritardandone il passaggio. È una differenza sottile, ma decisiva nella percezione degli ambienti.
Acustica e sicurezza passiva come valori aggiunti
La massa dei laterizi incide anche sull’isolamento acustico. Le murature realizzate con P800 raggiungono livelli di fonoisolamento elevati, adatti a contesti residenziali e pubblici dove il silenzio è una componente essenziale del comfort. Anche le serie più leggere, se correttamente progettate, offrono prestazioni acustiche adeguate, soprattutto se abbinate a intonaci e dettagli esecutivi coerenti.
Sul fronte della sicurezza passiva, i LATERIZI POROTON garantiscono una reazione al fuoco in classe A1 e tempi di resistenza elevati, senza necessità di protezioni aggiuntive. È un aspetto che spesso emerge solo in fase autorizzativa, ma che incide profondamente sulla progettazione degli spazi e delle compartimentazioni.
Durabilità e sostenibilità lungo il ciclo di vita
Un edificio sostenibile non è solo efficiente nei consumi, ma mantiene le proprie prestazioni nel tempo. I laterizi Poroton sono progettati per resistere a cicli di gelo e disgelo, all’umidità e agli agenti atmosferici, conservando le caratteristiche meccaniche e termiche per decenni. Questo riduce la necessità di interventi manutentivi e migliora il bilancio ambientale complessivo.
Dal punto di vista produttivo, l’uso di argille naturali e processi ottimizzati contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, mentre la possibilità di riciclare gli scarti chiude il ciclo in modo virtuoso. Anche qui, la scelta del blocco giusto evita sprechi: usare un P800 dove basterebbe un P600 non è più sostenibile, è solo inefficiente.
Integrazione con progettazione digitale e cantieri evoluti
La compatibilità con i modelli BIM e con i software di simulazione energetica e strutturale rende i LATERIZI POROTON strumenti progettuali a tutti gli effetti. Le geometrie regolari, i parametri documentati e la disponibilità di pezzi speciali facilitano l’integrazione nei flussi digitali e riducono gli imprevisti in cantiere.
Questa coerenza tra progetto e realizzazione diventa sempre più importante in un’edilizia che punta alla precisione e al controllo. Dal P600 al P800, la gamma Poroton offre soluzioni diverse, ma un’unica logica costruttiva: scegliere il materiale giusto per far lavorare bene l’edificio, senza forzature e senza scorciatoie.