Il futuro dei laterizi: tendenze e prospettive
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Un settore in trasformazione tra sostenibilità e responsabilità produttiva
Negli ultimi anni il mondo delle murature ha attraversato una fase di cambiamento profondo, non tanto per mode passeggere quanto per una pressione strutturale che arriva da più direzioni: normative ambientali più stringenti, costi energetici crescenti, aspettative diverse da parte di committenti e progettisti. In questo scenario la sostenibilità non è più un valore aggiunto, ma un requisito di base. I LATERIZI POROTON si collocano in modo naturale dentro questa evoluzione perché nascono da una materia prima semplice, l’argilla, e da processi industriali che negli anni sono stati progressivamente ottimizzati per ridurre consumi, scarti ed emissioni. La direzione è chiara: costruire meglio, consumando meno risorse lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.
Le murature realizzate con LATERIZI POROTON contribuiscono in modo diretto a questo obiettivo, non solo in fase di produzione ma soprattutto durante l’esercizio dell’edificio. La riduzione dei fabbisogni energetici, unita alla lunga durata del materiale, consente di abbassare l’impronta ambientale complessiva, evitando che il nodo critico si sposti dalla costruzione alla gestione nel tempo.
Prestazioni termiche come base del comfort abitativo futuro
Il comfort interno è destinato a diventare uno dei principali indicatori di qualità dell’edificio. Non più solo temperatura, ma stabilità, continuità e capacità dell’involucro di adattarsi alle condizioni esterne. I LATERIZI POROTON, grazie alla struttura forata e alla bassa conducibilità termica, offrono un isolamento efficace che lavora in modo passivo, senza dipendere esclusivamente da impianti sempre più complessi.
La combinazione tra isolamento e inerzia termica permette alle murature di attenuare i picchi di caldo e freddo, mantenendo condizioni interne più equilibrate. Questo aspetto diventa centrale soprattutto nei climi caratterizzati da forti escursioni giornaliere, dove il vero fattore limitante del comfort non è tanto la temperatura media, quanto la sua variabilità. Ridurre questa oscillazione significa ridurre i consumi e migliorare la qualità dell’abitare, con benefici che si percepiscono nel tempo, non solo in bolletta.
Digitalizzazione e integrazione nei processi BIM
Il futuro dei laterizi passa anche dalla loro capacità di dialogare con i processi digitali. Il Building Information Modeling non è più riservato alle grandi opere, ma sta entrando nella pratica quotidiana di studi tecnici e imprese. In questo contesto, la disponibilità di modelli digitali affidabili diventa un passaggio che determina la produttività complessiva del progetto.
I LATERIZI POROTON sono oggi integrabili nei flussi BIM attraverso librerie parametriche che contengono non solo la geometria del blocco, ma anche dati prestazionali, informazioni sui pesi, sulle stratigrafie e sui comportamenti termici e strutturali. Questo consente di simulare in anticipo il comportamento delle murature, individuando eventuali criticità prima che diventino una fase che crea accumulo di problemi in cantiere. La progettazione diventa così più consapevole e meno reattiva.
Prefabbricazione e logiche modulari nella costruzione
Un’altra tendenza destinata a consolidarsi riguarda la prefabbricazione. Non come sostituzione totale del cantiere tradizionale, ma come sua evoluzione. Elementi prodotti in stabilimento con tolleranze controllate riducono tempi, errori e sprechi in fase di posa. I LATERIZI POROTON, grazie alla precisione dimensionale e alla modularità dei formati, si prestano bene a questa logica.
La posa diventa più rapida e ordinata, con benefici evidenti anche in termini di sicurezza e organizzazione del lavoro. Ridurre i tempi di cantiere significa ridurre costi indiretti e impatti ambientali legati alla movimentazione dei materiali, evitando che il cantiere stesso diventi il segmento più lento della catena produttiva edilizia.
Economia circolare e gestione del fine vita
Il tema dell’economia circolare è destinato a diventare sempre più centrale. I materiali non vengono più valutati solo per ciò che offrono durante l’uso, ma anche per come si comportano alla fine del loro ciclo di vita. In questo ambito i LATERIZI POROTON presentano un vantaggio strutturale: sono materiali inerti, non pericolosi, facilmente recuperabili.
