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Casa passiva e nZEB: differenze tra i due modelli di edificio efficiente

Casa passiva e nZEB

Casa passiva e nZEB sono due termini spesso usati come sinonimi, ma indicano concetti diversi. Entrambi descrivono edifici con consumi molto bassi. Cambiano però l’origine, i requisiti e il modo in cui si raggiunge il risultato. In questo articolo vediamo le differenze e i materiali più adatti per realizzarli.

Cos’è un edificio nZEB

nZEB significa nearly Zero Energy Building, cioè edificio a energia quasi zero. Il concetto nasce dalla direttiva europea 2010/31/UE ed è recepito in Italia dal DM 26 giugno 2015.

Dal 2021 tutti i nuovi edifici devono essere nZEB. Il fabbisogno di energia deve essere molto basso e coperto in buona parte da fonti rinnovabili. I requisiti sono spiegati nell’articolo sugli edifici a energia quasi zero.

Cos’è una casa passiva

La casa passiva, o Passivhaus, è uno standard volontario nato in Germania tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. Il primo edificio fu costruito a Darmstadt nel 1991.

L’obiettivo è ridurre al minimo il bisogno di riscaldamento e raffrescamento. Si punta su isolamento molto spinto, assenza di ponti termici, serramenti performanti, tenuta all’aria e ventilazione meccanica con recupero di calore. La certificazione richiede il rispetto di parametri precisi.

Casa passiva e nZEB: le differenze

  • origine: l’nZEB è un obbligo di legge, la casa passiva è uno standard volontario;
  • approccio: l’nZEB bilancia consumi e rinnovabili, la casa passiva riduce soprattutto il fabbisogno;
  • requisiti: l’nZEB segue i parametri nazionali, la casa passiva quelli del protocollo Passivhaus;
  • verifica: l’nZEB si dimostra con il progetto energetico, la casa passiva con una certificazione dedicata.

Una casa passiva può essere anche nZEB, ma non tutti gli nZEB rispettano lo standard Passivhaus.

Cosa hanno in comune

Entrambi richiedono un involucro efficiente, progettato con cura fin dall’inizio. Pareti, coperture e serramenti devono limitare le dispersioni d’inverno e il surriscaldamento d’estate.

Contano anche il comfort interno, la qualità dell’aria e l’assenza di condense. Per questo i dettagli costruttivi sono importanti quanto i materiali.

I materiali per casa passiva e nZEB

Le pareti in laterizio porizzato offrono buon isolamento, elevata inerzia termica e traspirabilità. Sono utili soprattutto per il comfort estivo, spesso trascurato nei climi mediterranei.

Si possono usare blocchi monostrato ad alte prestazioni o blocchi con isolante integrato. Il ruolo dell’inerzia è spiegato nell’articolo su cos’è l’inerzia termica.

Come scegliere

Per una nuova costruzione l’nZEB è un requisito obbligatorio. La casa passiva è una scelta in più, per chi vuole consumi ancora più bassi e una certificazione riconosciuta.

In entrambi i casi conviene coinvolgere da subito progettista ed esperto energetico. Per capire quanto si risparmia leggi l’articolo sulla casa nZEB.