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Definizione di muratura

La muratura è la pratica di realizzare una qualsivoglia struttura adoperando elementi di natura diversa come pietre o laterizi, affiancati, sovrapposti o interposti l’uno all’altro e tra di loro cementati con malta.

Per il passato e fino a buona parte del secolo scorso gli edifici con varie destinazione d’uso è stata costruita adoperando materiali di pietra e laterizio che rispondevano egregiamente al loro scopo fintanto che i carichi si mantenevano agenti nella sola direzione verticale, ma erano incapaci di opporre adeguate resistenze alle spinte orizzontali generate da sismi con gravi conseguenze per crolli e danni irreparabili.

Muratura in zona sismica

In realtà numerose sono state le tecniche edilizie che si sono evolute con il passare del tempo ma i criteri costruttivi per le murature non hanno mai affrontato la problematica scaturente dalle azioni orizzontali dovute ai fenomeni sismici.

Ma la naturale evoluzione della tecnologia e l’approccio moderno della progettazione, hanno consentito di poter edificare anche nelle zone sismiche qualsiasi edificio, anche in muratura, con la garanzia di adeguati livelli di sicurezza.

La conoscenza dei principi fondamentali di progettazione e la conoscenza della scienza e della tecnologia delle costruzioni oltre alle tecniche costruttive costituiscono le basi fondamentali per l’applicazione delle norme che sottendono l’edificazione nelle zone sismiche

Per le zone sismiche una tipologia risolutiva per la costruzione di edifici in muratura è costituita dalla muratura armata, altrimenti detta confinata.

E infatti numerose sono gli attestati della bontà di questa tipologia costruttiva, come quelli che provengono da zone ove si sono verificati azioni telluriche che interessando fabbricati in muratura armata che pur trovandosi in prossimità dell’epicentro del sisma, non hanno subito danni.

Le costruzioni in muratura in zona sismica sono prevalentemente a destinazione d’uso residenziale e in altezza si limitano a pochi piani, hanno setti murari molto sufficienti, ossia la densità muraria è più che rispettata e costituita da materiali di ottima scelta e qualità e sono ampiamente rispettate le norme tecniche delle costruzioni, anche con riferimento al suolo con studi e prove sull’area di sedime della fondazione per conoscerne le caratteristiche e la portanza nonché la consistenza.

Un edificio con struttura a muratura portante è concepito dal punto di vista progettuale come una struttura tridimensionale con le pareti in muratura e gli orizzontamenti unitamente alle fondazioni tutte collegate tra di loro che costituiscono un unicum di resistenza capace di opporsi ed assorbire ogni azione e carichi di tipo verticale e di tipo orizzontale.

ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE IN ZONA SISMICA

I setti murari assumono caratteri di resistenza anche alle azioni orizzontali quando la loro lunghezza ha valori non inferiori a 30% dell’altezza di interpiano, hanno invece funzione portante quando sono interessati da soli carichi verticali, mentre svolgono funzione di controvento quando interessati da azioni orizzontali.

L’edificio in muratura in zona sismica deve essere progettato per assicurare il suo funzionamento che si suole chiamare a “comportamento scatolare”, cioè l’edificio nei suoi componenti costituiti da setti murari, orizzontamenti e fondazioni, sono molto ben ammorsati tra di loro.

E inoltre le sommità delle pareti devono essere collegate tramite cordoli in c.a. a livello dei solai ove si avranno gli ammorsamenti con le barre verticali provenienti dalla muratura armata se è stata adottata questa tecnica o dei pilastrini di intersezione delimitanti la superficie massima del pannello di muratura e che si dipartono dalla fondazione nel rispetto delle prescrizioni delle norme tecniche.

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