Progettare con la tecnologia NZEB di T2D

Il concetto della NZEB in laterizio è che gli edifici siano antisismici, sostenibili e confortevoli attraverso il coinvolgimento di più competenze.

Gli impianti edilizi ad alto isolamento e a tenuta all’aria incidono sulle condizioni ambientali interne degli edifici, non solo da un punto di vista termico ma anche da quello igrometrico, determinando un altissimo rischio di formazione di muffe e possibile impatto sulla salute degli abitanti.

Negli ultimi anni, la Comunità Europea, per la riduzione delle emissioni di gas serra, ha varatouna serie di norme orientate a ridurre pian piano, fino quasi ad azzerare, anche compensando con energia prodotta da fonti rinnovabili, il consumo energetico degli edifici ed a realizzare edifici a consumo energetico quasi zero. 

Ecco che nascono i così detti edifici Nzeb – Nearly Zero Energy Building.

Questo ha comportato l’introduzione di nuovi modelli costruttivi, forse eccessivamente ispirati all’approccio tipico di Paesi con clima molto freddo, ovvero basati sulla minimizzazione degli scambi tra interno ed esterno.

Ma quali sono i consumi principali in un edificio?

Chi progetta un edificio deve minimizzare l’incidenza ed il costo di questi consumi:

  • produzione di acqua calda sanitaria
  • energia elettrica necessaria al funzionamento degli elettrodomestici e della illuminazione
  • ventilazione per ricambio d’aria
  • riscaldamento
  • raffrescamento

Considerando il patrimonio edilizio esistente, costruito per la maggior parte senza particolari tecniche di risparmio energetico, mediamente il consumo per riscaldamento e acqua calda varia tra i 200 ed i 400 kWh/mq anno.

Gli edifici nZEB dovrebbero raggiungere un livello molto più basso almeno 30 kWh/mq anno.

Standard costruttivi per edifici Nzeb

Le modalità costruttive di riferimento per la realizzazione di edifici di tipo Nzeb sono spesso costituite dai cosiddetti edifici passivi nati e diffusi nei contesti climatici più freddi del nord Europa.

Tali edifici sono in grado di assicurare in quei climi il benessere termico agli occupanti con minimi consumi energetici, grazie ad un involucro ad elevatissima resistenza termica e all’utilizzo appunto passivo degli apporti solari o degli apporti gratuiti interni dati dagli occupanti e dai macchinari presenti, i quali permettono di innalzare le temperature dell’aria interna nella stagione fredda.

Per ottenere queste prestazioni energetiche è necessario non solo costruire un involucro con ridotta trasmittanza termica, ma anche limitare fortemente l’influenza dei ponti termici e ridurre drasticamente la permeabilità all’aria, che spesso non presentano strati continui di intonaco a garantire la tenuta all’aria.

Ovviamente i requisiti dell’involucro di un Nzeb possono essere raggiunti con una vasta gamma di tecnologie  purché si prevedano una progettazione ed un’esecuzione volte alla risoluzione di determinate questioni tecnologiche.

Le prescrizioni normative spingono ad ottenere questo risultato mediante importanti trasformazioni dellinvolucro, oramai indirizzato ad essere costituito da spessori importanti di materiali isolante e, per via della necessità di contenere lo spessore stesso della muratura, da spessori sempre più piccoli di materiali con altre funzioni.

NZEB e le normative di riferimento

Gli edifici “ad energia quasi zero” sono immobili che consumano pochissima energia per riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione, illuminazione.

Le definizione di nZEB ancora non è stata chiaramente definita dalle normative nazionali ma viene associata ad altre definizioni come “case in classe A”, “edifici passivi”, “edifici ad alte prestazioni energetiche”, etc.

Gli edifici nZEB sono stati introdotti dalla Direttiva Europea 31/2010/CE, seguita in Italia dal D.Lgs. 192/2005 e successivi aggiornamenti.

La normativa prevede che dal 2021 tutti i nuovi edifici dovranno essere costruiti nZEB, l’obbligo è anticipato al 2019 per gli edifici pubblici.

Quali sono le caratteristiche che permettono ad un edificio di raggiungere il livello nZEB?

Un edificio nZEB deve essere molto ben isolato, utilizzare al meglio gli apporti solari, minimizzare l’uso degli impianti meccanici e sfruttare la produzione da fonti rinnovabili.

Le tecnologie e le competenze progettuali per progettare e costruire edifici “ad energia quasi zero” sono ormai chiare.

Gli NZEB sono il futuro dell’edilizia sostenibile! Ad indicarcelo sono le stesse direttive europee, in cui è nata la stessa definizione di Edifici ad Energia Quasi Zero.

Questo nome è infatti apparso per la prima volta nella EPBD del 2010 (Energy Performance Building Directions) dell’Unione Europea. 

In questa normativa è stato dato il limite massimo dellanno 2021 perché tutti gli edifici privati di nuova costruzione fossero NZEB. Spettava poi ai singoli Stati recepire la direttiva, determinando singolarmente le caratteristiche richieste per classificare un edificio come NZEB.

Nel 2018, uno dei primi provvedimenti del Pacchetto Energia Pulita dellUnione Europea è stata la Direttiva Europea 2018/44 che ha modificato le precedenti normative in modo tale da prevedere incentivi anche per la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati.

In Italia, la normativa che ha recepito la direttiva europea EPBD è la Legge 90/2013. Solo con il DM del 26 giugno 2015 in materia di prestazione energetica degli edifici, però, si è delineato un quadro normativo più definito nel nostro Paese.

NZEB e T2D

Le soluzioni costruttive T2D consentono di realizzare involucri dalle altissime perfomance termiche per costruire edifici a energia quasi zero, NZEB (nearly zero energy building).

Riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili sono i concetti base degli edifici a energia quasi zero, NZEB, caratterizzati da un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullocoperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili.

La direttiva europea 2010/31/UE, che ha introdotto il concetto di edificio a energia quasi zero nasce dall’esigenza di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020.

L’obiettivo NZEB è stato fissato per tutti gli edifici di nuova realizzazione a partire dal 2021, dal 2019 per gli edifici pubblici.

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