Multiprestazionalità dei Laterizi: Una Risposta Unica alle Sfide dell’Abitare Sostenibile
Multiprestazionalità dei Laterizi: Una Risposta Unica alle Sfide dell’Abitare Sostenibile.
La multiprestazionalità come nuovo paradigma dell’involucro edilizio
Nel progetto dell’edilizia contemporanea, la multiprestazionalità non rappresenta più un valore accessorio, ma un requisito strutturale. L’involucro edilizio non è chiamato soltanto a separare l’interno dall’esterno, ma a svolgere simultaneamente una pluralità di funzioni che incidono direttamente su comfort, sicurezza, consumi energetici e durabilità. Isolamento termico, controllo dell’umidità, attenuazione acustica, resistenza meccanica, comportamento al fuoco e stabilità nel tempo non possono più essere trattati come prestazioni indipendenti, affidate a strati diversi o a soluzioni correttive successive.
La frammentazione delle funzioni, tipica di molti sistemi stratificati, introduce complessità esecutiva, interfacce critiche e incertezze prestazionali che tendono ad amplificarsi nel tempo. Ogni strato aggiuntivo comporta differenze di comportamento fisico, invecchiamento disomogeneo, difficoltà di controllo in cantiere e problematiche a fine vita. In questo contesto, il ritorno a murature monostrato evolute non rappresenta un arretramento tecnologico, ma una scelta consapevole di semplificazione intelligente del sistema edilizio. È in questa logica che i LATERIZI POROTON assumono un ruolo centrale, non come semplice materiale, ma come componente attiva della strategia progettuale.
Prestazioni termiche e inerzia: quando la muratura diventa sistema energetico
Dal punto di vista energetico, la forza delle murature in laterizio evoluto risiede nell’equilibrio tra isolamento e massa. Nei climi caratterizzati da forti escursioni termiche, isolare non è sufficiente: è necessario governare il tempo di trasmissione del calore. La capacità di accumulare energia termica, ritardarne il passaggio e rilasciarla gradualmente consente di stabilizzare il microclima interno e ridurre la dipendenza dagli impianti.
I LATERIZI POROTON, grazie alla struttura alveolare e alla porizzazione controllata, presentano una bassa conducibilità termica mantenendo al contempo una massa significativa. Questo consente uno sfasamento efficace dell’onda termica e una forte attenuazione dei picchi, sia in estate che in inverno. L’involucro non si limita a “proteggere”, ma partecipa attivamente alla regolazione energetica dell’edificio, rendendo più tollerabile l’uso reale e quotidiano degli spazi. Gli impianti lavorano in condizioni più stabili, con benefici evidenti su consumi, comfort e durabilità complessiva del sistema edificio-impianto.
Massa, continuità e controllo del rumore: il contributo acustico del laterizio
La qualità acustica è oggi uno dei fattori che più incidono sulla percezione del benessere abitativo. Il rumore, soprattutto quello aereo, trova nella massa uno dei principali strumenti di attenuazione. Murature compatte, continue e prive di discontinuità riducono la trasmissione sonora in modo naturale e stabile.
Le pareti realizzate con LATERIZI POROTON consentono di raggiungere elevati livelli di isolamento acustico proprio perché limitano la presenza di giunti critici e di strati disomogenei. La posa a giunto sottile e la precisione dimensionale contribuiscono a mantenere la continuità della muratura, evitando che microfessurazioni o accoppiamenti incoerenti diventino punti di debolezza acustica. A differenza di soluzioni leggere o a secco, la prestazione non dipende da componenti sensibili all’invecchiamento, ma dalla natura stessa della muratura, che mantiene la propria efficacia nel tempo.
Traspirabilità, igroscopicità e salubrità: murature che regolano il microclima
Un edificio efficiente non deve impedire gli scambi di vapore, ma governarli. L’umidità prodotta dalla vita quotidiana, se non correttamente smaltita, tende ad accumularsi nei punti meno favorevoli, generando condensa e muffe. Le murature in laterizio, grazie alla porosità diffusa, agiscono come regolatori passivi dell’umidità, assorbendo e rilasciando vapore in modo graduale.
