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Laterizio: blocco rettificato e giunti sottili nelle murature

Laterizio: blocco rettificato e giunti sottili nelle murature

 L’articolo che segue fa riferimento a una ricerca sperimentale che ha interessato il comportamento a compressione e a taglio delle murature portanti che utilizzano il blocco rettificato e i letti sottili di malta.

Cominciamo con il porre l’attenzione sulle differenze esistenti tra i blocchi in laterizio tradizionale e i blocchi in laterizio rettificato.

Il blocco rettificato in laterizio è lavorato ricorrendo a un processo detto di “rettifica” posto in uscita dal forno che fa in modo che le due facce del blocco, quella superiore e quella inferiore, siano esattamente regolari e parallele tra di loro.

Quindi si ottiene un blocco dalle precise proporzioni che determina una diminuzione delle dimensioni dello strato di malta da stendere tra le file dei mattini in fase di costruzione.

Il minore spessore dello strato di malta vuol dire pure migliori prestazioni della muratura specialmente per la minimizzazione dei ponti termici.

Ecco cosa ha evidenziato lo studio

Lo studio ha considerato i materiali e sistemi costruttivi che comunemente sono adottati per la muratura ordinaria impiegata nell’edilizia abitativa; ossia si sono impiegati blocchi a incastro e malta cementizia premiscelata, così da poter mettere a confronto i diversi elementi che sono introdotti dalle innovazioni tecniche e tecnologiche che oggi vengono proposte in riferimento a nuovi materiali, ad esempio le malte fibrorinforzate, e il confronto dei sistemi per eseguire i giunti sottili, cioè se la resa è migliore per immersione della base del blocco o se è conveniente usare il dispositivo stendigiunto.

Lo studio della caratterizzazione del comportamento meccanico della muratura ha comportato la realizzazione di n. 72 campioni murari sottoposti a prove di compressione monoassiale e di compressione diagonale.

I risultati ottenuti dalla sperimentazione

I risultati della sperimentazione hanno dimostrato che la muratura eseguita con i blocchi rettificati e i giunti sottili è un ottimo sistema costruttivo, meno efficace per la realizzazione di strutture con funzione portante.

È un sistema che consente la rapida esecuzione della muratura e un risparmio sul consumo di malta se confrontata con la tecnica costruttiva tradizionale; inoltre, è risultato caratterizzato da un comportamento strutturale migliore sia per le sollecitazioni a compressione che per quelle di taglio.

In questo senso sono state riscontrate resistenze a compressione superiori rispetto alle murature ordinarie; e valori della tensione di collasso superiori rispetto alla tensione causa delle lesioni trasversali che sono caratteristiche dei fenomeni di collasso nella muratura ordinaria.

Con la muratura rettificata e giunti sottili di fatto non modifica il comportamento a rottura a compressione diagonale ma si possono sfruttare gli incrementi di resistenza a taglio con valori superiori, nonostante non si superino pressioni di 0,2 MPa.

Inoltre, l’impiego di malte fibrorinforzate dotate di elevata resistenza a compressione impiegate per la formazione dei giunti sottili, non ha comportato incrementi significativi nella resistenza a compressione della muratura.

Stendigiunto: cos’è e come funziona

Per quanto riguarda l’esecuzione dei giunti con dispositivo stendigiunto si sono avuti dei notevoli incrementi di resistenza sia a compressione che a taglio.

Il sistema ha la bontà di consentire una distribuzione uniforme del letto di malta, che migliora così le proprietà di isolamento termo-acustico della muratura, ed un limitato ingranamento della malta nei blocchi, che potrebbe mobilitare un potenziale contributo alla resistenza a taglio dei pannelli.

Con il mantenimento di prestazioni meccaniche di rilievo, il sistema a immersione permette una significativa riduzione dei tempi di realizzo e un minor consumo di malta.

 

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