Comprare casa: cosa guardare nei materiali costruttivi per non pentirsi dopo dieci anni
In questa guida spieghiamo cosa guardare per acquisto casa — e cosa chiedere — quando si valuta un immobile di nuova costruzione o recente ristrutturazione, con attenzione particolare ai materiali delle pareti perimetrali, dei solai e delle partizioni interne.
Comprare casa è una delle decisioni più importanti della vita. Eppure, nella stragrande maggioranza dei casi, chi acquista dedica più attenzione alla disposizione dei locali, all’esposizione o al quartiere che non ai materiali con cui l’edificio è stato costruito. Un errore che può rivelarsi costoso: i materiali costruttivi determinano il comfort termico e acustico dell’abitazione, i costi di gestione energetica, la durabilità dell’edificio nel tempo e il valore di rivendita sul mercato.
Perché i materiali costruttivi contano: effetti concreti sulla qualità della vita
Prima di entrare nel dettaglio tecnico, vale la pena capire perché i materiali costruttivi influenzano così significativamente la qualità di vita in un’abitazione. La risposta è semplice: le pareti, i solai e le strutture dell’edificio sono elementi permanenti, presenti 24 ore su 24 e praticamente impossibili da sostituire senza un intervento radicale. Un appartamento con pareti che non isolano acusticamente significa sentire ogni conversazione del vicino per i decenni successivi. Un edificio con involucro scarsamente isolato significa bollette elevate in inverno e temperature insopportabili in estate.
Al contrario, un’abitazione costruita con materiali di qualità — che isolano termicamente e acusticamente, regolano l’umidità interna, non emettono sostanze nocive — è un investimento che si ripaga nel tempo attraverso il comfort quotidiano e la riduzione dei costi di gestione.
Il sistema costruttivo: muratura portante o struttura in calcestruzzo?
La prima domanda da fare al costruttore o all’agenzia è: di che tipo è la struttura dell’edificio? In Italia esistono principalmente due sistemi: la struttura in calcestruzzo armato con tamponamento (le “colonne” e i “travi” in cls, con le pareti esterne realizzate in mattoni o altri materiali) e la muratura portante (dove le pareti stesse reggono i carichi dell’edificio, senza una struttura separata in cls).
La muratura portante in laterizio — come quella realizzata con i sistemi T2D — offre alcuni vantaggi intrinseci: le pareti hanno spessori maggiori (generalmente tra i 30 e i 50 cm) che contribuiscono all’inerzia termica, all’isolamento acustico e alla regolazione dell’umidità interna. La struttura in calcestruzzo con tamponamento è più flessibile nella distribuzione degli spazi, ma le pareti di tamponamento possono essere realizzate con materiali di qualità molto variabile — dal mattone forato tradizionale ai pannelli sintetici — con prestazioni termiche e acustiche molto diverse.
Le pareti esterne: massa, isolamento e traspirabilità
Le pareti perimetrali sono l’elemento più critico dell’involucro edilizio. I parametri da verificare sono trasmittanza termica (U), trasmittanza termica periodica (YIE) e traspirabilità. Una trasmittanza U inferiore a 0,25 W/m²K è un buon punto di partenza per la maggior parte delle zone climatiche italiane. Chi vuole capire meglio come orientarsi tra i diversi sistemi costruttivi può partire dalla panoramica sui prodotti e soluzioni T2D per la muratura in laterizio, che illustra le differenze tecniche tra le varie linee.
La traspirabilità non è sempre facile da verificare, ma un indicatore pratico è il materiale della parete: il laterizio è intrinsecamente traspirante, mentre i cappotti sintetici la riducono drasticamente. Per chi si chiede cosa significhi concretamente abitare in un edificio costruito con questi criteri, le realizzazioni in laterizio ad alta qualità costruttiva nel portfolio T2D offrono esempi documentati di progetti residenziali completati.
Se il costruttore non è in grado di fornire i valori di trasmittanza documentati con una scheda tecnica certificata del sistema costruttivo, è opportuno considerarlo un segnale di attenzione sulla qualità complessiva della costruzione.
L’isolamento acustico: il parametro dimenticato
Tra i motivi di insoddisfazione più citati dagli acquirenti di immobili, l’isolamento acustico figura costantemente ai primi posti — davanti all’efficienza energetica e alla qualità degli impianti. Sentire i vicini, i rumori del traffico, i passi al piano di sopra: sono situazioni che degradano significativamente la qualità della vita e che, una volta rilevate, sono praticamente impossibili da risolvere senza interventi strutturali costosissimi.
Il parametro di riferimento è il potere fonoisolante apparente delle pareti (R’w), espresso in decibel. Il DPCM 5/12/1997 richiede R’w ≥ 50 dB per le pareti tra unità abitative distinte e R’w ≥ 55 dB per i solai. Chiedere al costruttore la documentazione dell’isolamento acustico del sistema costruttivo utilizzato è un diritto dell’acquirente — e la risposta dice molto sulla serietà del costruttore.
I solai: spessore, massa e isolamento al calpestio
Il solaio è l’elemento strutturale che più influenza il comfort acustico verticale: i rumori da calpestio — passi, oggetti caduti, mobili spostati — si trasmettono attraverso la struttura del solaio in modo diverso rispetto ai rumori aerei. Per limitarli, è necessario un massetto galleggiante con strato resiliente posato sopra il solaio strutturale, indipendentemente dal tipo di solaio.
In termini strutturali, il solaio in laterocemento — come quello prodotto da T2D — offre una buona massa distribuita che contribuisce all’isolamento acustico ai rumori aerei e una migliore traspirabilità rispetto ai solai interamente in calcestruzzo. Chiedere il tipo di solaio e la presenza del massetto galleggiante è una delle domande fondamentali da fare prima dell’acquisto.
FAQ — Domande frequenti su cosa guardare per acquisto casa
Conclusione cosa guardare per acquisto casa
Comprare casa consapevolmente significa andare oltre la disposizione dei locali e il prezzo al metro quadro. I materiali costruttivi determinano il comfort quotidiano, i costi di gestione e il valore dell’investimento per i decenni successivi. Fare le domande giuste al costruttore — e pretendere risposte documentate — è il primo passo per non pentirsi dopo dieci anni.
Per approfondire le caratteristiche dei sistemi costruttivi T2D e capire cosa distingue un edificio di qualità da uno standard, visita t2d.it.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi