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CAM laterizi: requisiti, norme e certificazioni

CAM laterizi

Cosa chiedono i CAM ai laterizi? I criteri ambientali minimi fissano requisiti precisi per i blocchi da muratura, i solai e gli altri prodotti in laterizio usati negli appalti pubblici. In questo articolo vediamo cosa significa la sigla CAM, quali regole valgono oggi per i laterizi e come si dimostra la conformità.

Cosa significa la sigla CAM

La sigla CAM sta per criteri ambientali minimi. Sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’Ambiente per gli acquisti della pubblica amministrazione.

Servono a scegliere prodotti e servizi con un minore impatto sull’ambiente lungo tutto il ciclo di vita. Per le norme generali e il loro funzionamento leggi la guida ai criteri ambientali minimi in edilizia.

Le norme in vigore

Per l’edilizia valgono i CAM del DM 23 giugno 2022, che ha sostituito il decreto dell’11 ottobre 2017. Il Codice dei contratti pubblici, D.Lgs. 36/2023, ne rende obbligatoria l’applicazione in tutti i bandi pubblici.

Nel settore privato i CAM non sono obbligatori in generale. Sono però stati richiesti per alcuni incentivi fiscali e sono sempre più usati come riferimento di qualità ambientale.

I requisiti CAM per i laterizi

Il criterio 2.5.5 del decreto fissa un contenuto minimo di materia riciclata, recuperata o di sottoprodotti, calcolato sul peso secco del prodotto:

  • laterizi per murature e solai: almeno il 15%, oppure il 10% se il contenuto è solo di materia riciclata o recuperata;
  • laterizi per coperture, pavimenti e faccia a vista: almeno il 7,5%, oppure il 5% se il contenuto è solo di materia riciclata o recuperata.

La percentuale è data dalla somma delle diverse frazioni presenti nel prodotto.

Come si dimostra la conformità

La conformità va documentata prima che il materiale venga accettato in cantiere. Gli strumenti previsti sono:

  • una EPD, la dichiarazione ambientale di prodotto di tipo III;
  • una certificazione ReMade in Italy;
  • una certificazione di prodotto basata sul bilancio di massa.

A questi documenti si affiancano la dichiarazione di prestazione e la marcatura CE. Un esempio di documentazione è descritto nell’articolo sulla conformità CE e DoP del sistema TRIS.

Perché il laterizio rispetta i CAM

Il laterizio nasce da argille naturali, spesso estratte vicino agli stabilimenti. Questo riduce i trasporti e l’impatto della filiera.

Nell’impasto si possono usare sottoprodotti e materiali di recupero, riducendo il consumo di risorse vergini. A fine vita i laterizi possono essere riciclati come inerti o materiale di riempimento, limitando i rifiuti da demolizione.

Efficienza energetica e durabilità

I CAM premiano anche le prestazioni nel tempo. I blocchi porizzati contribuiscono all’efficienza energetica dell’involucro, un requisito importante per gli edifici a energia quasi zero.

Conta anche la durata: un materiale che resiste a lungo riduce manutenzioni e sostituzioni. Il tema è approfondito nell’articolo sulla resistenza nel tempo del laterizio.