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Taglio termico completo: come il laterizio TRIS elimina i ponti termici

Taglio termico completo: come il laterizio TRIS elimina i ponti termici

Taglio termico completo: come il laterizio TRIS elimina i ponti termici

Taglio termico completo: quando la muratura diventa un sistema continuo

Nel modo di costruire attuale, il tema dell’efficienza energetica non si gioca più solo sul valore di trasmittanza dichiarato. Il vero discrimine sta nella capacità di controllare la dispersione nei punti critici, quelli che nella pratica determinano il comportamento reale dell’edificio. È qui che il concetto di taglio termico completo assume un significato concreto. Il sistema TRIS nasce proprio con questa logica: non correggere i ponti termici a posteriori, ma impedirne la formazione alla radice, integrando il controllo del flusso termico direttamente nel blocco murario.

La composizione è semplice solo in apparenza. Due masse in laterizio porizzato lavorano insieme a un isolante centrale continuo, inserito in fabbrica e perfettamente solidale alla geometria del blocco. In questo modo la trasmissione del calore non trova scorciatoie. Non ci sono continuità materiche che favoriscono dispersioni lineari o puntuali, né zone deboli affidate a soluzioni correttive. Il risultato è una parete che si comporta come un corpo unico, prevedibile e stabile nel tempo, dove l’isolamento non è un’aggiunta ma una parte strutturale del sistema.

Ponti termici: il problema che nasce sempre nei dettagli

Nella pratica progettuale, i ponti termici raramente dipendono dal campo pieno della parete. Nascono quasi sempre nei nodi: attacchi a solaio, spigoli, imbotti, controtelai, soglie. È in questi punti che il flusso termico accelera, creando dispersioni, condense e, nel lungo periodo, degradi superficiali. Con il sistema TRIS l’approccio cambia. Il pannello isolante centrale non si interrompe nei pezzi speciali, ma prosegue in continuità anche negli elementi di chiusura e connessione.

Questo aspetto riduce drasticamente il rischio di discontinuità termica, eliminando una delle fasi che più spesso diventa un fattore limitante del progetto: la gestione artigianale dei dettagli. In sostanza, il nodo costruttivo non viene “aggiustato” in cantiere, ma è già risolto dal sistema. Ne deriva una muratura che lavora in modo uniforme, limitando la formazione di condensa superficiale e interstiziale e migliorando la salubrità complessiva degli ambienti. È un vantaggio che si percepisce nel tempo, soprattutto negli edifici residenziali, dove il comfort igrotermico incide direttamente sulla qualità dell’abitare.

Prestazioni energetiche reali, non solo calcolate

Uno dei punti di forza del sistema TRIS è la capacità di raggiungere prestazioni energetiche elevate senza ricorrere a stratigrafie complesse. Con spessori nell’ordine dei 35–37 centimetri, le murature rientrano nei limiti richiesti per edifici a energia quasi zero, evitando l’uso del cappotto esterno. Qui il comportamento dinamico conta quanto il dato statico.

La massa del laterizio esterno fornisce inerzia termica, mentre l’isolante centrale offre una resistenza elevata al passaggio del calore. Il risultato è uno sfasamento dell’onda termica che supera le dodici ore, parametro fondamentale per il comfort estivo. Questo significa che il calore accumulato all’esterno viene rilasciato quando la temperatura interna è già scesa, riducendo la necessità di raffrescamento. In inverno, invece, la dispersione è contenuta e più facilmente gestibile dagli impianti. Il comportamento della parete è stabile, misurabile, e soprattutto ripetibile, qualità che i progettisti apprezzano quando devono simulare scenari energetici e redigere certificazioni attendibili.

Comfort abitativo come effetto combinato

Il comfort non dipende mai da un solo fattore. Temperatura, umidità, silenzio, qualità dell’aria: tutto concorre alla percezione finale degli spazi. Il sistema TRIS lavora su più livelli contemporaneamente. La microporosità del laterizio favorisce la traspirazione, mentre la continuità dell’isolante centrale impedisce la formazione di zone fredde dove potrebbe condensare il vapore.

Questo equilibrio igrometrico riduce la probabilità di muffe e degradi, migliorando la salubrità degli ambienti interni. Allo stesso tempo, la doppia massa laterizia separata dall’isolante crea una discontinuità acustica efficace. In configurazioni standard, le prestazioni fonoisolanti superano agevolmente i 50 dB, valore più che adeguato per contesti residenziali e terziari. Il risultato non è solo un edificio che consuma meno, ma uno spazio che si vive meglio, con temperature più stabili e un comfort sensoriale più equilibrato.

