Login ‹ T2D
La muratura portante nelle NTC 2018

La muratura portante nelle NTC 2018

Le Norme Tecniche sulle Costruzioni approvate con D.M. del 17/01/2018, relativamente alla muratura ha sostanzialmente confermato quanto contenuto nelle precedenti NTC 2008 per quanto riguarda i materiali che la compongono, ossia blocchi e malta; mentre delle importanti variazioni sono intervenute riguardo alle metodologie per la determinazione dei parametri meccanici che interessano la muratura portante.

Premessa

Di seguito si approfondiranno i contenuti del §11.10 del D.M. 17/01/2018 e della circolare n.7 del 21/01/2019, applicativa delle NTC 2018.

Dal §11.10 delle NTC 2018 si evincono i riferimenti necessari e i relativi collegamenti alle normative europee riguardanti: -l’apposizione della marcatura CE; -le procedure sulle prove di accettazione da farsi sui blocchi e sulla malta; -i metodi per la determinazione dei parametri meccanici della muratura.

Il materiale per la muratura

Sappiamo che le tipologie di muratura sono molteplici e quindi è importante differenziarle in due categorie: A) la Muratura moderna e la Muratura esistente.

La Muratura moderna è quella che ottempera ai requisiti ed alle disposizioni progettuali della normativa per quanto attiene alla realizzazione di nuove costruzioni; La Muratura esistente, invece, è quella che interessa tutte le altre tipologie di muratura.

Le due categorie riguardano tutte le proprietà non escluse quelle a carattere strutturale.

Le NTC 2018, come suddetto, confermano i concetti delle NTC 2008 definendo la muratura come <<costituita da un assemblaggio organizzato ed efficace di elementi resistenti e malta>>.

Pertanto, la muratura, globalmente considerata come materiale ha proprietà meccaniche dipendenti da quelle proprie dei singoli materiali costituenti e dalle modalità costruttive.

I blocchi costituenti la muratura devono necessariamente essere conformi alle norme europee e recare la marchiatura CE.

La valutazione dei blocchi portanti riporta ad ulteriori due categorie; la Categoria 1 che prevede la dichiarazione della resistenza a compressione del blocco rilasciata direttamente dal fabbricante, con probabilità di insuccesso al massimo del 5%; e la Categoria 2

che non sono tenuti al requisito precedente ma rimane a discrezione del fabbricante l’applicazione della metodologia e la dichiarazione di resistenza a compressione del blocco.

C’è da dire però che i blocchi rientranti nella Categoria I non sono più sicuri di quelli rientranti in Categoria II.

Con le NTC 2018 l’esecuzione del controllo di accettazione sono dipendenti dal tipo di resistenza dichiarata dal fabbricante, che sia media o caratteristica e dal volume della fornitura relativamente alla Categoria di appartenenza del blocco (Categoria I o II).

La malta e le prove di accettazione

La malta per murature è suddivisa in tre categorie: – le malte prodotte in fabbrica a prestazione garantita; – le malte prodotte in fabbrica a composizione prescritta; – le malte realizzate in cantiere composte da miscela di sabbia con acqua e altri componenti leganti.

Le NTC 2018 hanno variato di poco rispetto alle precedenti norme.

La novità più significativa è l’introduzione dell’obbligo di espletamento delle prove di accettazione anche per la malta ad uso strutturale; ciò compete al Direttore dei Lavori, con lo scopo di verificare che la resistenza della malta rispetti i valori posti a base del progetto.

I parametri meccanici della muratura portante

I parametri meccanici, quelli fondamentali caratterizzanti la muratura portante sono quattro:

1-resistenza caratteristica a compressione, fk;

2- resistenza caratteristica a taglio in assenza di carichi verticali, fvk0;

3- modulo di elasticità normale secante, E;

4-modulo di elasticità tangenziale secante, G.

| Ti potrebbe interessare anche: Come avviene la risposta sismica delle tamponature 

PrintShare