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Mattoni portanti in laterizio: requisiti NTC 2018, tipologie e criteri di scelta per la muratura strutturale

Mattoni portanti in laterizio

La scelta dei mattoni portanti in laterizio è una delle decisioni più critiche in un progetto edilizio: sbagliare il prodotto — usando un foratino da tramezza dove serve un blocco portante certificato, o un blocco da tamponamento dove la parete deve reggere i carichi dell’edificio — può avere conseguenze strutturali gravi. In questa guida spieghiamo cosa significa “mattone portante”, quali sono i requisiti normativi che deve soddisfare e quali sono i sistemi T2D specificamente progettati per questa applicazione.

Cosa rendono mattoni portanti in laterizio: i requisiti NTC 2018

Un mattone o blocco è idoneo per la muratura portante quando soddisfa i requisiti meccanici definiti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) e dalla norma di prodotto UNI EN 771-1. I parametri fondamentali sono la resistenza normalizzata a compressione (fb), espressa in N/mm² (o MPa), e la categoria del prodotto (I o II), che determina il livello di controllo della produzione.

La resistenza normalizzata fb è il valore che il progettista strutturale usa nel calcolo della muratura portante secondo l’Eurocodice 6 (EN 1996-1-1) per derivare la resistenza caratteristica della muratura (fk) e verificare la sicurezza strutturale dell’edificio. Non tutti i laterizi hanno questo parametro certificato: i foratini e i blocchi da tamponamento — pensati per applicazioni non strutturali — spesso non riportano nelle schede tecniche i valori meccanici richiesti per il calcolo portante.

Requisiti minimi per i mattoni portanti in laterizio in zona sismica

Zona sismicaForatura massima consentitaCategoria prodottoResistenza fb minimaNote NTC 2018
Zona non sismica≤65%I o II≥5 N/mm²Requisiti minimi standard
Zona sismica 3–4 (bassa)≤55%I≥5 N/mm²Solo cat. I (produzione controllata)
Zona sismica 2 (media)≤45%I≥5 N/mm²Limiti più stringenti sulla foratura
Zona sismica 1 (alta)≤35%I≥5 N/mm²Muratura armata consigliata

I valori indicati sono indicativi e semplificati — le NTC 2018 prevedono disposizioni più articolate in funzione della tipologia strutturale, dell’altezza dell’edificio e della configurazione planimetrica. Per la progettazione effettiva, è sempre necessario il coinvolgimento di un professionista strutturale abilitato.

I sistemi T2D per la muratura portante

T2D offre tre sistemi principali per la muratura portante, ciascuno ottimizzato per un contesto specifico:

ECOPOR® WALL è il sistema portante di riferimento per la maggior parte delle zone climatiche italiane (C-D), con spessori fino a 45 cm. I giunti verticali sono posati con malta tradizionale — la configurazione standard della muratura portante in laterizio. Le caratteristiche meccaniche e termiche certificate permettono di costruire edifici portanti con buone prestazioni energetiche senza cappotto esterno in molte configurazioni.

ECOPOR® WALL AD INCASTRO è la variante che consente la posa con giunto verticale a secco — senza malta nel giunto verticale — grazie alla geometria di accoppiamento maschio-femmina. Le prestazioni meccaniche per la muratura portante sono equivalenti alla versione standard, con il vantaggio di una posa verticale più rapida e un maggiore controllo geometrico della parete.

TRIS® è il sistema T2D con le trasmittanze termiche più performanti dell’intera gamma Specialties, progettato per i contesti dove la zona climatica richiede i massimi livelli di efficienza termica — tipicamente la zona F. La documentazione tecnica completa di TRIS® è disponibile su richiesta al team tecnico T2D.

È importante ricordare che nessuno dei blocchi ECOPOR® WALL è idoneo per la muratura armata. Per le applicazioni di muratura portante con armatura in acciaio — tipica delle zone sismiche più critiche — il sistema di riferimento è MURATURA ARMATA 2.0® T2D, con cavità verticali specificamente dimensionate per il corretto posizionamento e riempimento dell’armatura.

