Architrave: significato e ruolo nella composizione architettonica
L’architrave è uno degli elementi architettonici più antichi, usato da millenni e ancora oggi presente nelle nostre case. In questo articolo vediamo il significato di architrave, dove si trova e perché è così importante nella composizione architettonica di un edificio.
La composizione architettonica e strutturale di ogni edificio si basa sui suoi elementi costruttivi. Questi diventano parte integrante dell’insieme decorativo che si vuole ottenere. In architettura sono molte le strutture utili a configurare interni ed esterni di un edificio, come l’architrave.
Ogni edificio deve avere nella stabilità la sua caratteristica principale. Le linee verticali, orizzontali e rette sono i caratteri dominanti. Anche altri motivi, però, trovano applicazioni piacevoli per l’estetica, come strutture più particolari fatte di archi, frontoni e linee curve.
Cos’è un architrave: significato e definizione
L’uso dell’architrave nelle strutture edilizie moderne è molto comune: anche se non sembra, nelle nostre case è molto presente. Il significato di architrave è “composto di arco e trave”, cioè una trave che svolge la funzione di un arco.
Si tratta dell’elemento architettonico posto in orizzontale sopra due elementi verticali, chiamati piedritti, su cui poggia e si incastra. In questo modo delimita in alto un vano quadrangolare e sostiene il peso dell’eventuale muratura sovrastante.
È un sistema con migliaia di anni di storia, già noto nella preistoria e usato per le costruzioni di quei tempi. Potremmo definirlo la struttura più classica dell’architettura. Ancora oggi, però, costituisce l’ossatura principale delle nostre case, come racconta anche la storia della muratura in Italia.
Dove si trova l’architrave nelle nostre case
L’architrave si può individuare in molti punti della casa. Vediamone alcuni.
Portico d’ingresso. Qui, e lungo tutte le aperture come finestre e balconi, il sistema ad architrave segue la linea della modanatura. In questi casi l’architrave viene messo in risalto con un frontone o con una cornice più elaborata.
Sopra le porte. L’architrave si trova nella parte superiore delle porte. A volte viene evidenziato con una trave che sporge dal piano della muratura, o più semplicemente con una vernice di colore diverso. Oggi si usano spesso architravi in laterocemento, che si integrano bene con le murature in laterizio.
Nelle case antiche. Qui l’architrave è ben visibile, perché si usavano grandi lastre di granito o di altre pietre resistenti, posate sopra le porte.
Il significato dell’architrave nella composizione architettonica
Oltre alla funzione strutturale, l’architrave ha anche un significato visivo: trasmette un forte senso di stabilità. È una struttura solida che comunica anche sicurezza e protezione. Per questo è presente in ogni tipo di abitazione, dalle più antiche alle più moderne e contemporanee.
Le forme in cui si presenta sono diverse e servono tutte a creare contrasto. È una tecnica millenaria di cui non possiamo fare a meno.
Quando si usa l’architrave?
L’architrave si usa in tutti gli stili architettonici: nessuno stile lo impiega meglio di altri. Dal punto di vista strutturale, infatti, può essere usato in qualsiasi edificio e con qualsiasi stile.
Lo scopo è sempre lo stesso: creare una struttura stabile e, allo stesso tempo, un elemento decorativo. In alcune applicazioni l’architrave ricorda i design più classici.
In realtà è proprio nelle case contemporanee e minimaliste che viene usato in modo sorprendente. Per la sua funzione, infatti, sarà sempre presente nell’architettura di interni ed esterni. Se stai progettando, puoi consultare i nostri particolari costruttivi in DWG.
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