Murature portanti in zona sismica: il ruolo dei Poroton P800
Murature portanti in zona sismica: il ruolo dei Poroton P800
Murature portanti in zona sismica: perché i P800 contano davvero
In Italia la sismicità non è un’eccezione geografica, è un dato con cui si progetta ogni giorno. E quando l’edificio è in muratura portante, la scelta del blocco non può essere una preferenza di capitolato: diventa una decisione strutturale, con ricadute dirette su sicurezza, durabilità e comportamento globale della costruzione. I LATERIZI POROTON P800 sono pensati esattamente per questo scenario. Sono blocchi semipieni, con percentuale di foratura contenuta, concepiti per offrire resistenza meccanica elevata e una risposta più “compatta” alle sollecitazioni cicliche tipiche di un evento sismico.
La loro logica non è solo quella di “reggere”. In zona sismica serve che la muratura lavori in modo prevedibile, senza trasformarsi nel punto debole del sistema. Le NTC impongono requisiti chiari, ma poi c’è la realtà: geometrie, aperture, discontinuità, dettagli esecutivi. È lì che si decide la qualità. Un blocco più strutturato, con setti continui e una massa volumica importante, aiuta a governare queste variabili.
Resistenza e geometria interna: il comportamento nasce dentro il blocco
La prima differenza, rispetto a serie più leggere, è la percentuale di vuoti. Nei P800 i fori sono meno e i setti sono più “presenti”, più continui, più rettilinei. Sembra un’osservazione banale, però è proprio questa continuità interna che permette una distribuzione delle sollecitazioni più omogenea, riducendo la probabilità di crisi localizzate. In altre parole, si attenua il rischio che la muratura ceda in modo fragile in corrispondenza di punti specifici, come spallette strette, zone vicino alle aperture o attacchi con altri elementi.
I LATERIZI POROTON P800 offrono valori di resistenza a compressione coerenti con l’impiego portante, e la massa volumica superiore rispetto alle serie alleggerite contribuisce a una stabilità più marcata dell’elemento murario. In zona sismica, questa “stabilità” non è solo un concetto statico: significa anche minore sensibilità alle variazioni di rigidezza locale e una risposta più regolare lungo l’altezza dell’edificio, se il progetto mantiene continuità di pareti e allineamenti.
Sisma: non basta resistere, serve dissipare senza perdere controllo
L’errore tipico, quando si parla di muratura e sisma, è fermarsi alla resistenza. Il sisma non è un carico permanente, è un’azione dinamica ciclica. La muratura viene sollecitata in taglio, in flessione, in compressione alternata, spesso con inversioni rapide. Qui entra in gioco la capacità di dissipare energia e di deformarsi senza collassare in modo improvviso.
Nei LATERIZI POROTON P800 la risposta meccanica è più “corposa” grazie alla massa e alla configurazione dei setti. Questo consente un comportamento più controllato anche in presenza di azioni orizzontali significative, soprattutto quando la muratura è progettata con criteri antisismici corretti: gerarchia delle resistenze, regolarità in pianta e in altezza, corretta connessione tra pareti ortogonali e diaframmi. Il blocco da solo non salva un progetto incoerente, ma riduce la probabilità che la muratura diventi l’anello debole del sistema.
Muratura armata: quando si vuole aumentare duttilità e capacità dissipativa
In molte situazioni, soprattutto in zone a sismicità elevata o in edifici multipiano, si ricorre alla muratura armata. È una scelta che ha senso quando si vuole incrementare la duttilità del sistema e migliorare la capacità dissipativa complessiva. I LATERIZI POROTON P800 sono disponibili anche in configurazioni predisposte per ospitare armature verticali e orizzontali, con vani che permettono il corretto posizionamento dei ferri e il successivo riempimento con malta o conglomerato idoneo.
