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Sismabonus: cos’è, come funziona nel 2026 e chi può ottenerlo

Sismabonus

Il Sismabonus è la detrazione fiscale per chi esegue lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici. Negli anni ha cambiato più volte aliquote e regole, fino al Superbonus al 110%. In questo articolo vediamo cos’è, come funziona nel 2026, chi può ottenerlo e quali interventi sono ammessi.

Cos’è il Sismabonus

È una detrazione dalle imposte per le spese sostenute per ridurre il rischio sismico di un edificio. Vale per gli immobili situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Possono beneficiarne i privati e i soggetti che pagano l’IRES, per abitazioni e immobili produttivi. Le zone del territorio sono spiegate nella guida alle zone sismiche in Italia.

Come funziona il Sismabonus nel 2026

Con la legge di bilancio per il 2026 il Sismabonus è stato prorogato con le stesse aliquote delle altre detrazioni edilizie:

  • 50% per gli interventi sull’abitazione principale;
  • 36% per gli altri immobili.

La detrazione si calcola su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare e si recupera in 10 rate annuali. Per gli anni successivi sono previste aliquote più basse, quindi conviene verificare sempre le norme in vigore.

Le regole del passato

Introdotto nel 2017, il Sismabonus prevedeva in origine aliquote più alte, dal 50% fino all’85% in base alle classi di rischio guadagnate. Esisteva anche l’Ecosismabonus, per lavori che univano miglioramento sismico ed energetico nei condomini.

Con il decreto Rilancio del 2020 è arrivato il Sismabonus al 110%, poi ridotto negli anni successivi. Anche la cessione del credito e lo sconto in fattura non sono più disponibili per i nuovi interventi.

Quali interventi sono ammessi

Rientrano nel Sismabonus i lavori che migliorano il comportamento dell’edificio in caso di terremoto, ad esempio:

  • consolidamento di murature, solai e fondazioni;
  • inserimento di cordoli e collegamenti tra pareti e solai;
  • rinforzi con materiali compositi o intonaci armati;
  • demolizione e ricostruzione, se classificata come ristrutturazione edilizia.

Le regole sulla ricostruzione sono spiegate nell’articolo su demolizione e ricostruzione.

Come ottenere il Sismabonus

Per accedere alla detrazione servono alcuni passaggi:

  • un progetto firmato da un tecnico abilitato;
  • l’asseverazione della classe di rischio prima e dopo i lavori, quando richiesta;
  • pagamenti con bonifico parlante;
  • la conservazione di fatture e documenti per la dichiarazione dei redditi.

La classe di rischio si determina con le linee guida ministeriali, che vanno dalla classe A+ alla classe G.

Materiali per la sicurezza sismica

Negli interventi di ricostruzione la scelta dei materiali conta quanto il progetto. Il laterizio porizzato è adatto alla muratura portante e armata anche in zona sismica.

Per approfondire leggi l’articolo sui materiali antisismici. Per le altre agevolazioni consulta la guida alle detrazioni fiscali per la casa.