Come distinguere i mattoni portanti in laterizio da uno da tamponamento

In cantiere, non è sempre facile distinguere visivamente un blocco portante da uno da tamponamento della stessa gamma: possono avere spessori simili e apparenza analoga. La distinzione si trova nella documentazione: la scheda tecnica di un blocco portante riporta sempre la resistenza normalizzata a compressione (fb) e la categoria del prodotto (I o II); la scheda tecnica di un blocco da tamponamento riporta principalmente i dati termici e acustici, senza la certificazione meccanica per il portante.

Per evitare errori in cantiere, è fondamentale che i blocchi portanti e quelli da tamponamento siano chiaramente identificati e separati nelle aree di stoccaggio, con etichette che riportino la tipologia del prodotto e la scheda tecnica di riferimento. L’errata posa di un blocco da tamponamento in una muratura portante non è immediatamente visibile, ma si manifesta come deficit strutturale nelle verifiche sismiche o nelle fasi di carico successive.

Conclusione

Scegliere i mattoni portanti in laterizio giusto non è una decisione che si prende al mercato dei materiali: è una scelta tecnica che richiede la verifica dei dati meccanici certificati, la conoscenza dei requisiti NTC 2018 per la zona sismica specifica e il coinvolgimento di un professionista strutturale abilitato. T2D offre per ogni contesto il sistema portante più adatto, con documentazione tecnica completa e supporto diretto ai progettisti.

Per la documentazione tecnica dei sistemi portanti T2D, visita t2d.it o contatta il team tecnico.

FAQ — Domande frequenti sui mattoni portanti in laterizio

Posso usare un mattone forato standard come mattone portante?

Dipende dal prodotto specifico: alcuni forati hanno caratteristiche meccaniche certificate per la muratura portante, altri no. Il criterio non è lo spessore o la percentuale di foratura, ma la presenza in scheda tecnica della resistenza normalizzata a compressione (fb) e della categoria I o II del prodotto. I foratini da tramezza (5–12 cm) non sono mai idonei per il portante. Per i blocchi di spessore maggiore, verificare sempre la scheda tecnica del prodotto specifico.

Qual è il vantaggio di ECOPOR® WALL rispetto a un forato tradizionale per la muratura portante?

ECOPOR® WALL è progettato per combinare la resistenza meccanica necessaria per la muratura portante con prestazioni termiche elevate, grazie alla porizzazione dell’argilla. Un forato tradizionale da 30 cm ha buona resistenza meccanica ma conducibilità termica alta; ECOPOR® WALL da 30 cm ha resistenza meccanica simile e conducibilità termica significativamente inferiore, permettendo di costruire pareti portanti con prestazioni energetiche superiori, riducendo o eliminando la necessità di cappotto esterno.

ECOPOR® WALL AD INCASTRO ha le stesse prestazioni portanti della versione standard?

Sì, le prestazioni meccaniche per la muratura portante sono equivalenti tra le due versioni. La differenza riguarda la modalità di posa del giunto verticale: con malta nella versione standard, a secco nella versione AD INCASTRO. Il giunto orizzontale — quello che porta i carichi verticali — è eseguito con malta tradizionale in entrambe le varianti.

Un edificio a 4 piani può essere costruito con muratura portante in ECOPOR® WALL?

La fattibilità dipende dalla zona sismica, dalla configurazione strutturale e dalla verifica del progettista. In zona non sismica o sismica 4, la muratura portante in ECOPOR® WALL può essere compatibile con edifici fino a 3–4 piani, sotto la supervisione di un progettista strutturale abilitato. In zone sismiche 1 e 2, i limiti delle NTC 2018 per la muratura ordinaria portante sono più stringenti e possono richiedere il passaggio alla muratura armata.

Dove trovo i dati meccanici certificati di ECOPOR® WALL per il calcolo strutturale?

Le caratteristiche meccaniche di ECOPOR® WALL — resistenza normalizzata a compressione (fb), categoria del prodotto, modulo elastico e resistenza a taglio — sono disponibili nella scheda tecnica del prodotto nella sezione Area Tecnica di t2d.it. Per supporto diretto nell’integrazione di questi dati nel calcolo strutturale, il team tecnico T2D è disponibile all’indirizzo tecnico@t2d.it.