Termolaterizio: cos’è, come si produce e quali vantaggi offre
Il termolaterizio è un laterizio progettato per isolare meglio dal caldo e dal freddo, senza rinunciare alla resistenza. È una delle soluzioni più diffuse per costruire edifici efficienti e confortevoli. In questo articolo vediamo cos’è, come si produce, quali vantaggi offre e dove si usa.
Cos’è il termolaterizio
Il termolaterizio è un blocco in laterizio alleggerito, con prestazioni termiche molto superiori a quelle del mattone tradizionale. Nasce dalla ricerca di materiali che riducano i consumi energetici degli edifici, nuovi ed esistenti.
Il più noto è il laterizio porizzato Poroton, nato in Germania e diffuso in Italia dal Consorzio Poroton. Per conoscerne la storia leggi l’articolo sui mattoni Poroton.
Come si produce il termolaterizio
Il termolaterizio si ottiene da argilla naturale, a cui si aggiungono piccole quantità di materiali alleggerenti, come la farina di legno. In cottura questi materiali bruciano e lasciano microcavità piene d’aria.
Le microcavità, insieme alla forma dei fori e delle cartelle, rallentano il passaggio del calore. Il blocco diventa più leggero e molto più isolante. La tecnica è spiegata nella pagina sul laterizio porizzato Poroton.
I vantaggi del termolaterizio
Il termolaterizio offre diversi vantaggi in un unico materiale:
- isolamento termico: riduce le dispersioni d’inverno e il surriscaldamento d’estate;
- inerzia termica: accumula calore e lo rilascia lentamente, stabilizzando la temperatura;
- isolamento acustico: attenua i rumori esterni e tra gli ambienti;
- traspirabilità: limita condensa e muffe e migliora la qualità dell’aria;
- resistenza: i blocchi portanti si usano anche in zona sismica;
- sicurezza al fuoco: il laterizio è incombustibile.
L’effetto della massa sul comfort estivo è spiegato nell’articolo sull’inerzia termica.
Termolaterizio e risparmio energetico
Un involucro in termolaterizio riduce il fabbisogno di energia per riscaldare e raffrescare. Il risparmio si vede in bolletta e riduce le emissioni di CO₂ legate ai consumi.
Per questo il termolaterizio è adatto agli edifici a energia quasi zero, oggi obbligatori per le nuove costruzioni. In molti casi permette pareti monostrato senza cappotto aggiuntivo.
Gli impieghi in edilizia
Il termolaterizio si usa in diverse parti dell’edificio:
- murature portanti, con blocchi ad alta resistenza;
- tamponamenti dei telai in cemento armato;
- pareti divisorie interne, con tramezze leggere.
Per le pareti esterne esistono anche blocchi con isolante integrato, che eliminano i ponti termici. Le soluzioni sono descritte nella guida ai mattoni con isolante integrato.
Come scegliere il blocco giusto
La scelta dipende dalla funzione della parete, dalla zona climatica e da quella sismica. Contano anche spessore, tipo di posa e prestazioni richieste dal progetto.
Una panoramica dei prodotti è disponibile nell’articolo sui blocchi Poroton. Per scegliere il formato giusto consulta la tabella delle dimensioni dei blocchi.