Qui la muratura cambia “statuto”: non è più solo laterizio, ma un sistema composito in cui massa e rigidezza del blocco collaborano con la resistenza dell’acciaio. Il risultato è una parete capace di gestire meglio taglio e pressoflessione, con un comportamento più robusto in condizioni cicliche. In edifici scolastici, pubblici o residenziali con richiesta di prestazioni elevate, questa soluzione riduce le incertezze e, spesso, alleggerisce anche alcune scelte strutturali sulle travi di bordo o sui collegamenti, perché la parete diventa più affidabile come elemento resistente.
Spessore e configurazione: la scelta non è estetica, è funzione
La gamma P800 offre spessori diversi e configurazioni con incastro o superfici lisce. Lo spessore non va scelto “per abitudine”, ma in base a carichi, altezza dell’edificio, schema resistente e obiettivi prestazionali dell’involucro. Spessori maggiori migliorano la massa e quindi anche inerzia termica e prestazioni acustiche, ma aumentano l’ingombro e, in alcuni casi, possono influire sulla distribuzione interna degli spazi.
Per pareti perimetrali portanti in residenziale, spessori importanti hanno spesso senso perché offrono una combinazione solida di sicurezza e comfort. Per pareti interne portanti, invece, può essere più razionale una scelta intermedia, che garantisca resistenza senza introdurre pesi eccessivi e senza comprimere la distribuzione funzionale. I LATERIZI POROTON P800, proprio per la loro modularità, permettono di calibrare la muratura in modo più fine, evitando soluzioni uniformi che poi diventano una fase che determina la produttività complessiva tra progetto e cantiere, perché obbligano a continue eccezioni.
Comfort termico: la massa che lavora per il progetto
Un blocco strutturale non deve per forza essere “freddo” dal punto di vista energetico. Con i LATERIZI POROTON P800 la massa contribuisce in modo significativo all’inerzia termica, elemento decisivo per il comfort estivo. Nei climi mediterranei, dove il problema principale è spesso il surriscaldamento e non solo la dispersione, una parete massiva rallenta l’ingresso del calore e stabilizza le temperature interne.
La porizzazione dell’impasto aiuta a contenere la conducibilità, mentre lo spessore e la massa fanno il resto sul piano dinamico. In pratica, l’edificio risponde con più lentezza alle variazioni esterne, riducendo i picchi e rendendo più efficiente anche la gestione impiantistica. È un vantaggio che si percepisce soprattutto negli edifici abitati, quando si passa dalla simulazione alla vita reale.
Acustica e sicurezza passiva: protezione che non richiede artifici
In un edificio portante, la parete deve fare più cose insieme. Oltre alla resistenza, deve garantire comfort acustico e comportamento affidabile in caso d’incendio. La massa dei P800 favorisce un fonoisolamento elevato, utile sia contro il rumore esterno sia tra unità immobiliari. Ma la parte più interessante è che questo risultato arriva senza stratigrafie artificiose, purché si curino i dettagli: giunti, continuità degli intonaci, gestione degli attraversamenti impiantistici.
Sul fronte del fuoco, il laterizio incombustibile offre una sicurezza passiva intrinseca. In edifici pubblici o con elevata affluenza, la compartimentazione e la protezione delle vie di fuga diventano requisiti operativi. Con i LATERIZI POROTON P800 si lavora con un materiale che mantiene integrità e stabilità per tempi elevati, riducendo la necessità di sistemi aggiuntivi che spesso rappresentano il passaggio che frena l’intero flusso tra progettazione antincendio e realizzazione.
Durabilità: stabilità dimensionale e resistenza all’ambiente reale
La durabilità non è un “plus”, è ciò che rende sostenibile l’investimento nel tempo. I LATERIZI POROTON P800, grazie a cottura controllata e geometria strutturale, mantengono nel tempo resistenza e stabilità dimensionale, con buona risposta a umidità, cicli termici e agenti atmosferici. Questo riduce manutenzioni e interventi correttivi, che altrimenti diventano costi nascosti e, spesso, un problema di gestione per il committente.
È importante anche il comportamento agli assestamenti e alle micro-variazioni termoigrometriche: una muratura stabile riduce la probabilità di fessurazioni ricorrenti e degradi superficiali, soprattutto nei nodi e nei cambi di materiale.