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Caratteristiche della muratura in mattoni e in laterizio

Caratteristiche della muratura in mattoni e in laterizio

Le murature sono in genere sono di varia tipologia: la muratura in mattoni, in pietra, quella mista.

La muratura in mattoni è quella di gran lunga la più impiegata, specialmente quella a sacco.

È un tipo di muratura molto usata nella costruzione di edifici storici oppure per opere difensive e consiste nella realizzazione di due muri in pietra o mattoni, tra loro paralleli e distanziati il cui vuoto interno è riempito con una miscela di pietrisco e/o avanzi di lavorazione, i paramenti sono legati da malta di cemento o di calce.

Di seguito, schematicamente, si riporta una descrizione dei componenti principali della muratura.

Caratteristiche della muratura in mattoni

Il laterizio ideale è quello che è privo di impurità, essere composto da una grana fine e uniforme, presentare le facce piane, con assenza di cricche ma dotate di una buona scabrezza; con il limite dello 0,05% del contenuto di anidride solforica e infine non deve sfaldarsi e deve resistere sia all’acqua di mare sia agli agenti atmosferici.

Per quanto attiene alle dimensioni, esse variano in base all’epoca di realizzazione, alle zone di produzione, alla materia prima disponibile, alla tecnologia in uso all’epoca di produzione.

Basta pensare alla tecnologia edilizia adottata dai romani per capire le tante difficoltà tecnologiche nel processo di cottura, che richiedevano di contenere, quantomeno una delle dimensioni del mattone, con misure di pochi centimetri, conducendo alla produzione dei famosi sottili mattoni romani.

I mattoni realizzati erano a forma di un parallelepipedo rettangolo con base quadra di diverse dimensioni, comunque sempre di piccolo spessore per ottenere così una facile e regolare cottura.

I mattoni più grandi avevano un lato di 60 cm e lo spessore di 6 cm; quelli di dimensione media avevano lato di 25 cm e lo spessore di 5 cm; i più piccoli avevano il lato di 20 cm e lo spessore di 4 cm.

I romani utilizzavano pure i mattoni con base triangolare che erano ottenuti da quelli a forma di parallelepipedo che venivano tagliati per il piano congiungente le diagonali.

Le tecnologia a disposizione della muratura

Di maggiore interesse sono le esperienze e la tecnologia edilizia nel periodo compreso tra gli anni 1750 e 1870 circa, anni in cui furono costruiti i primi ponti ferroviari in muratura secondo la tecnologia piemontese che sarebbe stata esportata per tutte le strutture dell’Italia unita.

Le dimensioni dei laterizi prodotti in quell’epoca, denominati i mattoni del campione erano di dimensioni 25,6×12,8×6,4 cm, mentre i mattoni comuni avevano dimensione di 24,0×12,0×6,0 cm, i cosiddetti mattonetti di 24,0×12,0×8,0 cm, con lo stesso nome erano chiamati altri mattoni però con dimensione di 22,0×11,0×4,0 cm.

 Caratteristiche della muratura di laterizio

Nella muratura in laterizio gli elementi sono disposti in maniera analoga ai conci di pietrame, ma il risultato è una muratura che risulta sostanzialmente diversa perché legata alla forma a prisma dei mattoni.

In particolare lo spessore del giunto della malta nelle arcate che è di spessore costante e la presa e l’indurimento non sono uniformi in quanto procedono a partire dall’esterno; la maggiore omogeneità di presa si ottiene nelle arcate a strati.

La risposta della muratura è però soggetta alla deformabilità differenziata dei giunti, più deformabili dove lo spessore è maggiore.

I vantaggi di questa tipologia di muratura sono: la leggerezza, il basso costo e la facilità di posa in opera.

 

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