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L’evoluzione del BIM: Innovazione, Efficienza e Sostenibilità con i Laterizi Poroton

BIM e Laterizi Poroton: Per un'Edilizia sostenibile ed efficiente

L’evoluzione del BIM: Innovazione, Efficienza e Sostenibilità con i Laterizi Poroton

BIM come cambio di mentalità, prima ancora che di strumento

Il Building Information Modeling non ha cambiato solo il modo di disegnare gli edifici. Ha cambiato il modo di pensarli. Ha introdotto un approccio in cui ogni scelta, ogni elemento, ogni materiale entra in relazione con gli altri già in fase progettuale. Non esistono più componenti isolati, ma sistemi che dialogano. In questo contesto, la qualità del progetto non dipende solo dalla precisione del modello digitale, ma dalla coerenza tra ciò che viene modellato e ciò che verrà realmente costruito. È qui che la scelta del materiale torna centrale. I LATERIZI POROTON si inseriscono in questa logica non come semplice oggetto BIM, ma come elemento che risponde bene alla complessità del processo.

Materiale e modello: quando il dato diventa comportamento reale

Uno dei punti di forza del BIM è la possibilità di associare ai componenti informazioni che non sono solo geometriche. Prestazioni termiche, acustiche, strutturali, durabilità. Tutto può essere simulato, verificato, confrontato. Ma perché questo funzioni davvero, il materiale deve comportarsi nella realtà come previsto nel modello. I LATERIZI POROTON, grazie a caratteristiche stabili e misurabili, si prestano bene a questo tipo di integrazione. Il loro comportamento termico, la risposta strutturale, la massa, l’inerzia, non sono variabili aleatorie, ma dati che possono essere gestiti in modo affidabile già in fase di progetto.

Sostenibilità progettata, non dichiarata

La sostenibilità, nel BIM, smette di essere un concetto astratto. Diventa simulazione, confronto, ottimizzazione. Attraverso modelli energetici e analisi dinamiche, è possibile valutare come l’involucro reagisce alle diverse condizioni climatiche e come le scelte materiche incidono sui consumi. In questo quadro, i LATERIZI POROTON mostrano un vantaggio chiaro: contribuiscono a ridurre le dispersioni, stabilizzano le temperature interne e permettono di contenere il fabbisogno energetico senza ricorrere a stratificazioni complesse. Il BIM rende visibile questo contributo, lo misura, lo rende confrontabile. E quando un dato funziona già in fase di simulazione, di solito funziona anche in esercizio.

Efficienza progettuale come riduzione degli attriti

Uno degli aspetti meno raccontati del BIM è la sua capacità di ridurre attriti. Attriti tra discipline, tra fasi, tra decisioni prese troppo tardi. Lavorare con materiali che si integrano bene nel modello semplifica questo processo. I LATERIZI POROTON consentono una modellazione chiara delle murature, con stratigrafie leggibili e prestazioni coerenti. Questo riduce le interferenze tra struttura, impianti e architettura, evitando che il progetto debba essere continuamente corretto in corsa. Il risultato non è solo un modello più pulito, ma un processo più fluido, con meno revisioni e meno margini di errore.

Dal BIM al Digital Twin: quando l’edificio continua a “parlare”

L’evoluzione verso il Digital Twin spinge il concetto BIM oltre la fase di costruzione. L’edificio non è più solo progettato e realizzato, ma monitorato, interpretato, gestito nel tempo. In questo scenario, la qualità del materiale diventa ancora più rilevante. I LATERIZI POROTON, grazie alla loro stabilità e durabilità, offrono prestazioni che si mantengono nel tempo, rendendo più affidabili i dati raccolti dal gemello digitale. Quando il comportamento reale non si discosta da quello previsto, la manutenzione diventa più prevedibile e la gestione più efficiente.

Manutenzione predittiva e controllo delle prestazioni

Con l’integrazione di sensori e sistemi di monitoraggio, il Digital Twin consente di anticipare i problemi prima che diventino criticità. Ma questo è possibile solo se il materiale non introduce variabili incontrollate. I LATERIZI POROTON permettono di pianificare interventi basati su dati reali, evitando manutenzioni inutili o emergenziali. È un approccio che riduce i costi, allunga la vita utile dell’edificio e rende la gestione più razionale. Qui la tecnologia non sostituisce il materiale, lo valorizza.

Sicurezza strutturale e prestazioni integrate nel modello

Nel BIM, la sicurezza strutturale non è più un calcolo separato, ma parte del sistema informativo. Le murature devono essere modellate tenendo conto delle loro reali capacità portanti e della loro interazione con la struttura. I LATERIZI POROTON consentono di integrare queste informazioni in modo coerente, soprattutto in contesti sismici, dove la previsione del comportamento globale è fondamentale. Il modello non semplifica la realtà, la anticipa.

Un approccio competitivo che guarda avanti

Alla fine, BIM e materiale devono parlare la stessa lingua. Il LATERIZI POROTON funzionano bene in questo dialogo perché uniscono prestazioni tecniche, sostenibilità e affidabilità nel tempo. Non sono un elemento che il BIM deve “gestire”, ma un componente che lo agevola. In un’edilizia sempre più digitale e orientata all’efficienza, questa coerenza diventa un vantaggio competitivo reale. Non per come appare il progetto, ma per come funziona quando il cantiere finisce e l’edificio inizia davvero a vivere.


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