Posa del laterizio porizzato: fasi, collante e consigli
La posa del laterizio porizzato richiede poche regole, ma precise. Il Poroton è un blocco leggero e isolante, adatto sia a pareti portanti sia a tamponamenti. Per ottenere le prestazioni dichiarate bisogna però posarlo correttamente. In questo articolo vediamo le fasi della posa, l’uso del collante e gli accorgimenti per isolamento e impianti.
Cos’è il laterizio porizzato
È un laterizio il cui impasto viene alleggerito con sostanze che bruciano in cottura, come la farina di legno. Restano microcavità d’aria che migliorano l’isolamento termico e riducono il peso.
I blocchi sono disponibili in diversi spessori, da circa 8 cm per i tramezzi fino a 45 cm e oltre per le pareti esterne monostrato. Le caratteristiche sono descritte nella pagina sul laterizio porizzato Poroton.
Posa del laterizio porizzato: il primo corso
La posa parte da un letto di malta tradizionale steso sul piano di appoggio. Serve a compensare le irregolarità del solaio o della fondazione.
Il primo corso va posato perfettamente a livello e a piombo. Ogni errore in questa fase si ripete su tutta la parete, quindi conviene controllare spesso con livella e filo.
La posa del laterizio porizzato con collante
Con i blocchi rettificati, dal secondo corso si usa un collante in strato sottile al posto della malta. Si prepara miscelando il prodotto con acqua, seguendo le dosi indicate dal produttore.
- il collante si stende con rullo o slitta dosatrice, oppure immergendo la faccia del blocco per pochi millimetri;
- lo strato deve coprire in modo uniforme tutta la superficie di appoggio;
- i giunti verticali si sfalsano di circa mezzo blocco rispetto al corso sottostante;
- con i blocchi a incastro il giunto verticale resta a secco.
Il giunto sottile riduce i ponti termici e velocizza il lavoro. Il sistema è spiegato nell’articolo sul blocco rettificato.
Tagli, angoli e aperture
I blocchi si tagliano con una sega a disco o una sega a nastro. Così si ottengono pezzi su misura per angoli, fianchi e spalle delle aperture.
Dove possibile conviene usare i pezzi speciali previsti dal produttore, come mezzi blocchi, blocchi d’angolo e architravi. Una buona sigillatura lungo il perimetro della parete migliora anche le prestazioni acustiche.
Isolamento e ponti termici
Le pareti in laterizio porizzato possono essere monostrato o abbinate a un isolante. Esistono anche blocchi con isolante inserito nei fori, che possono rendere superfluo il cappotto.
In ogni caso vanno corretti i ponti termici su pilastri, travi e cordoli. Le soluzioni sono descritte nell’articolo sull’isolamento dei ponti termici.
Tracce e intonaco
Le tracce per gli impianti si eseguono con fresatrici o scanalatori, senza martellare. Così si evita di danneggiare i setti del blocco.
Dopo la posa si procede con l’intonaco, scelto in modo compatibile con il supporto. Le soluzioni sono descritte nell’articolo sugli intonaci per il Poroton.