Tipi di mattoni e laterizi: guida completa a forati, pieni, semipieni, blocchi e sistemi speciali
Il laterizio è uno dei materiali da costruzione più antichi e più diffusi al mondo: argilla naturale estratta dal suolo, lavorata, essiccata e cotta in fornace a temperature elevate, trasformata in un materiale ceramico stabile, resistente e durevole. In Italia, il laterizio è la base dell’edilizia residenziale tradizionale e contemporanea, ed è disponibile in una gamma vastissima di tipologie, formati e prestazioni che si sono evoluti nel corso di decenni di ricerca e sviluppo. In questa guida presentiamo una panoramica completa dei principali tipi di laterizi e mattoni disponibili sul mercato italiano, con le loro caratteristiche distintive, le applicazioni tipiche e i criteri per scegliere il prodotto più adatto alla propria esigenza costruttiva.
Cosa sono i laterizi: definizione e processo produttivo
I laterizi sono prodotti da costruzione realizzati con argilla naturale o miscele di argille, lavorata a plasticamente o per pressatura, essiccata e cotta in fornace a temperature comprese tra 900 e 1.100°C. La cottura trasforma chimicamente l’argilla in un materiale ceramico inorganico, stabile e inerte: il laterizio cotto non si scioglie in acqua, non reagisce con gli agenti atmosferici, non è attaccato da muffe o insetti e non emette sostanze chimiche negli ambienti abitati.
In Italia, i laterizi sono disciplinati dalla norma europea EN 771-1, recepita come UNI EN 771-1, che definisce i requisiti tecnici e le categorie di prodotto. La produzione nazionale — tra le più importanti in Europa — è distribuita principalmente nel Centro-Nord Italia, con T2D come primo produttore italiano per gamma e volumi.
Classificazione dei principali tipi di laterizi: riepilogo
|
Tipo |
Foratura |
Applicazione principale |
Prodotto T2D |
Norma |
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Mattone pieno |
0% (nessuna foratura) |
Restauro, faccia a vista, muri storici |
Mattone pieno |
UNI EN 771-1 |
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Mattone semipieno |
15–45% |
Muratura portante leggera, ristrutturazione |
— |
UNI EN 771-1 |
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Mattone forato (foratino) |
45–65% |
Tramezze interne non portanti |
Foratino T2D |
UNI EN 771-1 |
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Blocco forato / forato |
45–65% |
Tamponamento, tramezze spesse |
Forato T2D |
UNI EN 771-1 |
|
Laterizio porizzato / alveolato |
>55% (alveoli sottili) |
Tamponamento e portante ad alta efficienza |
ECOPOR® WALL / SSC |
UNI EN 771-1 |
|
Blocco portante ad alta prestazione |
>55% ottimizzata |
Muratura portante senza cappotto |
TRIS® / ECOPOR® WALL |
UNI EN 771-1 |
|
Laterizio faccia a vista |
0–45% |
Facciate a vista, architettura |
— |
UNI EN 771-1 |
|
Solaio in laterocemento (interposto) |
Speciale |
Elementi di alleggerimento dei solai |
Solaio T2D |
UNI EN 15037 |
Mattone pieno: la tradizione che non tramonta
Il mattone pieno è il laterizio privo di forature, con la massima massa per unità di volume tra tutti i principali tipi di laterizio. È il materiale delle murature storiche italiane, delle cattedrali e dei palazzi medievali ancora in piedi dopo secoli — una testimonianza vivente della sua durabilità intrinseca. Oggi trova impiego principalmente nel restauro di edifici storici, nelle murature a faccia vista con valore estetico e nei contesti dove la massa e la resistenza meccanica sono prioritarie rispetto all’efficienza termica.
Mattone semipieno: l’equilibrio tra resistenza e leggerezza
Il mattone semipieno — con una percentuale di foratura compresa tra il 15% e il 45% — offre un compromesso tra la massima resistenza meccanica del pieno e la leggerezza e le prestazioni termiche dei forati. È utilizzato principalmente in murature portanti che richiedono una resistenza superiore a quella dei blocchi molto forati, ma dove il peso ridotto rispetto al pieno è un vantaggio. Nelle costruzioni storiche italiane, molte murature portanti erano realizzate con mattoni semipieni in laterizio, il cui comportamento meccanico è ben conosciuto e normato.
Mattoni forati e foratini: dalla tramezza al tamponamento
I mattoni forati — con percentuale di foratura tra il 45% e il 65% — sono la categoria più ampia e più usata del laterizio contemporaneo. La riduzione del peso grazie alle forature, la migliore conducibilità termica rispetto al pieno e il costo contenuto li rendono il materiale di riferimento per tramezze interne (nella variante foratino, formati piccoli) e per tamponamenti perimetrali (in formati più grandi, da 15 a 30 cm di spessore).
Laterizio porizzato: la tecnologia che ha trasformato l’edilizia
La porizzazione è il processo che ha rivoluzionato il laterizio negli ultimi decenni. Consiste nell’incorporare nella massa d’argilla materiali organici — tipicamente fibra di legno, segatura, carta — che durante la cottura in fornace bruciano, lasciando microscopiche porosità chiuse distribuite uniformemente nella pasta ceramica. Queste porosità riducono la conducibilità termica del blocco senza diminuire significativamente la resistenza meccanica, ottenendo materiali che combinano le proprietà strutturali del laterizio con prestazioni termiche avanzate.