I LATERIZI POROTON combinano questa capacità igroscopica con una totale neutralità chimica: non rilasciano composti organici volatili, non assorbono odori, non introducono sorgenti emissive nell’edificio. La muratura strutturale diventa così una base “pulita” e stabile per la qualità dell’aria indoor, riducendo la dipendenza da sistemi di trattamento aria e migliorando la durabilità delle finiture interne. La salubrità non è un effetto collaterale, ma una conseguenza diretta della coerenza materica del sistema.
Durabilità e stabilità prestazionale: sostenibilità che si misura nel tempo
Una prestazione che degrada rapidamente non è sostenibile. Il laterizio, per sua natura, è stabile, resistente agli agenti atmosferici, all’umidità e agli sbalzi termici. I LATERIZI POROTON, prodotti con processi industriali controllati, mantengono nel tempo le proprie caratteristiche meccaniche e termo-igrometriche, riducendo drasticamente la necessità di interventi manutentivi.
Questa stabilità si traduce in una maggiore prevedibilità del comportamento dell’edificio lungo l’intero ciclo di vita. Anche in presenza di eventi eccezionali, come infiltrazioni prolungate o incendi, la muratura reagisce in modo leggibile, senza decadimenti improvvisi o perdite di integrità. La durabilità diventa così una componente essenziale della sostenibilità, perché riduce il consumo di risorse nel lungo periodo e limita la necessità di sostituzioni o ripristini invasivi.
Sicurezza al fuoco: prestazione intrinseca e affidabilità passiva
La protezione passiva contro gli incendi è un requisito non negoziabile nella progettazione contemporanea. I materiali completamente minerali offrono, in questo ambito, un livello di sicurezza difficilmente eguagliabile. Le murature in laterizio sono incombustibili, non sviluppano fumi tossici e mantengono la stabilità strutturale anche in caso di esposizione prolungata alle alte temperature.
I LATERIZI POROTON consentono di raggiungere elevate classi di resistenza al fuoco senza l’ausilio di rivestimenti protettivi aggiuntivi, affidando la prestazione alla massa e alla continuità del materiale. Questo semplifica la progettazione, riduce le verifiche complesse e limita il rischio che una funzione critica dipenda da strati destinati a deteriorarsi nel tempo, soprattutto in edifici complessi o ad alta densità.
Robustezza progettuale e tolleranza agli scostamenti esecutivi
Un aspetto spesso trascurato riguarda la gestione delle inevitabili differenze tra progetto e costruzione reale. Nessun edificio viene realizzato in condizioni ideali: clima, tempi di cantiere, competenze delle maestranze e interferenze impiantistiche incidono sempre sul risultato finale. Nei sistemi stratificati complessi, ogni deviazione tende ad amplificarsi, generando discontinuità prestazionali difficili da correggere.
Una muratura monomaterica, al contrario, assorbe meglio queste variabili. I LATERIZI POROTON offrono una maggiore robustezza progettuale, intesa come capacità del sistema di mantenere prestazioni coerenti anche in condizioni non perfette. La continuità materica riduce il rischio che un errore localizzato comprometta l’efficienza globale dell’involucro, rendendo il risultato finale più affidabile e ripetibile, soprattutto negli interventi su larga scala.
Multiprestazionalità come sintesi tecnica dell’abitare sostenibile
La vera forza della multiprestazionalità non risiede nella somma delle funzioni, ma nella riduzione della complessità. Ogni strato eliminato è una variabile in meno, ogni interfaccia evitata è un potenziale problema risolto. I LATERIZI POROTON permettono di riportare molte prestazioni all’interno della muratura stessa, restituendole un ruolo centrale e consapevole nel progetto edilizio. Questo approccio consente di aumentare il controllo tecnico dell’opera, migliorare l’affidabilità nel tempo e ridurre la dipendenza da soluzioni correttive o manutentive. In questo senso, non rappresentano solo una soluzione tecnica, ma un vero sistema costruttivo capace di rispondere in modo unitario alle esigenze dell’abitare sostenibile, garantendo coerenza tra prestazioni progettate, comportamento reale e durabilità dell’edificio. La multiprestazionalità diventa così non una moda, ma una risposta matura e razionale alle reali condizioni di uso, di cantiere e di durata dell’edificio contemporaneo.