LA CASA ATTIVA

Produce più energia di quanta ne consuma

Rispetto alla casa passiva, la casa attiva costituisce un “salto energetico” poiché in grado di produrre più energia rispetto a quella utilizzata dagli occupanti.

La casa attiva può arrivare a generare sufficiente energia elettrica che in 30 anni sia possibile annullare i costi energetici per la costruzione della stessa, lasciando un’impronta inesistente sulla terra delle risorse utilizzate per questa casa.

La casa attiva è una soluzione che, grazie all’evoluzione e al perfezionamento delle differenti tecnologie sviluppate in ambito di risparmio energetico, permette di realizzare quattro importanti risultati:

 

  • eliminare per sempre i costi di riscaldamento, di condizionamento e di energia elettrica
  • migliorare le condizioni di benessere abitativo e di comfort
  • trasformare la casa in una fonte di reddito
  • proteggere l’ambiente, eliminando l’utilizzo di combustibili fossili e riducendo le emissioni nocive

Il concept tecnologico Active House

Progettare una Casa Attiva (Activa House), significa progettare un edificio che produce l’energia di cui ha bisogno ed inoltre “vende” energia elettrica alla rete nazionale, superando il paradigma di una casa ove a fine mese riceviamo le fatture del gas e dell’energia elettrica.

L’Active House copre i costi mensili con la produzione propria di energia e con quella in esubero produce “un guadagno”.

Il principio è elementare, si costruisce un involucro che disperde poco, si installano minimi innovativi e si produce l’energia necessaria con fonti rinnovabili.

Una Casa Attiva, fa guadagnare economicamente, perché risparmia e produce energia, ma ancora più importante ha l’effetto collaterale assicurando un altissimo comfort e benessere agli occupanti.

Il comfort

La progettazione marca un distinguo tra il comfort ambientale ed abitativo.
Il comfort ambientale interno va progettato per massimizzare la gradevolezza dell’ambiente attraverso:

  • il benessere termo-igrometrico (temperatura operante ed umidità)
  • il buon illuminamento
  • l’isolamento acustico
  • la qualità dell’aria

Tali fattori, sebbene normati dalla legge, sono spesso trascurati generando la “sindrome da edificio malato” con sintomi come allergie, malesseri degli occupanti, ecc..

Il controllo della temperatura operativa, un ottimo fattore di luce diurna, un adeguato isolamento acustico, un’altissima qualità dell’aria, della ventilazione climatica interna, materiali bio, intonaco in terra cruda sono un esempio concreto delle azioni da compiere.

Il comfort abitativo garantisce una fruizione più facile ed intuitiva dell’edificio con impianti illuminanti a regolazione automatizzata, gestione degli scenari, gestione degli impianti allarmi, emergenze, sicurezza, videocitofonico, sorveglianza ed antintrusione integrati nonché i controlli e monitoraggio sia locale che in remoto su protocollo IP e applicativi per Tablet e Smartphone.

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