Criteri Ambientali Minimi (CAM) e Sostenibilità nei Laterizi
Criteri Ambientali Minimi (CAM) e Sostenibilità nei Laterizi
CAM e laterizi: la sostenibilità quando smette di essere dichiarativa
Quando si parla di Criteri Ambientali Minimi, il rischio è trattarli come un adempimento formale. In realtà, i CAM funzionano solo se diventano una griglia di lettura del progetto, non un elenco da spuntare a posteriori. Nascono per orientare le scelte lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio, e questo implica un cambio di prospettiva: non conta solo come un materiale performa oggi, ma come si comporta nel tempo, come viene prodotto, come potrà essere gestito domani. In questo scenario, i LATERIZI POROTON non devono essere “adattati” ai CAM. Ci rientrano già, per impostazione.
La sostenibilità, qui, non è un valore aggiunto. È una conseguenza diretta del modo in cui il materiale viene pensato e utilizzato.
Efficienza energetica come risultato, non come obiettivo isolato
Uno dei cardini dei CAM è la riduzione del fabbisogno energetico. Non attraverso soluzioni episodiche, ma tramite un involucro che lavora bene nel suo insieme. I LATERIZI POROTON contribuiscono a questo equilibrio grazie alla struttura alveolare, che rallenta i flussi termici e stabilizza il comportamento della muratura. Non si tratta solo di “isolamento”, ma di continuità prestazionale.
Questo approccio è particolarmente coerente con gli edifici a energia quasi zero, dove ogni dispersione diventa un fattore limitante. Qui il laterizio non svolge un ruolo passivo, ma partecipa alla regolazione del microclima interno. In inverno riduce le perdite, in estate frena gli ingressi di calore, senza creare discontinuità che poi devono essere compensate dagli impianti. È un modo diverso di pensare l’efficienza: meno correzioni successive, più qualità costruttiva di base.
Materie prime, processi e impatto reale
I CAM insistono molto sull’uso di materiali a basso impatto ambientale, e non a caso. L’estrazione delle risorse e la fase produttiva sono spesso il punto critico che rallenta il processo di sostenibilità complessiva. I LATERIZI POROTON partono da argille naturali, spesso di provenienza locale, riducendo trasporti e logiche di filiera lunga. In alcuni casi, vengono integrati sottoprodotti o materiali riciclati, con un doppio effetto: meno consumo di risorse vergini e maggiore efficienza del ciclo produttivo.
Anche i processi industriali sono ottimizzati per contenere le emissioni. Questo evita che la prestazione ambientale dell’edificio venga “pagata” tutta in fase di produzione. È un equilibrio delicato, ma fondamentale se si vuole parlare di sostenibilità in modo serio e non simbolico.
Fine vita, riuso e ciclo chiuso
Un altro asse centrale dei CAM riguarda il fine vita dei materiali. Qui emerge una differenza sostanziale tra soluzioni progettate per durare e soluzioni pensate solo per funzionare nell’immediato. I LATERIZI POROTON, a fine ciclo, possono essere riutilizzati come materiale di riempimento o avviati al riciclo, riducendo drasticamente i rifiuti da demolizione.
Questo aspetto incide meno sul singolo edificio e molto di più sul sistema nel suo complesso. Ridurre gli scarti significa alleggerire la pressione sulle discariche e chiudere, almeno in parte, il ciclo dei materiali. È uno di quei passaggi che non si vedono, ma che determinano la capacità reale di un settore di evolvere.
Certificazioni e controllo delle prestazioni
La coerenza con i CAM passa anche attraverso strumenti di verifica oggettiva. Le certificazioni ambientali servono a questo: trasformare dichiarazioni generiche in dati misurabili. Nel caso dei LATERIZI POROTON, le prestazioni certificate riguardano isolamento termico, durabilità e compatibilità ambientale.
La durabilità, in particolare, è spesso il nodo che riduce la capacità complessiva di un edificio di essere davvero sostenibile. Un materiale che dura meno genera manutenzione, sostituzioni, nuovi consumi. Un laterizio che mantiene le proprie prestazioni nel tempo riduce interventi futuri e, di conseguenza, l’impatto ambientale complessivo.
Oltre il rispetto dei CAM: una logica costruttiva coerente
Nei progetti più evoluti, i LATERIZI POROTON non vengono scelti solo per rispettare i CAM, ma perché permettono di costruire pacchetti murari coerenti, integrabili con isolanti naturali e soluzioni impiantistiche efficienti. Questo evita sovrapposizioni inutili e soluzioni correttive che spesso diventano la strozzatura del processo progettuale.
Anche l’innovazione gioca un ruolo chiave. L’ottimizzazione dei setti alveolari, il miglioramento delle prestazioni acustiche e l’attenzione ai processi produttivi rendono questi laterizi un esempio concreto di come la sostenibilità possa essere incorporata nella materia, non aggiunta a valle.
In questo senso, i CAM non sono un traguardo da raggiungere, ma un linguaggio comune. E i LATERIZI POROTON lo parlano già, senza bisogno di traduzioni.
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