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Il Comportamento dei Laterizi al Fuoco: Resistenza, Normative e Sicurezza degli Edifici

Resistenza al fuoco dei laterizi Poroton: sicurezza e durabilità

resistenza al fuoco dei laterizi Poroton

Il comportamento dei laterizi al fuoco: cosa succede davvero quando la temperatura sale

Quando si parla di sicurezza antincendio, il laterizio è uno di quei materiali che non hanno bisogno di essere “convinti” a funzionare. Fa già il suo lavoro, per come è fatto. L’argilla cotta ad alte temperature è, per natura, un materiale inorganico e incombustibile. Questo significa una cosa molto semplice, ma spesso sottovalutata: non brucia. Non alimenta l’incendio, non produce fumi tossici, non rilascia gas pericolosi. In una situazione reale, non in laboratorio, questo fa una differenza enorme. A differenza di altri materiali, che sotto l’azione del fuoco cambiano comportamento in modo rapido e spesso imprevedibile, il laterizio resta stabile, leggibile, “onesto” nella sua risposta.

Il punto non è solo che resiste al fuoco, ma come lo fa. Quando la temperatura aumenta, molti materiali iniziano a dilatarsi in modo disomogeneo, perdendo capacità portante e creando punti critici che compromettono l’intero sistema. Nei LATERIZI POROTON questo meccanismo è molto più controllato. La struttura porizzata, con le sue cavità interne, non è un dettaglio secondario: rallenta la trasmissione del calore, smorza gli shock termici e contribuisce a mantenere l’integrità della muratura anche in presenza di fiamme dirette. Non è un comportamento “eroico”, è una risposta passiva, continua, che non dipende da trattamenti o protezioni applicate dopo.

Le prove di resistenza al fuoco lo mostrano in modo chiaro. Pareti realizzate con blocchi in laterizio porizzato mantengono le proprie caratteristiche meccaniche anche dopo esposizioni prolungate, ben oltre le soglie richieste in molti contesti applicativi. Ma più che il numero di minuti, conta la qualità della risposta: niente collassi improvvisi, niente fumi, niente reazioni secondarie che diventino l’anello debole del sistema durante un incendio.

Normativa antincendio e prestazioni reali: quando il materiale semplifica il progetto

Le norme sulla resistenza al fuoco esistono per una ragione molto concreta: garantire che una struttura continui a fare il suo lavoro anche quando tutto il resto è sotto stress. I parametri che definiscono questa capacità sono noti – resistenza meccanica, tenuta ai fumi, isolamento termico – ma il modo in cui un materiale li soddisfa può rendere il progetto più semplice o più complesso. Con i LATERIZI POROTON, la protezione passiva è in gran parte incorporata nel materiale stesso. Non serve “aggiungere” per raggiungere le classi richieste, perché la muratura, se correttamente dimensionata, risponde già in modo coerente.

Questo aspetto ha un impatto diretto sulla progettazione. Pareti con spessori adeguati, configurazioni stratificate ben studiate, continuità costruttiva nei nodi principali: sono scelte che permettono di ottenere livelli di resistenza elevati senza ricorrere a rivestimenti protettivi o soluzioni complesse che, nel tempo, rischiano di diventare il punto critico che rallenta il processo di gestione dell’edificio. Nei contesti più sensibili – scuole, strutture sanitarie, edifici aperti al pubblico – questa affidabilità “intrinseca” diventa un vantaggio concreto.

Un altro elemento spesso trascurato è la stabilità delle prestazioni nel tempo. Un materiale che richiede trattamenti aggiuntivi per garantire la resistenza al fuoco introduce inevitabilmente una fase che crea accumulo di manutenzione e controlli. Il laterizio, invece, mantiene il suo comportamento senza dipendere da strati applicati o da condizioni particolari di esercizio. Questo riduce costi, incertezze e margini di errore, soprattutto nel lungo periodo.

Sicurezza, durabilità e comportamento termico: un equilibrio che lavora anche sotto incendio

Il valore del laterizio non si esaurisce nella risposta al fuoco. La sicurezza antincendio è solo una parte di un quadro più ampio, in cui entrano in gioco durabilità e comportamento termico. I LATERIZI POROTON, grazie alla loro massa e alla struttura interna, offrono una buona capacità di accumulo termico. In condizioni normali questo si traduce in maggiore stabilità delle temperature interne, ma in caso di incendio ha un altro effetto importante: rallenta il surriscaldamento degli elementi strutturali. È un aspetto meno evidente, ma decisivo, perché contribuisce a mantenere la muratura più a lungo in condizioni di integrità, offrendo tempo prezioso per l’evacuazione e per l’intervento dei soccorsi.

La durabilità gioca un ruolo altrettanto centrale. Un materiale che degrada nel tempo perde anche parte della sua affidabilità in condizioni estreme. Il laterizio, invece, mantiene le proprie caratteristiche per decenni, senza fenomeni di corrosione, senza decadimenti chimici che possano alterarne il comportamento al fuoco. Questo significa che la sicurezza non è legata allo stato “nuovo” dell’edificio, ma resta coerente lungo tutto il ciclo di vita.

Alla fine, il laterizio non è una scelta “di sicurezza” in senso isolato. È una scelta di equilibrio. Tra resistenza, stabilità, comportamento termico e durabilità. Nei LATERIZI POROTON queste componenti lavorano insieme, senza sovrapporsi né ostacolarsi. Ed è proprio questa continuità di comportamento, anche nelle condizioni più critiche, che rende il materiale affidabile non solo sulla carta, ma nella realtà dell’edificio costruito e vissuto nel tempo.

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