Carenze strutturali negli edifici in muratura: quali sono e come riconoscerle
Le carenze strutturali sono i punti deboli che rendono vulnerabile un edificio in muratura, soprattutto in caso di terremoto. Riconoscerle è il primo passo per progettare interventi di miglioramento o adeguamento sismico. In questo articolo vediamo quali sono le principali e come si manifestano.
Cosa sono le carenze strutturali
Si parla di carenze strutturali gravi quando un elemento o un sistema dell’edificio non garantisce un comportamento sicuro. In una costruzione in muratura sono di solito legate a:
- mancanza di un buon comportamento scatolare, cioè di pareti e solai collegati tra loro;
- scarsa resistenza dei muri alle azioni perpendicolari al loro piano;
- bassa resistenza dei singoli maschi murari;
- cattiva risposta sismica globale dell’edificio.
Carenze strutturali della muratura
La prima carenza riguarda la qualità della muratura stessa:
- materiali scadenti, come pietra arrotondata, tufo molto poroso o malta degradata;
- murature in forati con percentuale di vuoti eccessiva;
- tessitura disordinata o muri a sacco con paramenti poco collegati;
- densità insufficiente di muri resistenti in una direzione.
Le caratteristiche di una buona muratura sono descritte nell’articolo sulla muratura in mattoni e in laterizio.
Collegamenti e solai deformabili
Un edificio in muratura funziona bene se pareti e solai lavorano insieme. Le carenze più comuni sono:
- collegamenti assenti o inefficaci tra pareti ortogonali, compresi gli angoli;
- pareti non collegate ai solai e alla copertura;
- solai o coperture troppo deformabili nel loro piano;
- solai orditi in una sola direzione e senza soletta, ad esempio in putrelle e tavelloni.
In questi casi le pareti possono ribaltare fuori dal piano durante il sisma.
Le irregolarità dell’edificio
- pianta irregolare, con muri distribuiti in modo squilibrato nelle due direzioni;
- muri portanti che poggiano in falso sui solai;
- aumento di peso o di rigidezza ai piani superiori;
- sopraelevazioni con materiali diversi;
- piani sfalsati e aperture non allineate in verticale.
Spinte non contrastate
Archi, volte e coperture inclinate possono trasmettere spinte orizzontali alle pareti. Se non sono contrastate da catene o cordoli, durante il sisma queste spinte aumentano il rischio di crollo.
Come si interviene
Gli interventi più diffusi sono catene e tiranti, cordoli in sommità, consolidamento della muratura e irrigidimento dei solai. L’obiettivo è ripristinare il comportamento scatolare dell’edificio.
Gli interventi possono accedere a incentivi fiscali, descritti nell’articolo sul Sismabonus. Per le nuove costruzioni valgono le regole descritte nell’articolo su come costruire in muratura in zona sismica.