Laterizi romani: storia e tecniche di produzione
I laterizi romani sono tra i materiali da costruzione più importanti della storia. Gli antichi Romani perfezionarono la produzione dei mattoni e li usarono in tutto l’Impero, dalle case alle grandi opere pubbliche. In questo articolo vediamo la loro storia, le fasi di produzione e l’eredità che hanno lasciato all’edilizia moderna.
La storia dei laterizi romani
I mattoni si usavano già prima di Roma, ma i Romani portarono quest’arte a un livello nuovo. All’inizio si impiegavano soprattutto mattoni crudi, essiccati al sole. Con il tempo si diffusero i mattoni cotti in fornace, molto più resistenti.
In età imperiale il laterizio divenne uno dei materiali più diffusi. Si usava per rivestire i muri in calcestruzzo, nella tecnica chiamata opus testaceum, e per archi, volte e pavimenti. Lo ritroviamo in monumenti come il Pantheon e i Mercati di Traiano.
Per un quadro più ampio leggi la storia dei laterizi dalle civiltà antiche.
Formati e marchi dei mattoni romani
I Romani producevano mattoni di formati standard, misurati in piedi romani. Tra i più comuni c’erano il bessale, il sesquipedale e il bipedale, di dimensioni crescenti.
Molti laterizi portavano un bollo, cioè un timbro con il nome della fornace o del proprietario. Oggi questi marchi aiutano gli archeologi a datare gli edifici e a ricostruire il commercio dei materiali.
Le tecniche di produzione dei laterizi romani
La produzione seguiva fasi precise, simili a quelle di oggi:
- estrazione: l’argilla si cercava vicino ai cantieri o lungo i fiumi, per ridurre i trasporti;
- preparazione: l’argilla veniva impastata con acqua e ripulita da sassi e impurità;
- formatura: l’impasto si pressava in stampi di legno per ottenere mattoni regolari;
- essiccazione: i mattoni asciugavano all’aria per perdere l’umidità ed evitare rotture in cottura;
- cottura: infine si cuocevano in forni a legna, che li rendevano duri e durevoli.
Per scoprire da dove arriva la materia prima leggi l’articolo sull’origine dell’argilla.
Le fornaci dei Romani
Le fornaci romane erano costruzioni in muratura con una camera di combustione in basso e una camera di cottura sopra. Il calore saliva attraverso un piano forato su cui si disponevano i mattoni.
Era un sistema efficace, che permetteva di produrre grandi quantità di laterizi. L’evoluzione di questi forni fino a oggi è raccontata nell’articolo sulla storia dei forni per laterizi.
L’eredità dei laterizi romani
Molti edifici in laterizio romano sono ancora in piedi dopo duemila anni. È la prova della qualità dei materiali e dell’abilità dei costruttori antichi.
Le fasi di base sono rimaste le stesse, ma oggi la produzione è industriale e controllata. Forni a tunnel, impasti selezionati e porizzazione rendono i laterizi più leggeri, isolanti e resistenti. Scopri come si lavora oggi nell’articolo su come si produce il laterizio in fornace.