Tramezze in laterizio: tipologie, spessori, dimensioni e guida alla posa
I tramezzi in laterizio fanno parte della parete interna non portante che divide gli ambienti di un’abitazione: camere, bagni, corridoi, ripostigli. Non ha funzione strutturale — non regge carichi — ma ha un ruolo decisivo per la qualità della vita in casa: il suo spessore, il materiale utilizzato e la qualità della posa determinano il livello di privacy acustica tra i locali, l’efficienza dello spazio abitabile e la facilità di interventi impiantistici futuri.
In Italia, il materiale tradizionalmente più usato per le tramezze interne è il laterizio in argilla cotta — nelle diverse tipologie di foratini e mattoni forati — con una diffusione capillare che riflette sia la tradizione costruttiva locale che la disponibilità e il costo contenuto del materiale.
Tipi di tramezze in laterizio: quale scegliere
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Tipologia |
Spessore parete finita* |
Laterizio usato |
Applicazione tipica |
Prestazione acustica indicativa |
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Tramezza leggera |
~8 cm |
Foratino 5 cm |
Divisori minori, vani tecnici |
Rw ~32 dB |
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Tramezza standard |
~12 cm |
Foratino 8 cm |
Divisori interni all’unità abitativa |
Rw ~37–40 dB |
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Tramezza rinforzata |
~16 cm |
Foratino 12 cm |
Divisori con migliore fonoisolamento |
Rw ~42–45 dB |
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Tramezza fonoassorbente |
~20–25 cm |
Doppia parete + intercapedine |
Tra unità abitative distinte (DPCM) |
R’w ≥ 50 dB |
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Tramezza acustica T2D |
~18–22 cm |
LINEA ACUSTICA® T2D |
Tra appartamenti — classe III/II UNI 11367 |
R’w ≥ 52–55 dB |
(*) Spessore comprensivo di intonaco su entrambe le facce (~1,5 cm per lato).
La scelta dello spessore e del sistema costruttivo dipende principalmente dall’applicazione: per le tramezze interne a un’unica unità abitativa (tra camera e corridoio, tra sala e cucina) non esistono requisiti normativi specifici di isolamento acustico — si possono utilizzare foratini standard in piena autonomia di scelta. Per le tramezze che separano unità abitative diverse, invece, la normativa impone valori precisi.
Normativa: quando la tramezza deve rispettare requisiti acustici specifici
Il DPCM del 5 dicembre 1997 stabilisce i requisiti minimi di prestazione acustica per gli edifici residenziali italiani. Per le partizioni verticali tra unità abitative distinte — anche se si tratta di tramezzi in laterizio interni e non di pareti perimetrali — il valore di potere fonoisolante apparente R’w deve essere pari ad almeno 50 dB.
Questo requisito non riguarda le tramezze all’interno della stessa unità abitativa (tra camera e bagno dello stesso appartamento, ad esempio), ma diventa obbligatorio quando la parete separa due appartamenti diversi, o un appartamento da uno spazio comune come il vano scala.
In questi casi, il semplice foratino 8 cm non è sufficiente: è necessario ricorrere a soluzioni specifiche, come la doppia parete con intercapedine o i blocchi della LINEA ACUSTICA® T2D, espressamente progettati per garantire il rispetto delle normative acustiche.
Posa dei tramezzi in laterizio: accorgimenti tecnici
La corretta posa di una tramezza in foratino è apparentemente semplice, ma alcune attenzioni specifiche fanno la differenza tra un risultato di qualità e problemi che si manifesteranno negli anni successivi. Il primo accorgimento riguarda il collegamento tra la tramezza e le strutture orizzontali: il raccordo tra la sommità della tramezza e il solaio sovrastante va eseguito con malta espansiva o con schiuma poliuretanica a presa lenta, mai con malta rigida che in caso di cedimento del solaio trasmetterebbe carichi alla tramezza non strutturale, generando fessurazioni.
Il secondo accorgimento riguarda i giunti verticali con le pareti adiacenti: i giunti tra una tramezza nuova e una parete esistente vanno sigillatia con malta e poi rinforzati con rete fibra di vetro in fase di intonacatura, per evitare le caratteristiche fessurazioni di distacco che si formano quando i due elementi hanno comportamenti elastici diversi.
