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Malta per laterizio: quale usare per ogni tipo di muratura e applicazione

Malta per laterizio: quale usare per ogni muro

La qualità di una muratura in laterizio dipende da due elementi: il blocco e la malta. La malta di allettamento — lo strato che unisce i mattoni, distribuisce i carichi e contribuisce alle prestazioni termiche e acustiche della parete — è spesso sottovalutata rispetto al laterizio, ma ha un impatto significativo sulle prestazioni finali del sistema costruttivo. Scegliere la malta sbagliata può vanificare le prestazioni di un blocco eccellente: una malta troppo rigida può generare fessurazioni per la differenza di deformabilità con il laterizio; una malta troppo debole riduce la resistenza meccanica della muratura; una malta impermeabile può creare problemi di condensa in pareti traspiranti.

In questa guida analizziamo le principali categorie di malta per laterizio, le loro caratteristiche e la corrispondenza con i sistemi costruttivi T2D.

Tipologie di malte per laterizio: panoramica

Tipo di maltaLegante principaleResistenza meccanicaTraspirabilitàUtilizzo tipico
Malta cementizia (M15, M10, M5)Cemento PortlandAlta (15, 10, 5 N/mm²)BassaMuratura portante, fondazioni, zone umide
Malta bastarda (cemento + calce)Cemento + calceMediaMediaMuratura ordinaria, tramezze, tamponamento
Malta di calce idraulica naturaleCalce idraulica naturaleMedia-bassaAltaRestauro, murature traspiranti, PARETE RESPIRA®
Malta di calce aerea + pozzolanaCalce aerea + pozzolanaBassa-mediaMolto altaRestauro conservativo, murature storiche
Malta premiscelata a base di cementoCemento + additiviVariabileVariabileUso generale — specificare classe
Malta ecologica T2D (PARETE RESPIRA®)Argilla + calce + legno + vetroAdeguata per sistema T2DMolto altaSolo per sistema PARETE RESPIRA® T2D

Le classi di resistenza delle malte secondo UNI EN 998-2

La norma europea UNI EN 998-2 classifica le malte per muratura in base alla resistenza media a compressione dopo 28 giorni di maturazione: M2,5 (≥2,5 N/mm²), M5 (≥5 N/mm²), M10 (≥10 N/mm²), M15 (≥15 N/mm²), M20 (≥20 N/mm²). Per le murature portanti, la norma richiede di specificare la classe di resistenza della malta nel progetto strutturale, poiché essa influisce direttamente sulla resistenza caratteristica della muratura (fk) secondo l’Eurocodice 6.

Le malte di classe più alta (M10, M15) sono appropriate per le murature portanti con laterizi di alta resistenza meccanica, come ECOPOR® WALL T2D. Le malte di classe media (M5) sono adeguate per la maggior parte delle murature ordinarie. Per le tramezze interne non portanti, non esistono requisiti minimi di classe, e si usano generalmente malte bastarde o premiscelate standard.

La malta ecologica di PARETE RESPIRA®: una formulazione unica

Il sistema PARETE RESPIRA® T2D non è solo un blocco in laterizio: è un sistema costruttivo integrato che prevede l’uso di una malta ecologica specifica, formulata con argilla, calce idraulica naturale, farina di legno e sfere di vetro espanso. Questa malta ha caratteristiche molto particolari rispetto alle malte cementizie standard: alta traspirabilità al vapore acqueo, che è coerente con la traspirabilità del blocco in laterizio e evita accumuli di umidità nella muratura; proprietà biocide naturali della calce, che limitano la proliferazione di muffe e batteri sulla superficie delle pareti; comportamento igroscopico dell’argilla, che contribuisce alla regolazione passiva dell’umidità relativa degli ambienti interni.

L’uso della malta ecologica T2D è un requisito del sistema PARETE RESPIRA®: sostituire questa malta con malte cementizie standard nelle murature PARETE RESPIRA® comprometterebbe le prestazioni igrotermiche del sistema, introducendo uno strato a bassa traspirabilità all’interno di una stratigrafia progettata per essere traspirante in tutti i suoi componenti.

