CAM e appalti pubblici: come i Criteri Ambientali Minimi valorizzano il laterizio nelle gare d’appalto
Chi lavora nel settore degli appalti pubblici sa che le regole del gioco sono cambiate negli ultimi anni. Il Codice dei Contratti Pubblici — D.Lgs. 36/2023 — ha reso obbligatoria l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) in tutte le procedure di acquisto di beni, servizi e lavori da parte delle pubbliche amministrazioni, con un impatto significativo sulla scelta dei materiali da costruzione negli appalti di edilizia pubblica.
Per le imprese edili e i progettisti che operano nel mercato degli appalti pubblici, conoscere i CAM per l’edilizia e capire come i materiali T2D si posizionano rispetto a questi CAM edilizia criteri ambientali minimi è diventato un prerequisito operativo. In questo articolo analizziamo i CAM per l’edilizia, i requisiti specifici che riguardano i materiali da costruzione e il vantaggio competitivo che il laterizio offre in questo contesto.
Cosa sono i CAM e perché sono obbligatori
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) che le pubbliche amministrazioni devono includere nei documenti di gara per gli acquisti di beni, servizi e lavori. Per l’edilizia, i CAM di riferimento sono quelli approvati con il DM 23 giugno 2022, che ha aggiornato e ampliato i criteri precedenti integrando i principi dell’economia circolare e dell’efficienza delle risorse.
L’obbligatorietà dei CAM deriva dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che ha confermato e rafforzato il principio degli acquisti verdi (Green Public Procurement) come strumento di politica ambientale. Questo significa che un’impresa che partecipa a una gara pubblica per lavori edili deve dimostrare la conformità dei materiali proposti ai requisiti CAM — pena l’esclusione dalla gara.
I CAM per l’edilizia: i requisiti che riguardano i materiali
I CAM per l’edilizia del DM 23 giugno 2022 includono requisiti che riguardano diverse categorie di materiali da costruzione. Per i materiali da muratura — tra cui il laterizio — i criteri più rilevanti riguardano il contenuto di materiale recuperato o riciclato, la durabilità del prodotto, l’assenza di sostanze pericolose e la trasmissione di informazioni ambientali.
Sul fronte della durabilità, il laterizio è avvantaggiato per definizione: è un materiale inorganico con vita utile superiore a 50 anni, invariabilmente superiore alla vita utile di progetto degli edifici pubblici che i CAM richiedono di considerare. Questa durabilità intrinseca risponde direttamente al requisito CAM sulla minimizzazione della manutenzione e della sostituzione dei materiali nel corso della vita dell’opera.
Sul fronte dell’economia circolare, il laterizio è un materiale con elevata riciclabilità a fine vita: i blocchi interi possono essere recuperati e riutilizzati, mentre i frammenti vengono triturati e utilizzati come aggregato per sottofondi, riempimenti e — in quota parte — nella produzione di nuovo laterizio. Questa caratteristica è coerente con i requisiti CAM sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e sul contenuto di materiale riciclato.
Il vantaggio del laterizio nei criteri premianti
Oltre ai requisiti minimi obbligatori, i CAM includono criteri premianti che valorizzano dichiarazioni ambientali di prodotto, contenuto di riciclato e prossimità dei siti produttivi. Su quest’ultimo punto, T2D ha un vantaggio strutturale grazie alla rete di stabilimenti nel Centro-Nord Italia. Chi vuole approfondire la filosofia produttiva e la responsabilità ambientale di T2D può consultare la sezione Responsabilità sociale T2D, che documenta l’approccio dell’azienda alla sostenibilità di filiera. Per chi invece lavora su progetti con requisiti energetici stringenti — spesso parte integrante degli appalti pubblici post-2021 — l’articolo Direttiva Case Green e laterizio offre il quadro normativo aggiornato su efficienza energetica e nuove costruzioni.
Su quest’ultimo criterio, T2D ha un vantaggio strutturale: con una rete di stabilimenti distribuiti nel Centro-Nord Italia, la distanza media dal cantiere è inferiore rispetto a produttori stranieri o a materiali prodotti in aree geograficamente distanti. Questo contribuisce sia alla riduzione delle emissioni di CO2 del trasporto — un parametro sempre più rilevante nelle valutazioni di sostenibilità — che alla sicurezza della filiera di approvvigionamento.
Come dimostrare la conformità CAM in gara
La conformità ai CAM deve essere dimostrata con documentazione specifica allegata all’offerta tecnica. Per i materiali da costruzione, la documentazione tipicamente richiesta include: le schede tecniche dei prodotti con le caratteristiche prestazionali; le dichiarazioni di conformità alle norme tecniche di prodotto (EN 771-1 per il laterizio); la documentazione sul contenuto di materiale riciclato o recuperato; eventuali certificazioni ambientali di prodotto.
T2D predispone la documentazione tecnica dei propri prodotti in formato compatibile con le richieste degli enti appaltanti, con schede che includono le informazioni rilevanti per la verifica della conformità CAM. Per i progettisti e le imprese che partecipano a gare pubbliche, il team tecnico T2D è disponibile per supporto nella preparazione della documentazione richiesta.
FAQ — Domande frequenti su CAM edilizia criteri ambientali minimi e appalti pubblici con laterizio
Il laterizio T2D contiene materiale riciclato come richiesto dai CAM?
Il processo produttivo del laterizio può integrare quote variabili di argilla di recupero e scarti industriali compatibili nella massa ceramica. T2D è in grado di fornire informazioni specifiche sul contenuto di materiale recuperato nei propri prodotti su richiesta, per la documentazione necessaria alla conformità CAM. Per informazioni specifiche sui singoli prodotti, è consigliabile contattare direttamente il team commerciale o tecnico T2D.
Le specifiche tecniche di un capitolato pubblico possono favorire il laterizio rispetto ad altri materiali?
Il Codice dei Contratti Pubblici richiede che le specifiche tecniche non siano discriminatorie e non favoriscano un singolo fornitore. Tuttavia, è possibile — e anzi raccomandato dai CAM — specificare requisiti prestazionali oggettivi (trasmittanza termica, classe REI, potere fonoisolante, durabilità) che i materiali devono soddisfare, senza indicare marchi specifici. In questo modo, le stazioni appaltanti possono garantire la qualità dei materiali senza violare i principi di concorrenza, e il laterizio T2D può competere sui requisiti prestazionali documentati.
Come si calcola l’impronta carbonica del laterizio T2D per la valutazione ambientale in gara?
L’impronta carbonica di un prodotto da costruzione si misura attraverso un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) e si documenta tipicamente attraverso una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD). T2D sta lavorando all’ottenimento delle EPD per i propri prodotti principali, un processo che richiede la verifica da parte di organismi terzi accreditati. Nel frattempo, per le valutazioni ambientali in sede di gara, è possibile utilizzare i dati ambientali di categoria disponibili nelle banche dati LCA di riferimento per i laterizi italiani.
I CAM richiedono che i laterizi abbiano una vita utile minima certificata?
I CAM per l’edilizia richiedono che i materiali siano progettati e selezionati considerando la durata prevista dell’opera e la minimizzazione della manutenzione nel corso del ciclo di vita. Il laterizio, con una durabilità intrinseca di 50 anni o superiore in condizioni normali di utilizzo, soddisfa ampiamente questo requisito. La durabilità del laterizio in condizioni di gelo-disgelo, di esposizione agli agenti atmosferici e di carico meccanico è documentata dalle norme di prodotto EN 771-1 e dai dati di resistenza forniti nelle schede tecniche T2D.
Conclusione
Chi lavora nel settore degli appalti pubblici sa che le regole del gioco sono cambiate negli ultimi anni. Il Codice dei Contratti Pubblici — D.Lgs. 36/2023 — ha reso obbligatoria l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) in tutte le procedure di acquisto di beni, servizi e lavori da parte delle pubbliche amministrazioni, con un impatto significativo sulla scelta dei materiali da costruzione negli appalti di edilizia pubblica.
Per le imprese edili e i progettisti che operano nel mercato degli appalti pubblici, conoscere i CAM per l’edilizia e capire come i materiali T2D si posizionano rispetto a questi criteri è diventato un prerequisito operativo. In questo articolo analizziamo i CAM per l’edilizia, i requisiti specifici che riguardano i materiali da costruzione e il vantaggio competitivo che il laterizio offre in questo contesto.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi