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Quando il valore della resistenza termica di un edificio tende allo zero o in prossimità dello zero, significa che in quell’ edificio, o in una parte di esso, si hanno dei ponti termici. Significa che il flusso di calore migra dall’interno verso l’esterno o migra verso ambienti freddi con basse temperature.

Una prima conseguenza è la comparsa dell’inestetica condensa e nei casi peggiori alla formazione di muffe.

Il ponte termico ha le seguenti caratteristiche: -Diminuzione di resistenza termica; -Aumento del flusso di calore dall’interno verso l’esterno; -Basse temperature sulle superfici interne.

Alcune conseguenze sono: -Deteriora le pareti e ne determina il progressivo deterioramento; -La formazione di muffe genera distacchi di intonaco e determina la disgregazione anche per gli elementi strutturali, oltre a umidificare le pareti; -Riduce notevolmente la resistenza termica.

I fenomeni suddetti senza alcun intervento portano inevitabilmente ad un peggioramento significativo delle prestazioni di tutto l’edificio.

Evitare i ponti termici per le nuove costruzioni o per eliminare quelli dei vecchi fabbricati o in ogni caso per evitare che si verifichino manifestazioni dovute a ponti termici, occorre coibentare tutte le parti in calcestruzzo esposti all’esterno ma che sono collegati con l’interno di un edificio, quali pilastri e travi in c.a. o elementi in calcestruzzo. La coibentazione di questi elementi deve essere continua e non subire interruzioni.

La possibile eliminazione dei ponti termici avviene tramite soluzioni come il cappotto termico interno o esterno, l’inserimento di pannelli isolanti nelle intercapedini o con laterizi alveolati avvolgenti tutta la struttura portante in cemento armato in maniera tale da non lasciare esposti sia all’interno sia all’esterno alcun elemento in cemento armato suscettibile alla formazione di ponti termici.

Per quanto attiene i materiali isolanti il mercato ne offre un vasto campionario e ve ne sono sia di origine naturali sia di origine sintetica, oppure in base al processo di trasformazione che la struttura del materiale ha subito durante la produzione.

I parametri da tenere in conto nella scelta di un materiale coibente e isolante nonché idoneo sull’aspetto termo-igrometrico sono: La conducibilità termica; la resistenza alla diffusione del vapore; la resistenza termica; la trasmittanza termica; la densità.

Pertanto un buon materiale coibente e isolante tale da eliminare o correggere situazioni in cui si ha un ponte termico, deve avere bassi valori della conducibilità termica che determina un alto valore della resistenza termica e una diminuzione della trasmittanza e quindi l’abbattimento delle dispersioni termiche.

L’alveolato: Resistenza e risparmio

Il laterizio alveolato risponde in pieno a tutte le caratteristiche dei materiali coibenti ed isolanti, oltre ad essere un elemento ricavato da elementi naturali e non inquinanti o tossici come l’argilla quindi in sintonia con la sostenibilità ambientale, inoltre il blocco alveolato ha traspirabilità che porta benefici agli ambienti abitativi e/o di stazionamento, con la garanzia della umidità relativa ottimale per previene e impedire la formazione di fenomeni di condensa sulle superfici murarie in prossimità dei ponti termici.

Nei laterizi in alveolato il disegno particolare dei fori è stato studiato per permettere la migliore capacità di isolamento termico e d’inerzia termica, ossia la resistenza termica, e poterla mantenerla costante nel tempo. È evidente il risparmio dei costi sostenuti per il riscaldamento degli ambienti e un ottimo risparmio energetico con la diminuzione dei consumi e un aumentato benessere abitativo e di confort ambientale oltre che psicofisico.

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