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Laterizio, efficienza energetica e sostenibilità

Laterizio, efficienza energetica e sostenibilità

Il laterizio, chiamato anche mattone è di fatto un prodotto in materiale ceramico ma non vetrinato in pasta porosa. La sua forma a parallelepipedo e ottenuta dalla cottura con temperature molto elevate di impasti di argilla con acqua. È un prodotto molto antico e il popolo dei Sumeri fu l’antesignano del suo utilizzo e ironia della sorte fu impiegato come ripiego proprio nelle zone dove scarseggiavano i materiali da costruzione come il legno e la pietra.

L’Italia fece la sua conoscenza nel 300 a.C. e molto usato nella Roma antica con massima diffusione sotto Augusto. Oggi è indispensabile per l’industria edilizia sia per la facilità d’uso sia per la disponibilità della materia prima.

Le diverse tipologie

I laterizi sono costruiti in due tipologie, i pieni e i forati, con percentuale di fori che varia fino al 45% di vuoto sul volume totale del pezzo e vengono realizzati nelle forme più varie.

I mattoni pieni sono utilizzati meno e quasi dappertutto sostituiti dai mattoni forati; i mattoni pieni trovano ancora il loro impiego per le ristrutturazioni di edifici classici e sono o privi di fori o con forature limitate inferiori al 15% dell’area complessiva.

I mattoni semipieni hanno di media resistenza rispetto ai mattoni forati o ai mattoni pieni hanno una percentuale di foratura che varia tra il 15 e il 45%.

Poi vi sono le tavelline, le tavelle e i tavelloni che sono anch’essi dei laterizi forati con lunghezza maggiore rispetto allo spessore e sono laterizi piani, forati a forma di parallelepipedo. Nel campo edile sono utilizzate per varie applicazioni come per solai a poutrelles, per tramezzi, e come rivestimento esterne degli elementi in calcestruzzo armato per limitare gli effetti di ponti termici.

Sostenibilità Ambientale

Il laterizio è da sempre annoverato tra i materiali sostenibili. La componente principale è l’argilla con discrete capacità igrotermiche, con buona resistenza meccanica e ottima capacità termica.

Anche quando è frantumato o dismesso può essere utile per i sottofondi, anche per strade, oppure per la produzione di inerti per calcestruzzi.

Molte industrie di laterizio sono poste in zone molto vicine alle cave, per minimizzare il dispendio di energia. I mattoni oltretutto hanno lunga durabilità, si pensi ai manufatti romani che risalgono a 1700 anni addietro.

Sostenibilità Economica

Le tecniche produttive che sono state perfezionate negli anni hanno reso il laterizio un ottimo materiale rispetto al rapporto prezzo/prestazioni, ossia il massimo tra gli elementi da costruzione. Le bellissime facciate in mattoni a vista, sono tra quelle che consentono un congruo risparmio economico.

Sostenibilità Energetica

La capacità energetica del laterizio è molto performante, infatti considerando i mattoni forati riescono ad accumulare fino a 750 kJ/m³ °K, mentre i mattoni pieni fino a 1600 kJ/m³ °K.

Questa caratteristica pone il laterizio come mezzo ideale per la difesa dall’esterno contro l’eccessiva calura estiva, abbinabile ad un buon isolante ritarda gli effetti dell’onda termica.

Viceversa l’interno avrà una temperatura inferiore rispetto all’esterno di 5-6°. Internamente è possibile utilizzare i laterizi di spessore ridotto o semiforato.

I laterizi accumulano il calore ed entrano nel cosiddetto regime stazionario termofisico e rilascia il calore durante il periodo di attenuazione, cioè di notte.

Questo regime energetico, in presenza di isolamento, consente di mantenere la temperatura della facciata del muro intorno ai 18°C con un ambiente di 20°C e quindi con minor dispendio energetico e l’ambiente ottimizzato e tale da non procurare quella sgradevole sensazione di freddo che avviene quando il delta termico del muro ha valori maggiori di 4-5°C, cioè la differenza tra temperatura ambiente e temperatura della parete interna.

 

 

 

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