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Ecobonus 110%: il DDL Rilancio

Hai bisogno di effettuare lavori di ristrutturazione a casa o per il tuo condominio? T2D è a tua disposizione anche per informarti e supportarti nella procedura per ottenere lecobonus 2020

L’ecobonus 110% o DDL Rilancio: cos’è e come ottenerlo! 

Innanzitutto, grazie al meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito il super bonus permette di fare i lavori in casa essenzialmente a costo zero.

Anche se il super bonus è entrato in vigore dal 1° luglio, mancano all’appello le istruzioni operative, ovvero il provvedimento dellAgenzia delle Entrate e il decreto attuativo del MEF: entrambi devono essere emanati entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Ecobonus 110%: requisiti, interventi ammessi e limiti di spesa

Il DDL Rilancio è ricco di novità soprattutto per quanto riguarda i lavori in casa, che potrebbero essere fatti praticamente quasi gratuitamente!

Un super ecobonus e sismabonus, potenziato in modo da diventare irresistibile, valido per i lavori svolti dal 1° luglio 2020 e fino alla fine del 2021.

Per poter usufruire del super bonus però ci sono dei vincoli: il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche, che va dimostrato con lAttestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato. Chi rilascia un’attestazione o un’asseverazione infedele rischia una sanzione pecunaria dai 2.000 ai 15.000 euro. Inoltre, in caso di mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto all’ecobonus 110%, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante e in più l’importo che l’Amministrazione Finanziaria recupererà sarà maggiorato con l’applicazione di interessi e sanzioni!

Qualora non fosse possibile il “salto” di due classi energetiche, ne basta una, sempre riconosciuta tramite Ape.

Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità.

Gli interventi previsti dallEcobonus

Tre gli interventi coperti dal credito d’imposta del 110%: innanzitutto il cappotto termico, che però deve interessare più del 25% della superficie dell’edificio, o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.

Il limite massimo di spesa per il cappotto termico è: 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
Sono considerati validi anche gli interventi sulle parti comuni degli edifici o sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A. I limiti di spesaper gli interventi sulle parti comuni degli edifici sono: 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; 15.000 euromoltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Questi interventi sono gli interventi cosiddetti “trainanti”, cioè uno solo di questi basta basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono entrare altri interventi come il montaggio di pannelli solari, il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari, gli interventi previsti dal vecchio ecobonus e la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche.

Ma come funziona questo super ecobonus? 

Per farla semplice, saranno banche, imprese o le imprese che hanno fatto i lavori, ad anticipare le somme necessarie per effettuare i lavori e saranno poi loro a incassare il credito di imposta dal fisco, con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti. Quindi coloro che ne usufruiranno effettivamente potrebbero cedere il credito dimposta a questi enti!

Chi ha il diritto ad usufruire dellEcobonus 110%condomini, persone fisiche fuori da esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari; gli Istituti autonomi case popolari (IACP); le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci; le organizzazioni non lucrative di utilità sociale; le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano; le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Sarà necessario attendere l’avvio delle procedure dell’Agenzia delle Entrate per richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito.

Serve poi l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori porterebbero un miglioramento di due classi energetiche (o la più alta raggiungibile).

Questo “salto” energetico va certificato prima e dopo i lavori, e solo professionisti abilitati e iscritti all’albo.

Ecobonus 110%: novità per le seconde case

Il super bonus del 110% all’inizio era destinato solo per l’abitazione principale, escludendo quindi le seconde case ma attraverso le modifiche apportate durante la conversione in legge si sono estese le misuredell’ecobonus 110% anche per le seconde case.

Rimangono invece escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9, (castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

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