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Le fasi della posa in opera della muratura

Le fasi della posa in opera della muratura

Un’ottima prestazione di una muratura è dipendente soprattutto dalle buone caratteristiche che devono avere i blocchi che la compongono, dal tipo di malta che si usa per legare tra di loro i blocchi e dalle modalità costruttive che si adoperano.

Senza dimenticare l’esperienza e la maestrìa del muratore, dal modo come questi dispone la malta e posiziona i blocchi da assemblare.

Tutte queste buone pratiche che concorrono all’ottima prestazione attesa per una muratura in laterizio e il loro studio e l’esigenza di razionalizzare la tecnica costruttiva delle murature, hanno portato a sperimentare sempre nuove forme di lavorazione e di modalità costruttive del blocco; il risultato finale ha portato alla realizzazione del blocco rettificato chiamato “laterizio rettificato”.

Il consorzio “Poroton” realizza questi laterizi e la tecnica che si adopera non è dissimile da quella classica di una qualsiasi muratura e non ha bisogno di muratori specializzati o formati per la bisogna, l’unico accorgimento che va messo sempre in conto è quello della posa in opera a regola d’arte.

Quindi in effetti la posa in opera è quella solita ma gli accorgimenti che si debbono usare quando si usa il laterizio rettificato si possono riassumere nei seguenti punti.

  • Preparazione del piano di posa

Per l’uso del laterizio rettificato è richiesta attenzione nella preparazione del piano di posa iniziale, cioè la prima stesa di malta deve essere a livello rispetto ai punti relativi al getto del solaio di appoggio.

Quindi il letto malta cementizia tradizionale va steso con spessore pari a circa 1-3 cm, sul quale si poserà la prima fila orizzontale dei blocchi.

  • Posizionamento e livellamento della prima fila

Dopo aver “steso” il primo corso di laterizi sul letto di malta si controllerà che esso sua perfettamente in bolla cioè a livello o nel caso si inspessirà o si detrarrà quantità di materiale dal letto di malta prima posto in opera sul solaio.

  • Preparazione della malta per la posa in opera

Si preparerà il collante miscelando acqua e la malta in polvere agitandola tramite un trapano miscelatore, il dosaggio in genere è composto da circa 10 litri d’acqua ogni 25 Kg di prodotto; ottenuto un impasto omogeneo e privo di grumi si lascia riposare per qualche minuto e si ridà un’ulteriore mescolata prima di procedere all’uso del prodotto.

  • Formazione del giunto orizzontale

Il collante deve essere un collante cementizio di allettamento con forte potere aggrappante, a base di cemento, sabbie silicee selezionate e additivi speciali.

Tali caratteristiche sono fondamentali per poter stendere la malta con spessori minimi, max 1 mm su tutte le superfici dei laterizi, per cui è consigliabile l’ausilio di uno stendimalta o immergendo il blocco nella malta preparata, contenuta in una bacinella.

  • La posa delle file successive

La tecnica usata fa sì che si proceda velocemente alla stesa dei vari corsi di laterizio, che, ricordiamolo, è dotato di opportuno incastro laterale, e posati con uno sfasamento che eguaglia la metà della lunghezza del blocco sottostante.

  • Formazione di pezzi particolari

Il blocco rettificato consente pure la formazione di pezzi speciali, ottenibili segando il blocco secondo la lunghezza desiderata, o pezzi di completamento per angoli, fianchi di muratura, mazzette per porte e finestre; questo modo di procedere manterrà inalterata l’omogeneità e le prestazioni della muratura.

  • Completamento della parete

È opportuno, a completamento della parete e per ottimizzare le sue prestazioni acustiche, che sia eseguita una buona sigillatura per tutto il suo perimetro.

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