Murature portanti e tamponamenti: due funzioni, un unico principio

Il sistema TRIS non è un prodotto unico e rigido, ma una famiglia di soluzioni. Le versioni portanti sono progettate per lavorare in zona sismica, con percentuali di foratura contenute e densità più elevate, capaci di garantire resistenza ai carichi verticali e orizzontali. Le versioni tamponanti, invece, privilegiano l’isolamento termico e acustico, con densità più basse e geometrie ottimizzate per ridurre la dispersione.

In entrambi i casi, il principio del taglio termico completo resta invariato. La continuità dell’isolante e la disposizione dei materiali assicurano prestazioni coerenti, indipendentemente dal ruolo strutturale della parete. Questo consente di utilizzare il sistema sia in edifici intelaiati, in calcestruzzo o acciaio, sia in costruzioni in muratura portante semplice o armata. Dal punto di vista progettuale, significa poter adottare una logica costruttiva unica, adattandola alle esigenze strutturali senza rinunciare all’efficienza energetica.

Posa in opera: quando la semplicità riduce gli errori

Un sistema performante che richiede lavorazioni complesse rischia di trasformarsi in un punto critico che rallenta il processo. Il TRIS evita questo problema perché nasce già assemblato. L’isolante è integrato nel blocco e stabilmente collegato alle masse laterizie, senza necessità di interventi aggiuntivi in cantiere.

La posa avviene come una muratura tradizionale: corsi regolari, malta nei giunti, utilizzo di pezzi speciali per angoli e chiusure. L’isolante non interferisce con la lavorazione, non richiede attenzioni particolari e non introduce nuove fasi operative. Questo riduce i tempi, limita gli errori esecutivi e migliora la qualità finale della muratura. In termini organizzativi, significa meno passaggi, meno coordinamento tra squadre diverse e una maggiore prevedibilità dei tempi di esecuzione.

Protezione dell’isolante e durabilità del sistema

Uno degli aspetti spesso trascurati nei sistemi isolanti è la loro esposizione. Nei cappotti esterni, l’isolante resta vulnerabile a urti, infiltrazioni e degradi superficiali. Nel sistema TRIS, invece, il pannello centrale è completamente protetto dalle masse laterizie. Non subisce sollecitazioni dirette, non è esposto agli agenti atmosferici e mantiene nel tempo le proprie caratteristiche.

Questo incide direttamente sulla durabilità dell’involucro. Le prestazioni termiche non dipendono da uno strato esterno soggetto a usura, ma da un elemento strutturale stabile. Ne deriva una riduzione degli interventi manutentivi e una maggiore affidabilità nel lungo periodo. Dal punto di vista ambientale, questa continuità prestazionale migliora il bilancio del ciclo di vita dell’edificio, perché evita sostituzioni e ripristini prematuri.

Normative, protocolli e verifica delle prestazioni

Il sistema TRIS è allineato alle Norme Tecniche per le Costruzioni e ai principali requisiti normativi in materia energetica e ambientale. I valori di trasmittanza, sfasamento e resistenza meccanica sono documentati e verificabili, permettendo ai progettisti di lavorare con dati certi.

La compatibilità con i criteri ambientali minimi e la disponibilità di dichiarazioni ambientali di prodotto facilitano l’utilizzo del sistema anche in appalti pubblici e progetti certificati. Qui la trasparenza dei dati diventa un vantaggio operativo: meno interpretazioni, meno margini di errore, maggiore sicurezza nella fase di verifica e controllo.

Una scelta che semplifica il progetto e migliora il risultato

Adottare il sistema TRIS significa scegliere un approccio integrato, dove il controllo dei ponti termici non è affidato a soluzioni accessorie, ma incorporato nella muratura stessa. Il taglio termico completo diventa così un principio progettuale, non un dettaglio da risolvere in corso d’opera.

Per il progettista, questo si traduce in una stratigrafia più semplice e in simulazioni energetiche più affidabili. Per l’impresa, in una posa più lineare e in tempi di cantiere più prevedibili. Per il committente, in comfort abitativo, risparmio energetico e valore nel tempo. In un contesto normativo e di mercato sempre più esigente, il sistema TRIS rappresenta una risposta tecnica coerente, capace di coniugare efficienza, durabilità e qualità del costruito senza compromessi.