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Laterizi e Tecnologie Costruttive: Evoluzione, Innovazioni e Applicazioni

L’Evoluzione dei Laterizi: Dall’Antichità alle Tecnologie Moderne

Evoluzione dei laterizi: tecnologie costruttive, innovazioni e applicazioni

Quando si parla di laterizi, si tende spesso a considerarli come un materiale “stabile”, quasi immutabile. In realtà, l’evoluzione dei laterizi racconta tutt’altro: un percorso tecnico che segue il modo di costruire, i contesti climatici e le esigenze prestazionali degli edifici. Dalle prime applicazioni in epoca romana, dove il mattone cotto veniva impiegato in modo massivo per murature portanti e strutture voltate, fino alle architetture medievali, il laterizio ha progressivamente cambiato forma, dimensione e funzione. Non per moda, ma per necessità. Ogni periodo storico ha richiesto soluzioni diverse e il materiale ha seguito questa traiettoria, diventando nel Rinascimento uno degli elementi cardine dell’edilizia europea, soprattutto per la sua capacità di coniugare resistenza, durabilità e libertà compositiva. È già in questa fase che si intravede un principio che resta valido ancora oggi: il laterizio funziona quando riesce a integrarsi nel sistema costruttivo, non quando viene trattato come elemento isolato.

Indice dei contenuti

Dalla produzione artigianale all’ingegnerizzazione del blocco

Il vero cambio di passo nell’evoluzione dei laterizi arriva nel Novecento, con l’industrializzazione dei processi produttivi. Qui il laterizio smette definitivamente di essere un prodotto artigianale standardizzato solo per consuetudine e diventa un componente progettato. La meccanizzazione consente controlli dimensionali più precisi, una qualità più costante e, soprattutto, l’apertura a una progettazione prestazionale del blocco. È in questo contesto che si sviluppano soluzioni evolute come i LATERIZI POROTON, basati su una logica diversa rispetto al mattone pieno tradizionale. La porizzazione dell’argilla, la gestione controllata delle cavità interne e l’integrazione di materiali a bassa conducibilità permettono di ottenere elementi che non svolgono una sola funzione, ma più funzioni contemporaneamente. Non si parla più solo di muratura, ma di isolamento termico, comportamento acustico, inerzia, risposta meccanica. Tutto nello stesso elemento. Questo approccio riduce quei passaggi che, in cantiere, diventano spesso il fattore limitante dell’intero processo costruttivo, semplificando la stratigrafia e rendendo più prevedibile il risultato finale.

Per un quadro introduttivo sul materiale: cos’è il laterizio POROTON e perché è così utilizzato.

Innovazione tecnologica nei laterizi: prestazioni integrate e controllo del processo

L’innovazione nei laterizi non è avvenuta per accumulo casuale di soluzioni, ma attraverso una progressiva ottimizzazione del blocco come sistema. Le geometrie alveolari, ad esempio, non nascono solo per “alleggerire” il materiale, ma per controllare i flussi termici e migliorare il comportamento della muratura nel suo insieme. La rettifica delle superfici, ottenuta con lavorazioni di precisione, consente una posa più regolare e riduce l’incidenza della malta tradizionale, che spesso rappresenta una fase che determina la produttività complessiva del cantiere. L’inserimento di materiali isolanti all’interno delle cavità non è un’aggiunta estetica, ma una risposta concreta alle esigenze di efficienza energetica, soprattutto nei contesti climatici più esigenti. In ambito strutturale, poi, l’evoluzione dei laterizi per murature armate ha permesso di integrare canali e sedi per le armature, migliorando il comportamento sismico senza stravolgere le logiche costruttive tradizionali. In questi casi, i LATERIZI POROTON diventano parte attiva della risposta strutturale, contribuendo a dissipare le sollecitazioni e riducendo quel nodo che riduce la capacità complessiva dell’edificio in caso di evento sismico.

Approfondimento tecnico sul sistema: POROTON Muratura Armata.

Applicazioni contemporanee: continuità tra progetto, cantiere e prestazioni

Nell’edilizia contemporanea, il valore dei laterizi si misura soprattutto nella loro capacità di adattarsi a contesti diversi senza perdere coerenza prestazionale. Nell’edilizia residenziale, i blocchi evoluti vengono impiegati sia per pareti portanti sia per tamponamenti, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo, stabilità e riduzione dei consumi energetici. Negli edifici commerciali e industriali, la durabilità e la resistenza meccanica restano centrali, ma si affiancano a esigenze di rapidità esecutiva e controllo dei costi. Anche negli interventi di riqualificazione energetica, il laterizio trova spazio come soluzione efficace per migliorare l’involucro edilizio senza introdurre sistemi troppo complessi o difficili da gestire nel tempo. Nei progetti orientati agli standard nZEB, l’impiego di LATERIZI POROTON consente di raggiungere livelli prestazionali elevati lavorando sulla massa, sull’inerzia e sulla qualità della muratura, più che sulla semplice aggiunta di strati. In contesti sensibili come scuole e strutture sanitarie, infine, entrano in gioco anche aspetti spesso sottovalutati, come il comportamento acustico e la sicurezza complessiva, che il laterizio riesce a garantire con continuità. Tutto questo spiega perché l’industria del settore continui a investire su questi materiali: non per inseguire una tendenza, ma perché, ancora oggi, il laterizio resta uno degli strumenti più affidabili per costruire in modo razionale, prevedibile e duraturo.

Per un contenuto collegato sulle murature ad alte prestazioni: LATERIZI POROTON: soluzioni per murature performanti.

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