Login ‹ T2D
Come si posa il laterizio porizzato

Come si posa il laterizio porizzato

Il laterizio porizzato è ormai entrato nella percezione comune con il nome di Poroton.

Il termine Porizzato significa parlare di un laterizio studiato per formare setti murari o pareti portanti da consentire un’elevazione per edifici fino a 4 o 5 piani, dotati di buona resistenza termica, di permeabilità al vapore, di buon assorbimento dei rumori e di resistenza al fuoco.

I blocchi in poroton sono disponibili per diversi spessori e consentono di realizzare murature di spessore che vanno da 10 cm fino ai 45 cm, quindi utilizzabili anche per le diverse zone sismiche italiane.

I laterizi porizzati sono in effetti una grande difesa nei casi d’incendio e il loro impiego è l’ideale per realizzare muri tagliafuoco ove necessitano questi presidi edilizi.

La struttura del laterizio porizzato, le sue dimensioni, la sua posa a fori verticali insieme alla sua notevole massa assegnano alla parete un’elevata rigidezza e un’ottima resistenza, consentendo altresì una veloce posa in opera e contribuendo a migliorare la lavorabilità per la realizzazione delle tracce degli impianti.

Il poroton è il laterizio che risponde bene alle crescenti esigenze di miglioramento delle caratteristiche proprie delle divisioni interne tra vano e vano e delle richieste prestazioni che devono avere le doppie pareti per il tamponamento esterno.

La posa dei mattoni porizzati

La posa in opera dei mattoni porizzati avviene secondo le fasi che di seguito vengono sommariamente descritte:

  • Si avvia la posa con il primo corso sul letto di malta posato alla base livellando il piano di appoggio.
  • Si prepara il collante che avviene miscelando l’acqua con il prodotto, dosando il contenuto di 25 Kg di prodotto per 6/7 litri di acqua.
  • Il collante deve avere consistenza in grado di aderire perfettamente al blocco tale da formare un sottile strato su tutta la superficie della faccia del laterizio. Per facilitare l’operazione si può immergere il laterizio, con la faccia da lavorare, per pochi millimetri dentro la bacinella contenente il collante già preparato.
  • I blocchi di laterizio devono essere posati con lo sfalsamento che sia circa la metà della lunghezza del blocco rispetto alla fila sottostante.
  • I blocchi in laterizio si possono tagliare con una sega a disco per ottenere pezzi speciali e della misura desiderata per completare gli angoli, i fianchi della muratura oppure per realizzare le mazzette delle aperture interne ed esterne.
  • Una buona sigillatura della parete realizzata lungo tutto il suo perimetro garantisce ottime prestazioni acustiche.

I blocchi poroton, ideali per l’isolamento

Le prestazioni termiche delle pareti portanti in laterizio possono essere significativamente incrementate accoppiandovi uno strato di materiale isolante, sia in aderenza, sia contenuto tra due pareti.

L’interposizione di pannelli che siano anche fonoassorbenti all’interno di pareti accoppiate, garantiscono anche il rispetto dei requisiti acustici passivi che le pareti divisorie tra diverse unità abitative devono avere.

Mattoni coibentati

La geometria di alcune serie di mattoni porizzati sono state studiate per l’ottenimento delle migliori pareti di tamponamento possibili, come la presenza di fori nei quali è possibile inserire vari tipi di materiali isolanti di tipo sintetico o naturale, ad esempio vi sono tra questi i laterizi con inseriti pezzi di sughero naturale o altri materiali. In pratica le pareti realizzate con i blocchi così trattati renderebbero inutile la previsione di posa di un cappotto esterno o di un termointonaco.

La permeabilità al vapore è mantenuta naturalmente dalle fasce prive di isolante che si ottengono con l’accostamento di un blocco all’altro.

Lo spessore dei blocchi, inoltre, consente la corretta procedura in fatto di isolamento dei ponti termici per le travi e i pilastri della struttura in c.a. per mezzo di ricopertura con pannelli isolanti e successiva posa in opera di elementi di laterizio di piccolo spessore.

PrintShare