La muratura confinata: cos’è e i materiali T2D

La muratura confinata è un sistema costruttivo nel quale prima viene realizzata la struttura portante in blocchi id laterizio e poi gli elementi di sconfinamento costituiti da travi e pilastri in calcestruzzo armato, con la sola funzione di conferire un comportamento monolitico al pannello così incrociato. 

Le ottime prestazioni sismiche della muratura confinata

La muratura confinata è utilizzata da sempre in Paesi e regioni ad alto rischio sismico dove esposta a terremoti disastrosi, di intensità superiori a quelle fin ora verificatesi nel nostro Paese ha dimostrato un ottimo comportamento rispetto alle altre tipologie costruttive. 

Esistono tre tecniche di costruzione: muratura ordinaria, armata e confinata. In Italia, oggi, gli edifici in zona sismica vengono realizzati con strutture intelaiate in calcestruzzo armato o con un sistema tradizionale in muratura portante che non prevede armature all’interno del sistema in laterizio tranne alcuni casi. Noi di T2D crediamo che attraverso luso della muratura confinata si possa ridurre lo stato limite di danneggiamento dei fabbricati con l’utilizzo combinato del calcestruzzo armato e della muratura portante 

Dettagli costruttivi della muratura confinata

Le pareti in muratura confinata sono realizzare con laterizi portanti e devono essere ferite di elementi di sconfinamento verticali ed orizzontali in calcestruzzo armato in modo tale da comportarsi come un singolo elemento strutturale quando sollecitate. Nel dettaglio, sebbene gli elementi di sconfinamento assomigliano ai tradizionali pilastri e alle travi in calcestruzzo armato, le dimensioni della loro sezione trasversale sono di gran lunga minori, oltre alla loro diversa funzione durante un terremoto. Gli elementi di confinamento verticali in cemento armato sono costituiti da elementi, di piccole dimensioni trasversali, gettati in tutti gli spigoli della matura r negli stipiti delle aperture. Gli elementi di confinamento orizzontali sono fattati sopra e sotto tutte le aperture e a tutti i livelli di solaio, possono essere richiesti all’interno della parete degli elementi di confinato aggiuntivi per fare in modo che la massima dimensioni dei pannelli murari, si orizzontali che verticali, sia di 4m.

La legislazione in merito alla muratura confinata

Il paragrafo 4.5 delle nuove norme tecniche fornisce indicazioni sui materiali, sulle caratteristiche tipologiche, sulla valutazione delle caratteristiche meccaniche, sull’organizzazione strutturale, sui dettagli costruttivi, sulle analisi e verifiche di sicurezza delle costruzioni con struttura portante verticale realizzata con sistemi di muratura.

Il sistema costruttivo in muratura confinata

Il principale aspetto di novità nell’ambito degli edifici in muratura strutturale è indubbiamente rappresentato dall’introduzione del sistema costruttivo in muratura confinata che mai, prima d’ora, era stato esplicitamente inserito nelle normative tecniche nazionali. Quindi, oltre ai sistemi in muratura portante ordinaria ed armata, viene finalmente consentito anche luso della muratura portante confinata, tecnica già utilizzata da tempo in numerosissimi Paesi, in virtù delle migliori prestazioni sismiche rispetto alla muratura non armata. In Italia, la muratura confinata trova “dignità normativa” solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 Gennaio del 2018.

Tutti i precedenti Decreti, emanati in attuazione della Legge 64 del 1974, non hanno mai riconosciuto questo sistema costruttivo tra quelli utilizzabili per resistere alle azioni sismiche.

Infatti soltanto attraverso l’applicazione di quanto riportato negli Eurocodici 6 e 8, antecedentemente all’uscita del D.M. 17/01/2018, si potevano progettare edifici in muratura confinata.

Tre paragrafi delle Ntc (normative tecniche costruzioni) 2018 trattano questa “nuova” tipologia di edifici in muratura portante caratterizzati da elementi di confinamento realizzati in calcestruzzo armato o in muratura armata.

Perché scegliere la muratura confinata

Data la grande diffusione della muratura, dove, soprattutto in Italia, è definita “tipologia costruttiva tradizionale” e l’ampia disponibilità di cemento, barre d’armatura e aggregati, la muratura confinata risulta essere una soluzione semplice. 

Apportando qualche modifica alle costruzioni tradizionali, il rischio dato dalla casualità ed imprevedibilità degli eventi sismici può essere notevolmente ridotto.

Quindi la muratura confinata, realizzata con blocchi portanti in laterizio ad alte prestazioni, adatta allo sviluppo di nuove tecniche di riparazione retrofit, economicamente più conveniente degli edifici in cemento armato, si presta a semplici ed innovative soluzioni di efficentamento energetico; inoltre non necessita di una specifica manutenzione ed è uno dei migliori sistemi costruttivi in zone ad alto rischio sismico. 

T2D e i nostri laboratori

Noi di T2D siamo sempre al passo con le nuove tecnologie. Proprio per questo abbiamo fondato il Safety Lab Centro Italia, così da studiare in prima persona i fenomeni che condizionano i nostri edifici e quindi i materiali più adatti a soddisfare le nostre esigenze sul nostro territorio nazionale. 

Safty Lab è un percorso di conoscenza ed approfondimento sugli eventi sismici e sulle reali conseguenza sugli edifici. 

Safety Lab Centro Italia è un approfondito lavoro di studio sulle conseguenze che gli edifici hanno riportato in seguito ai terremoti del 2016-2017. Oltre 120 ricognizioni atte a valutare empiricamente il comportamento di diverse tipologie costruttive:

  • 72 su muratura portante ordinaria
  • 37 su strutture in c.a. e muratura di tamponamento
  • 16 su muratura portante armata

Con la partecipazione ed il supporto di oltre 90 addetti ai lavori operanti nelle zone coinvolte dal sisma:

  • 35 imprese edili
  • 32 rivenditori edili
  • 27 tecnici tra Architetti, Ingegneri e Geometri

I vari terremoti passati, hanno mostrato un comportamento delle strutture in muratura di tipo moderno che è tutt’altro che scadente, palesando unaffidabilità nei confronti dellazione sismica che è andata al di sopra delle aspettative normative.

Al fine di apportare migliorie ai propri materiali e considerando di fondamentale importanza l’attività di ricerca di laboratorio, T2D ha svolto e continua a svolgere un’intensa ricerca scientifica dei propri prodotti monitorandoli costantemente presso il proprio laboratorio o presso laboratori riconosciuti a livello ministeriale.

T2D ha deciso di svolgere una attività di ricognizione post-terremoto per verificare su campo l’effettiva efficienza dei materiali e dei sistemi costruttivi proposti e di cercare una risposta ad eventuali problemi riscontrati.

L’attività di ricerca vuole anche riportare l’analisi su aspetti tecnici e di riscontro oggettivo. 

Vieni a conoscerci e scopri tutto su di noi, i nostri materiali e la nostra continua formazione!

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