I blocchi porizzati di T2D — ECOPOR® WALL per la muratura portante ed ECOPOR® SSC per il tamponamento — sono l’espressione più avanzata di questa tecnologia nella gamma T2D Specialties. ECOPOR® WALL permette di costruire murature portanti con trasmittanze termiche elevate senza cappotto aggiuntivo nelle zone climatiche C-D; ECOPOR® SSC offre prestazioni ancora superiori per il tamponamento grazie allo spessore massimo di 50 cm.
I sistemi speciali dei principali tipi di laterizi T2D: TRIS®, PARETE RESPIRA®, LINEA ACUSTICA®, MURATURA ARMATA 2.0®
Oltre alle tipologie tradizionali di laterizio, T2D ha sviluppato sistemi costruttivi brevettati che integrano le prestazioni del blocco con soluzioni tecniche avanzate. TRIS® è il sistema con le trasmittanze più performanti della gamma, pensato per le zone climatiche più fredde (zona F) e per i progetti nZEB con requisiti energetici molto stringenti. PARETE RESPIRA® combina un blocco in laterizio con una malta ecologica a base di argilla, calce e farina di legno — il sistema monostrato che regola passivamente l’umidità degli ambienti. LINEA ACUSTICA® è ottimizzata per le partizioni con elevato potere fonoisolante. MURATURA ARMATA 2.0® è certificata per la muratura armata in zona sismica, con dati validati dal Safety Lab condotto dopo il terremoto del Centro Italia.
FAQ — Domande frequenti sui principali tipi di laterizi
“Laterizio” è il termine tecnico che indica tutti i prodotti costruttivi in argilla cotta: mattoni pieni, forati, blocchi, tavelle, tegole in cotto. Il “mattone” è più propriamente uno degli elementi della famiglia del laterizio — in particolare il mattone pieno tradizionale — ma nel linguaggio comune i due termini vengono usati spesso come sinonimi. Il termine laterizio deriva dal latino “latericium” (da “later”, mattone), e indica quindi tutti i prodotti derivati dalla cottura dell’argilla usati in edilizia.
Dipende dalla funzione della parete, dalla zona climatica e dagli obiettivi prestazionali del progetto. Per una parete perimetrale portante monostrato senza cappotto in zona climatica D, ECOPOR® WALL T2D è una scelta eccellente. Per tamponamento in un edificio con struttura in calcestruzzo armato, ECOPOR® SSC è il sistema specificamente progettato per questa funzione. Per la zona climatica F, TRIS® è il sistema di riferimento. Un confronto tecnico con il T2D Configurator su t2d.it può aiutare a identificare il sistema più adatto al caso specifico.
I laterizi devono rispettare la norma europea EN 771-1 indipendentemente dal Paese di produzione, ma le argille utilizzate, i processi produttivi e il controllo qualità possono differire significativamente. Il laterizio italiano — prodotto con argille locali spesso di eccellente qualità e con tradizioni produttive centenarie — è riconosciuto per la costanza delle caratteristiche e la qualità del materiale finito. T2D, come primo produttore italiano, utilizza argille estratte dalle proprie cave e sottoposte a selezione rigorosa prima della produzione.
Un laterizio porizzato è stato prodotto aggiungendo nella massa d’argilla, prima della cottura, materiali organici (fibra di legno, segatura, carta) che durante la cottura in fornace bruciano lasciando microscopiche porosità chiuse distribuite nell’impasto ceramico. Queste porosità riducono la conducibilità termica del blocco (migliorano l’isolamento) e il peso per unità di volume, mantenendo comunque buone caratteristiche meccaniche. I blocchi porizzati T2D — come ECOPOR® e TRIS® — sfruttano questa tecnologia.
T2D produce una gamma completa di laterizi che include: mattoni pieni per restauro e faccia a vista, foratini e forati per tramezzatura interna, blocchi per tamponamento (ECOPOR® SSC), blocchi per muratura portante (ECOPOR® WALL e ECOPOR® WALL AD INCASTRO), il sistema ad altissime prestazioni per la zona F (TRIS®), sistemi speciali per il comfort igrometrico (PARETE RESPIRA®), per l’acustica (LINEA ACUSTICA®), per la sicurezza sismica (MURATURA ARMATA 2.0®) e interposti per solai in laterocemento. La gamma completa è disponibile su t2d.it.
Conclusione
Il laterizio è molto più di un semplice mattone: è una famiglia di materiali costruttivi che spazia dal tradizionale mattone pieno ai sistemi ad alte prestazioni energetiche e sismiche, capace di rispondere a ogni esigenza costruttiva contemporanea mantenendo le caratteristiche di durabilità, naturalezza e compatibilità igrotermiche che lo rendono insostituibile nell’edilizia italiana. Per esplorare la gamma completa dei principali tipi di laterizi T2D e trovare il prodotto più adatto al tuo progetto, visita t2d.it o usa il T2D Configurator.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi