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Nodo serramento–muratura: come eliminare i ponti termici nei dettagli costruttivi con il laterizio T2D

Ponte termico serramento muratura calcolo Ψ e soluzioni T2D

Nella progettazione energetica dell’involucro edilizio, si dedica grande attenzione alla trasmittanza termica delle pareti opache e delle superfici vetrate — e giustamente. Ma c’è un elemento spesso trascurato che può vanificare buona parte del lavoro fatto sull’isolamento: il nodo costruttivo tra il serramento e la muratura che lo accoglie. Quel centimetro e mezzo di battuta, quella spalla in laterizio o calcestruzzo, quel giunto tra telaio e controtelaio: sono le zone dove il ponte termico serramento muratura si concentra, dove la condensa si forma, dove l’energia se ne va in modo silenzioso e continuo.

Questo articolo è dedicato ai progettisti che vogliono affrontare il problema alla radice, con dati tecnici precisi e soluzioni costruttive verificate. Analizziamo il fenomeno del ponte termico al nodo serramento–muratura, i parametri normativi da rispettare, e come i sistemi T2D — con i propri accessori e particolari costruttivi — permettono di eliminare o ridurre drasticamente questi ponti termici.

Cos’è il ponte termico serramento muratura lineare e come si misura

Un ponte termico serramento muratura è una zona dell’involucro edilizio in cui la resistenza termica è localmente inferiore rispetto alla parete corrente, generando un flusso di calore preferenziale verso l’esterno. I ponti termici si classificano in geometrici — dovuti alla geometria dell’edificio, come angoli e cantonali — e strutturali — dovuti alla presenza di elementi con conducibilità termica elevata che attraversano la parete isolante.

Il ponte termico serramento muratura al nodo è di tipo strutturale: il telaio del serramento, che ha generalmente una conducibilità termica superiore a quella della parete isolante, crea una via preferenziale per il calore. La sua entità si misura attraverso il coefficiente di trasmittanza termica lineare Ψ (psi), espresso in W/m·K, che rappresenta il flusso di calore aggiuntivo per ogni metro lineare di nodo e per ogni grado di differenza di temperatura tra interno ed esterno.

Il valore di Ψ dipende dalla geometria del nodo, dal tipo di serramento, dallo spessore e dalla conducibilità della parete, e dalla posizione del controtelaio rispetto all’isolamento della parete. In una parete con cappotto esterno, un serramento posizionato a filo della muratura interna ha un Ψ molto più alto rispetto allo stesso serramento posizionato in asse con l’isolante. Nel caso di una parete monostrato come PARETE RESPIRA®, la situazione è diversa — e spesso più favorevole — perché non c’è la discontinuità dell’isolante esterno da gestire.

Il quadro normativo: Decreto Requisiti Minimi e verifica della condensa

Il Decreto Requisiti Minimi (DM 26/06/2015 e successive modifiche) richiede la verifica dell’assenza di condensa superficiale e interstiziale in corrispondenza dei ponti termici, attraverso le procedure delle norme UNI EN ISO 13788 (condensa superficiale) e UNI EN ISO 10211 (calcolo numerico dei ponti termici). Per la verifica della condensa superficiale, il parametro di riferimento è il fattore di temperatura superficiale minimo fRsi, che deve essere superiore al valore critico fRsi,min in funzione delle condizioni climatiche del sito.

In pratica, un nodo serramento–muratura mal progettato — con Ψ elevato e temperatura superficiale minima bassa — porta alla formazione di condensa sugli stipiti delle finestre nelle giornate invernali più fredde. Questa condensa, se ripetuta nel tempo, favorisce la proliferazione di muffe sulle superfici e all’interno delle strutture, con danni sia estetici che igienico-sanitari difficili da eliminare senza interventi strutturali.

La norma UNI EN ISO 10211 fornisce il metodo di calcolo numerico per determinare i valori di Ψ e fRsi dei nodi costruttivi, mediante la soluzione agli elementi finiti del campo di temperature nel nodo. Questo calcolo richiede software specifici — come Therm, COMSOL o HEAT3D — e la conoscenza accurata della geometria e delle conducibilità di tutti i materiali coinvolti nel nodo. I particolari costruttivi T2D disponibili in formato DWG includono le informazioni necessarie per effettuare queste verifiche.

I nodi critici in una muratura in laterizio T2D: analisi e soluzioni

In una muratura portante o di tamponamento in laterizio T2D, ogni nodo costruttivo con il serramento richiede una soluzione progettata, non improvvisata in cantiere. Per chi vuole approfondire la logica costruttiva che sta alla base della gestione dei nodi nei sistemi in laterizio, l’articolo sui dettagli costruttivi dei laterizi e continuità dei nodi murari offre un riferimento tecnico sistematico su giunti, connessioni e continuità strutturale nei sistemi Poroton T2D

Il primo nodo critico è la spalla della finestra — la porzione di muratura laterale che chiude la luce tra il serramento e la struttura portante. In una parete monostrato come PARETE RESPIRA® o ECOPOR® SSC, la spalla è realizzata con gli stessi blocchi della parete corrente, senza interruzioni dell’isolamento: questo è un vantaggio intrinseco rispetto ai sistemi con cappotto, dove la spalla è spesso realizzata in materiale diverso o con discontinuità nell’isolante. T2D produce blocchi speciali per le spalle delle aperture — con geometria ottimizzata per garantire la continuità della stratigrafia termica — disponibili nel catalogo dei pezzi speciali.

