Laterizio Poroton: Pilastro dell’Edilizia Sostenibile e Biocompatibile
Laterizio Poroton: Pilastro dell’Edilizia Sostenibile e Biocompatibile
Laterizio Poroton: quando la sostenibilità è una conseguenza, non un obiettivo dichiarato
Nell’edilizia contemporanea il tema della sostenibilità rischia spesso di restare astratto, ridotto a una somma di certificazioni o a scelte simboliche. In realtà, diventa concreto solo quando è incorporato nei materiali, nel loro comportamento quotidiano, nel modo in cui accompagnano la vita dell’edificio nel tempo. I LATERIZI POROTON rientrano in questa categoria: non promettono sostenibilità, la producono attraverso una combinazione coerente di materia, processo e prestazione.
La base è l’argilla cotta, senza additivi chimici persistenti, senza componenti sintetici che alterino il comportamento del materiale una volta messo in opera. Questo dato, apparentemente semplice, ha conseguenze profonde sulla qualità degli spazi costruiti.
Biocompatibilità e qualità dell’aria interna
Il laterizio Poroton è, prima di tutto, un materiale inerte. Non rilascia sostanze nocive, non emette composti organici volatili, non degrada nel tempo producendo residui indesiderati. Anche in condizioni critiche, come l’esposizione al fuoco, non genera fumi tossici. Questo aspetto, spesso sottovalutato, incide direttamente sulla salubrità degli ambienti interni.
In edifici dove la qualità dell’aria è centrale – abitazioni, scuole, strutture sanitarie – i LATERIZI POROTON contribuiscono a creare un ambiente stabile, privo di emissioni che si accumulano nel tempo. Non migliorano la qualità dell’aria “attivamente”, ma evitano di peggiorarla. Ed è spesso questa sottrazione di rischi invisibili a fare la differenza sul lungo periodo.
Prestazioni che lavorano insieme, non a compartimenti
Dal punto di vista tecnico, il Poroton non si affida a una singola prestazione dominante. La sua efficacia nasce dall’interazione tra più proprietà che lavorano in modo coordinato. La struttura alveolare riduce le dispersioni termiche e introduce una buona inerzia, stabilizzando le temperature interne. Il comfort non deriva da un isolamento estremo, ma da una risposta lenta e controllata alle variazioni esterne.
Allo stesso tempo, la massa e la geometria dei blocchi garantiscono un buon isolamento acustico, attenuando la trasmissione dei rumori tra ambienti e dall’esterno. La resistenza meccanica consente l’impiego anche in murature portanti, mentre l’incombustibilità del materiale offre una protezione naturale in caso di incendio. Sono prestazioni che non competono tra loro, ma si sommano senza creare conflitti.
Un altro aspetto chiave è la gestione dell’umidità. I LATERIZI POROTON permettono al vapore acqueo di attraversare la muratura in modo controllato, evitando accumuli che, nel tempo, diventano il punto critico che rallenta il mantenimento di ambienti sani. Meno condensa, meno muffe, meno degrado delle finiture.
Un ciclo di vita coerente con l’economia circolare
La sostenibilità di un materiale non si misura solo nella fase d’uso. Conta anche come viene prodotto e cosa accade quando l’edificio arriva a fine vita. Nel caso del Poroton, l’argilla è una materia prima naturale e abbondante, spesso estratta in prossimità degli impianti produttivi. Questo riduce trasporti e consumo di energia legato alla logistica.
I processi produttivi, pur richiedendo cotture ad alte temperature, risultano complessivamente meno energivori rispetto a quelli di materiali come il calcestruzzo o l’acciaio, soprattutto se si considera l’intero ciclo di vita. La filiera corta contribuisce a contenere le emissioni complessive, mentre a fine utilizzo il laterizio può essere recuperato come materiale inerte o riciclato con un dispendio energetico limitato.
In questo senso, i LATERIZI POROTON non generano scarti problematici. Si reinseriscono nel ciclo dei materiali senza introdurre nuove criticità ambientali.
Efficienza energetica come effetto strutturale
Gli edifici realizzati con Poroton raggiungono buoni livelli di efficienza energetica non perché “corretti” da soluzioni successive, ma perché l’involucro funziona già in modo equilibrato. La riduzione delle dispersioni limita il fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento, con effetti diretti sui consumi e sulle emissioni associate.
La leggerezza del materiale incide anche sulle fasi di trasporto e posa, riducendo energia impiegata e carichi sulle strutture di base. È una sostenibilità che si manifesta in più momenti, non concentrata in un singolo parametro.
Alla fine, il valore dei LATERIZI POROTON sta nella loro capacità di mantenere nel tempo ciò che promettono all’inizio: comfort, sicurezza, salubrità e rispetto ambientale. Non come risultato di interventi correttivi, ma come conseguenza naturale di un materiale pensato per durare.
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