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I solai T2D: storia e precisione

Il solaio T2D è sinonimo di esperienza, completezza e servizio su misura. Con oltre 100 anni di esperienza produttiva T2D rappresenta il punto di riferimento nel panorama delle strutture orizzontali. Blocchi da solaio in laterizio, travetti, lastre tipo “predalles”: una gamma completa frutto di un costante confronto e adeguamento alle normative di settore.

Pignatte in Laterizio, funzionali alla realizzazione dei solai, necessarie alla formazione di travetti in opera o prefabbricati.

L’Ufficio Tecnico offre un servizio su misura per lo sviluppo e la realizzazione di solai  in latero-cemento e in lastre tipo “predalles”, nella più completa flessibilità.

Ma partiamo con delle informazioni sui solai

I solai in laterocemento o solai misti, nella maggior parte dei casi, sono solai composti mediante accostamento di elementi in calcestruzzo armato, comunemente costituiti da travi denominate travetti, con funzioni prevalentemente resistive-strutturali, ed elementi di alleggerimento normalmente in laterizio o in polistirene espanso (EPS).

Di norma il solaio viene completato in opera con un getto di calcestruzzo fino a formare, al di sopra dell’estradosso dell’elemento di alleggerimento, una soletta in calcestruzzo, denominata caldana o cappa superiore, opportunamente armata, che ha le funzioni di ripartire il carico tra le varie nervature.

Principali tipologie di solaio in laterocemento

I solai in opera rappresentano il tipo originario dei solai misti.

Vengono costruiti completamente in opera e sono costituiti da travetti in calcestruzzo (con le nostre pignatte in Laterizio) e sovrastante caldana sempre in calcestruzzo armato.

Vengono realizzati assemblando in opera sopra i casseri, sia l’armatura a momento negativo che quella a momento positivo, disponendo in corrispondenza dei bordi dei travetti le file di pignatte, disponendo la rete elettrosaldata per la ripartizione dei carichi sopra l’estradosso delle pignatte utilizzando opportuni distanziatori e infine eseguendo il getto di completamento fino alla realizzazione di una caldana di idoneo spessore.

I nostri travetti in laterocemento

Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni D.M. 14 Gennaio 2008 e la relativa Circolare applicativa n. 617 C.S.LL.PP. del 02 Febbraio 2009 hanno introdotto significative novità nellambito dello scenario tecnico italiano, confermati anche dai successivi Aggiornamenti delle Norme Tecniche per le Costruzioni” – D.M. 17 Gennaio 2018.

Fra queste sicuramente la più importante riguarda lutilizzo in maniera sistematica del metodo agli stati limite.

Il calcolo di un solaio non può prescindere da unaccurata analisi dei carichi (cap. 3), la quale oltre a dipendere dalla destinazione duso delledificio (carichi variabili Q cap. 2), comporta una scelta attenta della stratigrafia del pacchetto solaio (carichi permanenti G cap. 2). I solai sono trattati negli Aggiornamenti delle NTCe nella relativa Circolare applicativa al capitolo 4 ed in particolare al paragrafo 4.1.9 Norme ulteriori per i solai”.

Con lintroduzione delle NTC è inoltre entrato in vigore lobbligo di procedere alla marcatura CE dei prodotti e quindi di verificare il processo produttivo, i materiali ed i prodotti stessi, attraverso una serie di verifiche da svolgere presso laboratori interni e presso laboratori esterni autorizzati.

In particolare i travetti da solaio T2D soddisfano tutte le prescrizioni relative allattestazione del Controllo del Processo di Produzione di Fabbrica (FPC) descritte nelle norme EN 15037-1:2008.

Il travetto tralicciato T2D – di lunghezza massima pari a 800 cm – è realizzato con fondelli in laterizio di larghezza 12 o 14 cm, traliccio in acciaio di altezza 12 cm e diametro delle barre Ø 5/7/5, all’interno del quale vengono posizionate le armature necessarie per rispondere alle esigenze statiche della struttura.

Per il confezionamento dei travetti si impiega calcestruzzo Rck 30 N/mmq di classe di esposizione XC1-XC2 (UNI EN 206-2006 e UNI 11104:2004), diametro massimo dell’inerte 4 mm. L’acciaio per il confezionamento degli elementi è del tipo B450C.

L’armatura aggiuntiva viene valutata mediante idoneo calcolo svolto dall’Ufficio Tecnico T2Dsecondo le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni e s.m.i. o da prescrizione del progettista strutturale dell’opera.

I TRAVETTI C.A.P.

Il solaio a travetti C.A.P. ( calcestruzzo armato precompresso) trova largo utilizzo nella realizzazione di strutture orizzontali per l’edilizia civile, nelle coperture a falde inclinate e negli interventi di ristrutturazione.

Coniugando manegevolezza ed estrema flessibilità compositiva, i solai a travetti precompressi consentono importanti vantaggi:

  • Un’efficace legatura diffusa tra la parte prefabbricata e quella gettata in opera grazie alla superficie scabra dei travetti
  • La copertura di planimetrie aventi le forme più articolate grazie alla lunghezza variabile dei travetti
  • Adattabilità dal punto di vista statico: per incrementare la resistenza al taglio è possibile ottenere sezioni maggiorate agli appoggi.

In fase di posa in opera i travetti precompressi possono essere disposti singolarmente od accostati.

Nella realizzazione di strutture con sovraccarichi elevati è possibile aumentare notevolmente la resistenza del solaio agli sforzi di taglio abbinando nella fase di posa più di due travetti; la sezione resistente viene ad assumere la configurazione di una T con la nervatura di sempre maggiore dimensione, fino ad arrivare al limite della soletta piena, nel caso di eliminazione totale dell’alleggerimento.

La Marcatura CE

La massima parte dei manufatti strutturali prefabbricati in ca e cap, ricadono oramai nel campo di applicazione di varie norme armonizzate Europee, e pertanto sono soggetti alle procedure di Marcatura CE, fatta eccezione per alcuni prodotti, non rientranti in tale ambito perché per essi non è disponibile alcuna EN armonizzata.

Per tali elementi (non ricadenti nelle procedure CE), le vigenti Norme Tecniche per le costruzioni prevedono le seguenti tipologie realizzative (p.to 4.1.10.1 del DM 14.1.2008): – produzione in SERIE DICHIARATA – produzione in SERIE CONTROLLATA – produzione OCCASIONALE La marcatura CE non rappresenta un marchio di qualità del prodotto ma sta a significare che il prodotto soddisfa i requisiti essenziali previsti per quel prodotto e per l’impiego previsto.

Gli elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione dei solai (travetti, lastre) che devono essere sottoposti a marcatura CE è previsto un solo sistema di attestazione di conformità CE:

  • livello 2+: è richiesta una dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore accompagnata dalla certificazione del Controllo del processo di Fabbrica (Factory Control Production o FPC) rilasciata da un organismo notificato.

Generalmente la marcatura CE avviene mediante l’apposizione di un’etichetta direttamente sui prodotti ovvero mediante stampa dell’etichetta sul Documento di Trasporto.

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