Il secondo nodo critico è il davanzale e la soglia — le giunzioni orizzontali tra il serramento e la muratura. In questi punti, il passaggio di acqua piovana e il rischio di infiltrazione si sommano al problema termico: un davanzale mal raccordato con il serramento può essere contemporaneamente un ponte termico serramento muratura e un punto di ingresso per l’umidità. T2D fornisce particolari costruttivi specifici per la gestione di questi nodi, con indicazioni sulla posa dei profili di raccordo e sull’impermeabilizzazione del giunto.

Il terzo nodo critico — spesso il più trascurato — è il cassonetto del tapparella o dell’avvolgibile. Il cassonetto crea un’apertura nella continuità della parete che, se non isolata adeguatamente, genera un ponte termico serramento muratura di entità significativa: secondo alcune ricerche, i cassonetti non isolati possono essere responsabili del 10–15% delle dispersioni termiche totali dell’involucro in un edificio residenziale tipico. T2D dispone di soluzioni specifiche per l’integrazione del cassonetto isolato nella muratura in laterizio, con indicazioni tecniche disponibili nella sezione Particolari Costruttivi del sito t2d.it.

La posizione ottimale del serramento nella parete in laterizio

Uno dei fattori che influenza maggiormente l’entità del ponte termico serramento muratura al nodo serramento–muratura è la posizione del telaio rispetto allo spessore della parete. Nelle pareti monostrato — come quelle realizzate con i sistemi T2D Specialties — la posizione ottimale è generalmente al centro della parete o leggermente spostata verso l’esterno, in modo da ridurre al minimo la lunghezza della spalla esposta all’esterno e massimizzare il contatto tra il telaio e la parte isolante della muratura.

Nelle pareti con cappotto esterno, il serramento dovrebbe essere posizionato in asse con l’isolante o parzialmente immerso in esso, per garantire la continuità dell’isolamento lungo tutto il perimetro dell’apertura. In questi casi, è fondamentale l’uso di controtelai termici — profilati che avvolgono il perimetro del serramento, separando il telaio freddo dalla muratura calda e garantendo la continuità dell’isolamento — e di fasce di raccordo dell’isolante che avvolgono il controtelaio su tutta la spalla.

T2D fornisce indicazioni specifiche sulla posizione ottimale del serramento nelle proprie pareti, con valori di Ψ calcolati per le configurazioni più comuni, disponibili anche in formato compatibile con i principali software di calcolo. Per chi utilizza flussi di lavoro digitali integrati, l’articolo sulla modellazione Bim della muratura in laterizio approfondisce come gli oggetti T2D si integrano nei modelli informativi per la verifica energetica e la collaborazione progettuale

FAQ — Domande frequenti su ponte termico serramento muratura al nodo

La verifica si effettua calcolando il fattore di temperatura superficiale minimo fRsi del nodo, mediante calcolo numerico secondo UNI EN ISO 10211 o con metodi semplificati per i nodi più comuni. Il valore di fRsi deve essere superiore al valore critico fRsi,min, che dipende dalla temperatura e dall’umidità interna di progetto e dalla temperatura esterna minima del sito. Il software gratuito Therm del LBNL è uno degli strumenti più utilizzati in Italia per questa verifica. T2D può fornire i file di input per Therm relativi ai principali nodi costruttivi dei propri sistemi.

In una parete monostrato come PARETE RESPIRA® o ECOPOR® SSC, il rischio di ponte termico al nodo serramento è intrinsecamente ridotto rispetto a un sistema con cappotto, perché non c’è la discontinuità dell’isolante esterno da gestire. Tuttavia, l’uso di un profilo di controtelaio termico è comunque consigliabile per migliorare ulteriormente le prestazioni del nodo, specialmente nelle zone climatiche più fredde o per edifici di classe energetica A. T2D può indicare le soluzioni di controtelaio compatibili con i propri sistemi su richiesta al team tecnico.

Sì. T2D mette a disposizione nella sezione Area Tecnica di t2d.it una biblioteca di particolari costruttivi in formato DWG (AutoCAD) e oggetti BIM in formato RVT (Revit) per i principali sistemi T2D Specialties. I nodi serramento–muratura sono inclusi nella biblioteca e disponibili per il download gratuito previa registrazione. Per particolari costruttivi specifici non presenti nella biblioteca standard, è possibile richiedere supporto al team tecnico T2D.

I ponti termici lineari vengono inclusi nel calcolo della prestazione energetica dell’edificio attraverso la somma dei contributi Ψ × L, dove L è la lunghezza del nodo in metri lineari. Nei calcoli secondo UNI/TS 11300-1, i ponti termici sono tipicamente raggruppati per categoria — nodi serramento, cantonali, attacchi a solaio — e il loro contributo viene sommato alle dispersioni per trasmissione della parete corrente. In un edificio residenziale ben isolato, i ponti termici possono pesare per il 10–20% delle dispersioni totali per trasmissione: una quota significativa che vale la pena minimizzare con dettagli costruttivi curati.

Il nodo serramento–muratura è uno di quei dettagli costruttivi che fanno la differenza tra un edificio energeticamente efficiente sulla carta e uno che lo è davvero nella realtà. Con i sistemi T2D e i particolari costruttivi disponibili nella sezione Area Tecnica di t2d.it — inclusi i file DWG e gli oggetti BIM — i progettisti hanno tutti gli strumenti per affrontare questo nodo critico in modo preciso e documentato, garantendo ai propri clienti edifici privi di ponti termici e al riparo da problemi di condensa e muffa.

Per scaricare i particolari costruttivi T2D o per richiedere supporto tecnico su un nodo specifico del tuo progetto, visita t2d.it o contatta il team tecnico.