SismaBonus: cos’è, come ottenerlo e chi può ottenerlo

Il SismaBonus è un’agevolazione richiamata dall’ultimo decreto Rilancio, che ha portato il valore addirittura al 110%, ed è fondamentale per la riqualificazione del patrimonio immobiliare.  

La normativa attuale consente anche la fruizione di uno speciale ecosismabonus in presenza di due tipi di riqualificazione: quella che riguarda le ristrutturazioni generiche e quelle post-sisma.

Ma che cos’è il Sismabonus?

Il Sismabonus è la detrazione riconosciuta ai contribuenti, che siano privati e/o società, che effettuano o hanno effettuato interventi edili per mettere in sicurezza gli edifici in zone ad alto rischio sismico.

Il bonus viene riconosciuto dal 1° gennaio 2017 e può essere elargito per lavori realizzati su tutti gli immobili-abitazione, per quelli ad uso di attività produttive e per gli interventi di demolizione e ricostruzione, a patto che essi siano classificabili come ristrutturazione edilizia e non come nuova costruzione.

Il bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte dovute, in 5 rate annuali dello stesso importo.

La legge di Bilancio 2018

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto una nuova detrazione quando si realizzano interventi su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica il così detto Ecosismabonus.

Dal 2018 quando si effettuano queste tipologie di interventi allo stesso tempo, si può usufruire di una detrazione pari: all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore; all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Le detrazioni del Sismabonus nel 2020

Per quanto concerne quindi le opere che rientrano nella tipologia sopra citata, esse devono essere realizzate su edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, facendo riferimento all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri di marzo 2003. 
Per le spese di miglioramento della sicurezza antisismica degli edifici spetta una detrazione del 50%. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ogni anno e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. 

La ricostruzione senza aumento di volume dell’immobile deve risultare nel titolo amministrativo che autorizza i lavori, che deve indicare che si tratta di lavori di ‘conservazione del patrimonio edilizio’ e non di nuova costruzione. 

Si ha diritto al bonus anche in caso di ricostruzione con sagoma diversa e anche se è avvenuta con dislocamento in confronto al perimetro originario. 

Cosa significa lo sconto in fattura?

Dal 1° gennaio 2020, per il Sismabonus, solo per gli interventi “di ristrutturazione importante di primo livello” per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo pari o superiore a 200 mila euro, è prevista la possibilità di optare, invece che per la detrazione, per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Il Superbonus Decreto Rilancio

Il Superbonus 110% è una detrazione del Decreto Rilancio che può essere utilizzato per lavori svolti nella prima casa e nei condomìni dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La detrazione si applica per:

  • a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (ammontare complessivospese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);
  • b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microcogenerazione (ammontare complessivo spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);
  • c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici ovvero con impianti di microcogenerazione (ammontare complessivo spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio). 

Ovviamente sono coperti dal bonus tutti i lavori già previsti per lecobonus e il sismabonus, con l’aggiunta di due tipologie importanti: i lavori che concernono il fotovoltaico e lacquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche

Per l’accesso alla detrazione, gli interventi devono rispettare i requisiti previsti dai decreti ministeriali da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto e devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio in questione.

I luoghi e le possibilità di applicazione del SuperBonus

Il SuperBonus del 110% per interventi antisismici e di riqualificazione energetica si applica agli interventi effettuati:

  • dai condomìni;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP).

Le possibilità per usufruire del bonus sono:

  • utilizzo per sé del credito d’imposta;
  • cessione del credito alla ditta che ha eseguito i lavori.

I professionisti sono tenuti a rilasciare le attestazioni e obbligati a stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato: il fine è quello di garantire ai propri clienti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

La cessione del credito per il Sismabonus

Il decreto prevede inoltre la possibilità di cedere il credito corrispondente alle detrazioni che spetterebbero per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ed anche per quelli finalizzati alla riduzione del rischio sismico.

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