Compatibilità tra malta e laterizio: le regole fondamentali

La scelta della malta per un sistema costruttivo in laterizio deve seguire alcuni principi di compatibilità fondamentali. Il primo è la resistenza meccanica: la malta non deve essere significativamente più resistente del laterizio su cui viene posata. Una malta M15 su un laterizio con fb di 6 N/mm² crea uno squilibrio che in caso di deformazioni differenziali genera fessurazioni nel laterizio piuttosto che nella malta — esattamente l’opposto di quello che si vuole. Come regola orientativa, la resistenza della malta dovrebbe essere inferiore a quella del laterizio.

Il secondo principio è la compatibilità igrotermica: la traspirabilità della malta deve essere coerente con quella del laterizio. Una malta cementizia impermeabile applicata su un laterizio traspirante come PARETE RESPIRA® interrompe la diffusione del vapore attraverso la parete, creando un punto di condensazione potenzialmente problematico. Per i sistemi ad alta traspirabilità, la malta deve essere ugualmente traspirante.

Il terzo principio riguarda la deformabilità: una malta molto rigida (alta resistenza, modulo elastico elevato) abbinata a un laterizio relativamente flessibile può generare tensioni nelle zone di interfaccia quando la parete subisce movimenti termici. La classe di malta va sempre verificata rispetto alla deformabilità del laterizio specifico.

Conclusione

La malta non è un accessorio trascurabile della muratura in laterizio: è il secondo componente di un sistema costruttivo integrato, la cui qualità e compatibilità con il laterizio influenzano le prestazioni meccaniche, termiche, acustiche e igrotermiche della parete finita. Scegliere la malta giusta per ogni applicazione — cementizia per il portante, bastarda per le tramezze, ecologica per PARETE RESPIRA® — è il complemento necessario alla scelta del laterizio più adatto.

Per le specifiche di malta consigliate per ogni sistema T2D Specialties, consulta le schede tecniche di prodotto nella sezione Area Tecnica di t2d.it.

FAQ — Domande frequenti sulla malta per laterizio

Quale malta si usa per i foratini da tramezza?

Per i foratini da tramezza interna, la malta più usata è la malta premiscelata bastarda (cemento + calce + sabbia) in classe M5 o M2,5 — un prodotto standard disponibile in sacchi da 25–40 kg presso tutti i distributori di materiali edili. La resa tipica è di circa 6–8 litri di impasto per metro quadrato di parete con foratino 8 cm, con giunto di 10 mm su entrambe le facce del mattone.

Si può usare la stessa malta per i blocchi portanti e per le tramezze?

Tecnicamente sì, ma non è la scelta ottimale. Per i blocchi portanti ECOPOR® WALL, la malta deve avere una classe di resistenza adeguata (tipicamente M5 o M10) e specificata nel progetto strutturale. Per le tramezze in foratino, la stessa malta va benissimo ma è spesso sovradimensionata — si può usare una malta più economica in classe inferiore senza comprometterne le prestazioni.

Cosa succede se uso malta cementizia su pareti PARETE RESPIRA®?

L’uso di malta cementizia standard invece della malta ecologica T2D nelle murature PARETE RESPIRA® comprometterebbe le prestazioni di traspirabilità del sistema, che sono garantite dalla coerenza igrotermica di tutti gli strati — blocco e malta. La malta cementizia, impermeabile al vapore, interrompe la diffusione naturale dell’umidità attraverso la muratura che è il punto di forza del sistema PARETE RESPIRA®.

La malta influisce sulle prestazioni acustiche della muratura?

Sì. La continuità e la completezza dei giunti di malta — senza vuoti o discontinuità — contribuisce significativamente al potere fonoisolante della parete: ogni discontinuità nella malta è una via di trasmissione del suono che riduce le prestazioni acustiche. Per le pareti della LINEA ACUSTICA® T2D, la cura nella posa dei giunti di malta è un requisito critico per raggiungere i valori di fonoisolamento dichiarati.

Come si calcola il quantitativo di malta necessario per una muratura?

Come orientamento: per giunti standard di 10 mm, il consumo di malta è di circa 10–15 litri per m² di parete per i foratini 8 cm, e di 20–30 litri per m² per i blocchi di spessore maggiore (20–30 cm). Le malte premiscelate riportano in etichetta la resa in m² per sacco, che varia in funzione della granulometria e della classe del prodotto — riferirsi sempre alle indicazioni del produttore specifico.