Login ‹ T2D
L’architrave: uno degli elementi fondamentali per un’ottima composizione architettonica

L’architrave: uno degli elementi fondamentali per un’ottima composizione architettonica

 La composizione architettonica e strutturale di ogni edificio si basa sui suoi elementi costruttivi che diventano parte integrante dell’insieme decorativo architettonico che si vuole ottenere.

In architettura sono molteplici le strutture e i design utili alla configurazione di interni ed esterni di un edificio come l’architrave che si considera in questo articolo.

Ogni edificio deve avere nella stabilità la sua caratteristica principale: le linee verticali, orizzontali e rette sono caratteri dominanti; ma anche altri motivi trovano le loro applicazioni anche piacevoli per l’estetica come strutture più particolari fatti di archi, di frontoni e di linee curve.

L’architrave è forse uno degli elementi architettonici esistenti da più tempo, considerato che si usa costantemente da molti millenni.

Cos’è un architrave

L’utilizzo dell’architrave nelle moderne strutture edilizie è molto comune, non sembra ma nelle nostre case questo tipo di modello è molto presente.

Architrave significa “composto di arco e trave, ossia una trave che compie l’ufficio di arco; l’elemento architettonico posto orizzontalmente ad un livello superiore rispetto a due elementi verticali su cui poggia e si incastra chiamati piedritti, così da delimitare superiormente <<un vano quadrangolare e da sostenere il peso della eventuale porzione sovrastante>>.

È un sistema architettonico avente migliaia di anni di storia, già capito nella preistoria, era utilizzato per le costruzioni di quei tempi, potremmo definirla la struttura più classica utilizzata da secoli in architettura ma che ancora oggi costituisce l’ossatura principale delle nostre case.

Architrave: dove si trova?

L’architrave è individuabile nelle nostre case in molti punti, vediamone alcuni:

-Portico all’entrata: in questo posto e lungo tutte le aperture siano esse finestre o balconi, il sistema ad architrave è applicato seguendo la linea della modanatura.

In tali casi l’architrave è messo in risalto con un frontone oppure mediante una cornice più elaborata.

Architrave delle porte: è posta nella parte superiore delle porte e a volte è evidenziato per mezzo dell’uso di una trave che fuoriesce dal piano della muratura o più semplicemente si fa risaltare con una vernice di diverso colore.

-Nelle antiche abitazioni si nota perché si era soliti utilizzare grandi lastre in pietra di granito, o altro minerale resistente posizionandole sulla parte superiore delle porte. 

L’architrave: elemento che dona solidità e stabilità alla composizione architettonica

L’architrave dà un grande senso di stabilità ed è senz’altro una struttura consistente che fa sentire pure un senso di sicurezza e di protezione.

È pertanto una struttura che è presente in qualsiasi tipo di abitazione, partendo dalle più antiche per giungere alle più moderne o contemporanee.

I formati cui può presentarsi sono vari e tutti servono per creare contrasto, diventando una tecnica millenaria di cui non possiamo fare a meno.

Quando viene usato?

L’architrave è usato per tutti gli stili architettonici, non esiste uno stile che domina nell’applicazione architettonica sull’impiego di un architrave meglio di altri; difatti l’architrave dal punto di vista strutturale può essere impiegato per qualsiasi edificio, e per qualsiasi stile.

La finalità del suo utilizzo è univoco: concretizzare la creazione di una struttura stabile e, contemporaneamente farsi elemento di decorazione.

In alcune applicazioni l’aspetto dell’architrave ricorda i design più classici.

In realtà è proprio nelle case contemporanee e minimaliste che è più usato in maniera sorprendente; perché si tratta di un design architettonico che per la sua funzione sarà sempre presente nell’architettura degli interni e degli esterni.

 

| Ti potrebbe interessare anche: Cos’è un solaio in laterocemento?

PrintShare