Direttiva Case Green (EPBD 2024) e laterizio: cosa cambia per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni in Italia
Il 12 aprile 2024 il Parlamento Europeo ha approvato la revisione della Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici — nota in Italia come Direttiva Case Green Italia o EPBD 2024 (Energy Performance of Buildings Directive). Con questa decisione, l’Unione Europea ha fissato un percorso preciso verso la decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo, con scadenze vincolanti per gli Stati membri e impatti significativi per chiunque possieda, progetti o costruisca immobili nei prossimi anni.
Per i progettisti, le imprese edili e i committenti che lavorano con il laterizio, capire cosa prevede questa direttiva e come i sistemi costruttivi T2D possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi normativi è diventato un requisito professionale indispensabile. In questo articolo analizziamo i punti principali della direttiva, le scadenze da rispettare e le opportunità che il laterizio offre in questo nuovo scenario regolatorio.
Cosa prevede la Direttiva Case Green Italia: i punti essenziali
La Direttiva EPBD 2024 si articola su tre assi principali: il miglioramento obbligatorio delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti a bassa efficienza, i requisiti più stringenti per le nuove costruzioni e l’obbligo di decarbonizzazione progressiva dell’intero parco edilizio europeo entro il 2050.
Per gli edifici esistenti residenziali, la direttiva richiede agli Stati membri di garantire che almeno il 16% degli edifici più inefficienti — quelli in classe energetica G, la peggiore — venga ristrutturato entro il 2030, e almeno il 26% entro il 2033. In termini pratici, questo significa che decine di migliaia di edifici italiani — il nostro Paese ha uno dei patrimoni edilizi più vecchi d’Europa, con oltre il 70% degli immobili costruiti prima del 1980 — dovranno essere oggetto di interventi di efficientamento energetico significativi nei prossimi anni.
Per gli edifici non residenziali, le scadenze sono ancora più ravvicinate: il 16% degli edifici più inefficienti dovrà essere migliorato entro il 2030, con l’obbligo di rispettare le soglie minime di prestazione energetica (MEPS — Minimum Energy Performance Standards) che ogni Stato membro dovrà definire entro il 2027.
Per le nuove costruzioni, la direttiva introduce il concetto di Zero Emission Building (ZEB): a partire dal 2028 per gli edifici pubblici e dal 2030 per tutti gli edifici privati, ogni nuova costruzione dovrà avere emissioni di gas serra in fase operativa pari a zero o quasi zero, grazie alla combinazione di efficienza energetica dell’involucro, rinnovabili in sito e sistemi impiantistici ad alta efficienza.
Il recepimento in Italia: cosa sappiamo e cosa rimane da definire
La Direttiva EPBD 2024 è entrata in vigore il 28 maggio 2024. Gli Stati membri hanno tempo fino al 29 maggio 2026 per recepirla nella propria legislazione nazionale. In Italia, al momento della redazione di questo articolo, il recepimento è ancora in corso: il Governo ha presentato uno schema di decreto legislativo che dovrà definire le modalità operative di applicazione della direttiva, tra cui le classi energetiche di riferimento per i MEPS, le deroghe ammesse e gli strumenti di supporto finanziario per i proprietari degli edifici meno efficienti.
Un punto critico riguarda la classificazione degli edifici: il sistema italiano di classi energetiche dalla G alla A4 non è direttamente sovrapponibile ai criteri europei della direttiva, e il recepimento dovrà definire quali edifici italiani ricadano nelle categorie soggette all’obbligo di ristrutturazione. Secondo le stime preliminari, gli edifici in classe G in Italia sono circa 1,8 milioni, mentre quelli in classe F sono circa 2,4 milioni: un patrimonio enorme che rappresenta sia una sfida normativa che un’opportunità di mercato per l’intera filiera delle costruzioni.
Per i professionisti del settore, il consiglio è di monitorare attentamente l’evoluzione del recepimento — che avverrà presumibilmente entro la primavera del 2026 — e di iniziare già ora a valutare le strategie di intervento più appropriate per gli edifici con i quali lavorano, prima che le scadenze si avvicinino e la domanda di interventi superi la capacità del mercato.
Il laterizio come risposta strutturale agli obiettivi EPBD
Per chi costruisce ex novo, la Direttiva Case Green rappresenta un’ulteriore spinta verso sistemi costruttivi capaci di raggiungere prestazioni energetiche molto elevate senza dipendere interamente dall’impiantistica. In questo scenario, il laterizio ad alte prestazioni di T2D offre vantaggi concreti.
I sistemi T2D Specialties sono progettati per raggiungere valori di trasmittanza termica compatibili con i requisiti degli edifici a Zero Emissioni in molte configurazioni standard. Per chi vuole approfondire come le scelte costruttive in laterizio incidano concretamente sul bilancio energetico dell’edificio, T2D ha raccolto dati, normative e strategie nella sezione dedicata al risparmio energetico con la muratura in laterizio, con riferimenti alle metodologie di calcolo vigenti e ai parametri richiesti dal Decreto Requisiti Minimi. La massa termica del laterizio contribuisce inoltre a ridurre il fabbisogno energetico estivo — un parametro sempre più rilevante nel calcolo delle prestazioni energetiche annuali, specialmente nelle zone climatiche più calde.
Per le ristrutturazioni — che rappresenteranno la grande maggioranza degli interventi nei prossimi anni — il laterizio offre soluzioni specifiche per il miglioramento delle prestazioni dell’involucro opaco: dalla sostituzione della muratura nei casi di ristrutturazione profonda, all’aggiunta di sistemi di isolamento compatibili con le caratteristiche igrotermiche delle pareti esistenti. T2D dispone di un servizio di supporto tecnico specializzato per la valutazione delle soluzioni di retrofit più appropriate in funzione dell’edificio e degli obiettivi di classe energetica.
Le opportunità per i progettisti: MEPS, detrazioni e nuovo mercato
La Direttiva Case Green Italia trasformerà il mercato delle costruzioni nei prossimi anni in modo significativo. Per i professionisti che devono già oggi progettare edifici orientati ai requisiti del 2030, la scelta del sistema costruttivo è determinante. L’articolo sul confronto tra laterizio senza cappotto esterno e sistemi ETICS analizza in modo oggettivo prestazioni, costi e cantierabilità dei due approcci, offrendo un riferimento tecnico utile per orientare le scelte progettuali in uno scenario normativo sempre più esigente.
Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica — Ecobonus, Sismabonus e i loro successori — resteranno strumenti fondamentali per incentivare gli interventi sui privati. La loro evoluzione è strettamente legata al recepimento della direttiva: è probabile che le aliquote e i massimali vengano progressivamente orientati verso gli interventi più performanti, premiando le ristrutturazioni che consentono salti di classe energetica significativi.
Per le imprese edili, l’impennata di richieste di intervento sugli edifici in classe F e G rappresenta un’opportunità di mercato importante — a condizione di essere attrezzate con le competenze tecniche e i prodotti adeguati. T2D affianca le imprese in questo percorso attraverso il programma T2D Training, con corsi di formazione tecnica dedicati ai sistemi di ristrutturazione energetica dell’involucro.
FAQ — Domande frequenti sulla Direttiva Case Green Italia e il laterizio
La Direttiva Case Green non è un vincolo lontano: è una trasformazione strutturale del mercato edilizio che sta già ridisegnando le priorità di progettisti, imprese e committenti. Chi inizia oggi a comprendere i requisiti normativi e a selezionare i sistemi costruttivi più adeguati per rispettarli — come i sistemi T2D Specialties, progettati per le prestazioni energetiche elevate — avrà un vantaggio competitivo significativo nei prossimi anni, quando la domanda di edifici efficienti e di ristrutturazioni profonde raggiungerà il suo picco.
Per supporto tecnico sulla conformità dei sistemi T2D ai requisiti energetici vigenti e futuri, visita t2d.it o contatta il team tecnico T2D.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi