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Blocchi di laterizio: tipologie, dimensioni e impieghi strutturali

Blocchi laterizio: tipologie, dimensioni e impieghi

Quando in edilizia si parla di “blocchi” in laterizio, si fa riferimento genericamente ai formati più grandi del laterizio classico — quelli che superano le dimensioni del mattone tradizionale e che vengono usati per ridurre i tempi di posa, aumentare lo spessore delle pareti o ottenere prestazioni termiche superiori. È un termine che abbraccia una gamma molto ampia di prodotti, dai semplici blocchi forati per tamponamento ai sistemi ad alte prestazioni come ECOPOR® e TRIS® T2D.

In questa guida sistematizziamo le principali tipologie di blocchi in laterizio disponibili sul mercato italiano, con le loro caratteristiche dimensionali, prestazionali e i criteri per scegliere quello più adatto alla propria applicazione.

Blocchi laterizio: la differenza rispetto ai mattoni standard

Il confine tra un “mattone” e un “blocco” in laterizio non è codificato in modo rigido dalla normativa — entrambi rientrano nella categoria dei laterizi disciplinati dalla UNI EN 771-1. Nella pratica, si usa il termine “mattone” per i formati più piccoli (fino a circa 30 cm di lunghezza e altezze di 12 cm) e “blocco” per i formati più grandi, con lunghezze e altezze superiori che permettono di coprire maggiori superfici con meno pezzi per metro quadrato di parete.

I blocchi di grande formato riducono i tempi di posa — meno pezzi da posare per metro quadrato significa cantiere più rapido — e permettono di realizzare spessori di parete elevati con un unico elemento, senza ricorrere a pareti doppie o a elementi multipli sovrapposti. È un vantaggio sia economico (meno manodopera) che qualitativo (meno giunti significano meno discontinuità nelle prestazioni termiche).

Tipologie di blocchi in laterizio e caratteristiche

TipologiaApplicazioneSpessore tipicoProdotto T2DPrestazione chiave
Blocco forato per tamponamentoParete esterna non portante20–30 cmForato T2DLeggerezza, buona termica base
Blocco porizzato per tamponamentoParete esterna non portante25–50 cmECOPOR® SSCAlta efficienza termica, massa termica elevata
Blocco portante standardMuratura portante25–38 cmECOPOR® WALLResistenza meccanica + termica
Blocco portante ad incastroMuratura portante con posa rapida25–38 cmECOPOR® WALL AD INCASTROGiunto verticale a secco, posa accelerata
Blocco per zona climatica FMuratura portante in climi freddiDa verificareTRIS®Massima efficienza termica della gamma
Blocco per muratura armataMuratura armata sismicaMURATURA ARMATA 2.0®Cavità per armatura in acciaio
Blocco acusticoPartizioni fonoisolanti12–20 cmLINEA ACUSTICA®Ottimizzazione fonoisolamento
Interposto per solaioElemento di alleggerimentoVarie altezzeSolaio T2DAlleggerimento + tramissione calore ridotta

Blocchi forati o blocchi porizzati: quale scegliere

La distinzione più importante dal punto di vista delle prestazioni è quella tra blocchi forati tradizionali e blocchi porizzati. I blocchi forati tradizionali hanno cavità di dimensioni relativamente grandi — visibili a occhio nudo — che alleggeriscono il blocco e migliorano leggermente le prestazioni termiche rispetto al pieno, ma con una conducibilità termica ancora significativa. I blocchi porizzati (come ECOPOR® T2D) hanno invece microscopiche porosità chiuse distribuite nella massa dell’argilla cotta — non visibili a occhio nudo — che riducono molto più efficacemente la conducibilità termica del materiale stesso, garantendo prestazioni termiche superiori a parità di spessore.

Per applicazioni dove la prestazione termica è prioritaria — pareti esterne di edifici residenziali in zone climatiche C-F — i blocchi porizzati offrono un vantaggio significativo rispetto ai forati tradizionali, sia in termini di trasmittanza termica che di massa termica per il comfort estivo.

Blocchi isolanti e mattoni coibentati: la porizzazione spiegata

Nel linguaggio comune dei privati e dei non specialisti, i blocchi porizzati vengono spesso chiamati “mattoni isolanti” o “mattoni coibentati” — termini imprecisi ma efficaci nel trasmettere l’idea del laterizio con prestazioni termiche superiori. Questa denominazione riflette la percezione corretta che questi blocchi “isolano” meglio dei mattoni tradizionali, anche se tecnicamente il termine “isolante” viene riservato ai materiali con conducibilità termica inferiore a 0,065 W/mK — un limite che il laterizio porizzato non raggiunge, pur avvicinandosi in alcune formulazioni.

ECOPOR® SSC T2D è il blocco T2D con le migliori prestazioni termiche per le applicazioni di tamponamento: la porizzazione dell’argilla con fibre organiche durante la produzione, combinata con lo spessore disponibile fino a 50 cm, permette di raggiungere valori di trasmittanza che in molte zone climatiche italiane soddisfano i requisiti normativi senza cappotto esterno aggiuntivo.

FAQ — Domande frequenti sui blocchi laterizio

 

Quanti blocchi di laterizio servono per metro quadrato di parete?

Il numero dipende dal formato specifico del blocco. Come orientamento generale: con un blocco 25×19×38 cm (formato grande per tamponamento), servono circa 14 blocchi per metro quadrato; con un blocco 25×12×25 cm (formato medio), circa 16 blocchi per metro quadrato. Il fornitore T2D può indicare il numero esatto per ogni formato specifico, inclusa la percentuale di scarto consigliata.

I blocchi di laterizio si possono tagliare in cantiere?

Sì, i blocchi in laterizio possono essere tagliati con sega per muratura, smerigliatrice angolare con disco diamantato o taglierina specifica per laterizi, per adattare le dimensioni alle esigenze del cantiere (angoli, aperture, fori per impianti). È importante indossare dispositivi di protezione individuale durante il taglio (occhiali, mascherina antipolvere, guanti). Per i blocchi porizzati ad alta percentuale di foratura, il taglio richiede attenzione per non sbriciolare le pareti sottili dei setti interni.

Qual è lo spessore minimo raccomandato per un blocco di tamponamento perimetrale?

Lo spessore minimo dipende dalla zona climatica. Per la zona climatica C, un blocco ECOPOR® SSC da 25–30 cm può essere sufficiente; per le zone D-E è più opportuno uno spessore di 38–50 cm. Per la zona F, la valutazione richiede il confronto con i requisiti specifici di trasmittanza U del progetto, con il possibile utilizzo di TRIS® che offre le migliori prestazioni termiche della gamma T2D. Il team tecnico T2D fornisce verifiche gratuite sulla conformità alla propria zona climatica.

I blocchi di laterizio T2D sono disponibili in tutta Italia?

T2D ha una rete di stabilimenti produttivi e commerciali nel Centro-Nord Italia. La disponibilità dei singoli prodotti varia in funzione dell’area geografica e del mercato locale. Per verificare la disponibilità di un prodotto specifico nella propria zona, è possibile contattare il team commerciale T2D attraverso il sito t2d.it o il numero commerciale.

Come si confrontano i blocchi T2D con quelli di altri produttori?

Il confronto tra blocchi di produttori diversi va sempre effettuato sui dati tecnici certificati — schede prodotto con conducibilità termica, resistenza meccanica, dimensioni con tolleranze — non su denominazioni commerciali che possono essere fuorvianti. T2D mette a disposizione le schede tecniche complete dei propri prodotti nella sezione Area Tecnica di t2d.it, in formato compatibile con i principali software di calcolo energetico e strutturale.

Conclusione

I blocchi di laterizio sono la categoria di laterizio con la maggiore diversità di tipologie e prestazioni — dai semplici forati per tamponamento ai sistemi porizzati ad alta efficienza, dai blocchi portanti standard ai sistemi speciali per zona sismica e zone climatiche severe. La scelta del blocco giusto per ogni applicazione è il punto di partenza per una costruzione che rispetta le normative e garantisce le prestazioni attese nel tempo. Per esplorare la gamma completa di blocchi T2D con le relative schede tecniche, visita t2d.it.