Login ‹ T2D
Muri portanti in zone sismiche con i blocchi porizzati

Muri portanti in zone sismiche con i blocchi porizzati

In questo articolo andremo a vedere come e perchè vengono utilizzati blocchi porizzati per i muri portanti in zone sismiche.

L’ultima classificazione del territorio italiano ha inserito quasi tutte le zone sotto la tutela antisismica essendo soggette ai rischi connessi con eventi sismici con alto grado di probabilità di verificarsi.

Le NTC 2018 hanno perciò imposto che la progettazione strutturale delle nuove costruzioni e le ristrutturazioni per quelle esistenti debba tenere conto dell’azione sismica e deli valori dell’accelerazione al suolo, considerando nel calcolo i vari stati limite che interessano la struttura.

Per le costruzioni in muratura sono spesso usati, nelle zone sismiche, i laterizi in blocchi porizzati, o blocchi termici, che sono forati con percentuali variabili, in relazione ai modelli e alla tipologia funzionale occorrente per il lavoro cui sono chiamati a svolgere, nel rispetto del DM 17/01/2018: Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura, per il loro consolidamento, aventi facce laterali lisce o a incastro, valori di elevata efficienza a garanzia di elevati valori d’isolamento e inerzia termica.

Blocchi Termolaterizio: cosa scegliere

Per progettare, dimensionare, costruire gli elementi di edificio con raziocinio, secondo normativa e regola d’arte, è importante sapere il grado di rischio sismico e la sua pericolosità sismica.

In Italia vi sono diverse aziende che producono tipologie di laterizi in blocchi forati, uno per tutte il Consorzio Poroton Italia, costituito oramai da 50 anni e riunisce i migliori produttori di mattoni, con numerosi stabilimenti di produzione sparsi in diverse parti della Penisola, ai quali il Consorzio concede la sotto licenza d’uso del marchio POROTON, che sappiamo essere un marchio internazionale ma con diritti per l’Italia.

I blocchi realizzati, chiamati anche porizzati, sono essenzialmente laterizi in pasta alleggerita, con analitiche e specifiche caratteristiche tecniche e di prestazioni attese, adeguate alle norme vigenti e nello stesso tempo agli standard che il Consorzio richiede.

Dall’inizio degli anni settanta, il Consorzio Poroton, dunque, s’impegna a realizzare elementi con un impasto alleggerito e con elevate caratteristiche in termini di resistenza termica, con l’inserimento di alleggerenti all’impasto di argilla cruda precedente la fase di formatura.

Si tratta sostanzialmente di sferette in polistirolo espanso, di piccolo diametro, variabile tra uno e due millimetri, aggiunti al materiale base dell’impasto prima della formatura e della cottura, che, con le elevate temperature, bruciano decomponendosi e trasformandosi in anidride carbonica e acqua, risultando così all’interno del laterizio una serie di macroporizzazioni.

Le microporizzazioni sono ottenibili, invece, grazie all’impiego di farine fossili, di cellulosa, di legno oppure per mezzo di altri dimagranti, alleggerenti di natura organica o non organica.

È rilevante precisare che sia le micro che i macro pori risultano scevre da tracce di carbonio, i pori sono tra loro distaccati e perciò singolari non comunicanti tra di loro, riempiti di sola aria.

Laterizio porizzato Poroton

La capacità d’isolamento termico e l’inerzia termica sono garantite proprio grazie alla diminuzione del peso di circa il 25% con conseguente riduzione della conducibilità del materiale del 40% circa, valori impossibili per un laterizio di tipo tradizionale.

Considerando la vastità dei modelli e delle dimensioni, con questo materiale si possono realizzare murature portanti in laterizio, dunque strutturali, non portanti o di tamponatura, per divisori interni, monostrato, pluristrato con camera d’aria, multistrato con muratura esterna a faccia vista.

I laterizi in blocchi porizzati rispettano la normativa nazionale sul risparmio energetico, oltre che i parametri del protocollo Casa Clima e rispondono alle diverse esigenze progettuali differenziandosi a seconda della conducibilità termica e per gli spessori di muratura che si vogliono ottenere.

PrintShare