Il terzo accorgimento riguarda il passaggio degli impianti: nei tramezzi in laterizio in foratino, le tubazioni e i cavi possono passare all’interno dei fori verticali del laterizio — vantaggio pratico rispetto ad altri sistemi — ma le forature nel muro per le scatole elettriche e i raccordi idraulici vanno eseguite con cura per non compromettere la resistenza residua della sezione.
Tramezzi in laterizio T2D: la gamma disponibile
T2D produce tramezze in laterizio nei formati più diffusi per la tramezzatura interna — dal 5×12×25 al 12×12×25 cm — e la LINEA ACUSTICA® per le applicazioni che richiedono isolamento acustico certificato tra unità abitative diverse. Tutti i prodotti T2D rispettano la norma UNI EN 771-1 e sono disponibili attraverso la rete di rivenditori sul territorio del Centro-Nord Italia.
Per i progetti che richiedono una valutazione acustica delle tramezze — in particolare per le nuove costruzioni residenziali multipiano o per ristrutturazioni di condomini — il team tecnico T2D è disponibile per indicare il sistema più adatto in funzione dei requisiti specifici, fornendo i dati acustici certificati necessari per la verifica secondo la norma UNI EN ISO 12354.
FAQ — Domande frequenti sui tramezzi in laterizio
Lo spessore varia dal minimo di circa 8 cm (foratino 5 cm + intonaci) fino ai 25 cm o più per le soluzioni a doppia parete con intercapedine. Lo spessore più comune nelle costruzioni residenziali italiane è di circa 12–13 cm, ottenuto con foratino 8 cm e intonaco su entrambi i lati. La scelta dipende dall’applicazione, dallo spazio disponibile e dai requisiti acustici richiesti.
Una tramezza in foratino 8 cm con intonaco pesa circa 100–130 kg/m², significativamente meno di una in mattoni pieni (circa 350–400 kg/m²). Questo vantaggio è rilevante nella ristrutturazione di edifici esistenti, dove i solai possono avere portate residue limitate, e permette di posare tramezze a più piani senza preoccupazioni strutturali particolari nelle normali costruzioni residenziali.
Le tramezze in foratino non hanno funzione portante e possono generalmente essere abbattute senza conseguenze strutturali per l’edificio, a patto di verificare preventivamente con un tecnico che non siano stati eseguiti interventi successivi che le abbiano rese parte del sistema strutturale (ancoraggio di travi, supporto di carichi concentrati). In ogni caso, prima di abbattere qualsiasi parete, è sempre consigliabile una valutazione tecnica.
Sì, il solaio in laterocemento — come quello in sistema T2D — è in grado di sopportare senza problemi il carico di tramezze standard in foratino, entro i limiti dei carichi di esercizio previsti dal progetto. Per tramezze di lunghezza superiore ai 3–4 metri o in posizioni particolari rispetto alla struttura del solaio, è comunque consigliabile una verifica da parte del progettista strutturale.
Per rispettare il DPCM 5/12/1997 (R’w ≥ 50 dB) tra unità abitative distinte, la soluzione più efficace con il laterizio T2D è la LINEA ACUSTICA®, un sistema di blocchi specificamente ottimizzati per il fonoisolamento. Alternativamente, la doppia parete con intercapedine in lana di roccia garantisce buone prestazioni ma richiede uno spessore totale superiore e una posa più attenta per evitare ponti acustici. Il team tecnico T2D può indicare la soluzione più adatta al progetto specifico.
Conclusione
Le tramezze in laterizio sono un elemento costruttivo di larghissimo impiego in Italia, con una gamma di soluzioni che spazia dal divisorio leggero alla parete fonoisolante certificata. La scelta del formato giusto in funzione dell’applicazione — e il rispetto delle normative acustiche dove richieste — sono i criteri guida per realizzare tramezze che durano nel tempo e garantiscono il comfort abitativo atteso.
Per la gamma completa di foratini e laterizi per tramezzatura T2D, visita t2d.it o contatta il team tecnico.
Tecnico responsabile presso T2D laterizi