Gli scarti di produzione possono essere reimpiegati, le terre valorizzate e, a fine vita, il materiale può essere frantumato e riutilizzato come inerte. Questo riduce la pressione sulle discariche e limita il consumo di nuove risorse, evitando che la dismissione dell’edificio diventi un blocco operativo dal punto di vista ambientale.
Decarbonizzazione e innovazione dei processi produttivi
La riduzione delle emissioni legate alla produzione è uno degli obiettivi più complessi da raggiungere. I processi di cottura richiedono energia, ma le tecnologie stanno evolvendo rapidamente. Forni più efficienti, recupero del calore, utilizzo di fonti rinnovabili stanno progressivamente abbassando l’impatto carbonico dei LATERIZI POROTON.
Questo percorso non è solo una risposta alle direttive europee, ma una scelta industriale che incide sulla competitività futura del settore. Un materiale con minore impronta carbonica diventa automaticamente più appetibile in mercati sempre più sensibili alla sostenibilità reale, non dichiarata.
Verso murature attive e materiali intelligenti
Guardando oltre l’immediato, la ricerca sui laterizi sta esplorando soluzioni che fino a pochi anni fa sembravano lontane. Sensori integrati, monitoraggio delle deformazioni, controllo del microclima interno sono ambiti di sperimentazione in cui i LATERIZI POROTON si prestano bene grazie alla loro omogeneità e stabilità.
Queste soluzioni non trasformano il laterizio in un oggetto tecnologico fine a sé stesso, ma in un elemento capace di dialogare con i sistemi dell’edificio, fornendo dati utili per la gestione e la manutenzione. È un’evoluzione graduale, ma destinata a cambiare il modo in cui si concepisce la muratura, da elemento passivo a componente attiva del sistema edilizio.
Mercati, competenze e prospettive di sviluppo
La crescita della domanda di edilizia sostenibile non è limitata a un singolo contesto geografico. In molti paesi le politiche di incentivazione stanno spingendo verso materiali affidabili e certificabili. I LATERIZI POROTON, grazie a un bagaglio tecnico consolidato, si inseriscono con facilità in questi scenari, supportati da competenze progettuali e da una filiera che investe in formazione.
Università, centri di ricerca e imprese collaborano per migliorare miscele, prestazioni e tecniche di posa, evitando che l’innovazione resti confinata al laboratorio. Il futuro dei laterizi, più che in una singola tecnologia, si gioca nella capacità di adattarsi a contesti diversi senza perdere affidabilità. Ed è proprio questa continuità, unita all’evoluzione controllata, che rende i LATERIZI POROTON una soluzione credibile anche per le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
Gestione del cantiere e qualità della posa: il vero discrimine tra teoria e risultato
C’è un aspetto che, nelle prospettive future, peserà sempre di più: la prevedibilità del risultato in opera. Si può progettare benissimo, si possono scegliere materiali performanti, ma se in cantiere mancano controllo e metodo, la muratura diventa facilmente un punto critico che rallenta il processo, soprattutto nei dettagli. Con i LATERIZI POROTON la qualità finale dipende molto da come vengono gestiti i passaggi “inermi” solo in apparenza: stoccaggio per evitare imbibizioni, tagli eseguiti senza indebolire i setti, corretta continuità dei giunti e, dove previsto, giunti sottili realmente costanti. Anche la relazione con gli altri elementi dell’involucro conta: controtelai, cappotti, soglie, collegamenti ai solai. Basta una discontinuità mal risolta per creare una fase che determina la produttività complessiva dell’edificio, perché poi si rincorrono correzioni, contestazioni e riprese. Nel futuro, quindi, non sarà solo il materiale a “fare la differenza”, ma la capacità di trasformarlo in sistema, con posa tracciabile e dettagli replicabili. Muratura armata e soluzioni strutturali evolute completano questo approccio quando richiesto dal progetto.