Login ‹ T2D
Tavelloni e tavelle in laterizio

Tavelloni e tavelle in laterizio

Le tavelle e i tavelloni in laterizio sono dei materiali molto versatili e quindi utilizzabili in molteplici modalità, occorrenti per soddisfare varie esigenze, dalle ristrutturazioni alle nuove realizzazioni.

Il laterizio è impiegato nel campo dell’edilizia sin dall’antichità tanto che è tra i più importanti materiali da costruzione, esso può differenziarsi in ceramico e a pasta porosa, creato con l’argilla depurata a sua volta fortemente pressata nelle varie e prestabilite forme, essiccata e poi cotta in appositi forni, il laterizio oggi più diffuso è quello classificato sotto il nome di tavella.

Cosa sono le tavelle e i tavelloni di laterizio

Le tavelle e i tavelloni appartengono ai laterizi forati aventi però la lunghezza maggiore dello spessore.

Tavelle e tavelloni sono elementi in laterizio prodotti industrialmente, sono impiegati per:

-la realizzazione di uno o più strati fra gli orizzontamenti costituenti i vespai, le falde di copertura, etc.

-la realizzazione di uno o più strati costituenti muri di tamponamento e/o di partizioni verticali interne, le tramezzature.

-la realizzazione di schermi e protezioni di strati adiacenti (nelle murature di tamponamento)

In generale, sia le tavelle che i tavelloni hanno l’aspetto, a prodotto finito, di pareti visivamente determinate da una superficie esterna, oppure con struttura a setto all’interno di un elemento.

Sono altresì utilizzate come elementi di alleggerimento; come rivestimenti per strutture in calcestruzzo armato; per la realizzazione di architravi sostenenti i carichi per le aperture su pareti non portanti, per la realizzazione di tramezzi tra due ambienti da separare e per la costruzione di pareti non portanti.

L’utilizzo delle Tavelle in edilizia

Le tavelle sono impiegate anche in molti altri lavori come le controsoffittature, come fodere applicate su pareti verticali e ancora in interventi d’isolamento termico e acustico come la ricopertura di pilastri e cordoli in cemento armato onde evitare il formarsi di ponti termici:

tavelloni con lunghezza e spessore superiore rispetto alle tavelle sono impiegati per realizzare strutture orizzontali, sono appoggiati su muricci o travetti, per strutture con funzione di controfodera e/o tramezzature verticali.

Sono utilizzati anche per realizzare arredi interni come pedane, mensole e muretti.

Questi laterizi hanno forma parallelepipeda e sono ottenuti per estrusione, essiccamento e cottura del materiale argilloso con eventuale aggiunta di altri componenti come sabbia o ossidi di ferro.

 Dimensioni delle tavelle

Le tavelle hanno uno spessore che varia dai 4 ai 6 cm e lunghezza massima compresa tra i 40 e i 50 cm.

I tavelloni, invece, hanno spessore compreso tra 6 e 8 cm e larghezza di circa 25 cm, la lunghezza è compresa tra i 50 e i 200 cm (ma il mercato ne propone anche di più lunghi).

Le tavelle refrattarie

Le tavelle refrattarie sono anch’essi laterizi con alto contenuto percentuale di silice e di allumina, entrambi elementi garanti di levata durabilità e resistenza alla scheggiatura, alla refrattarietà e poca o quasi nulla dispersione di calore.

Le tavelle refrattarie hanno la capacità di resistere ad alte temperature e assorbire notevoli sbalzi termici senza subire alcuna deformazione.

La grana sottile e compatta dell’argilla componente rende le tavelle refrattarie resistenti sia dal punto di vista termico, ma anche da quello meccanico.

Queste tavelle, infatti, sono impiegate sia in ambito civile sia in ambito industriale, come: realizzazione di forni domestici, forni per pizzerie, caminetti, stufe, camere polveri, condotto fumi, e tutte le parti di impianti la cui temperatura di esercizio sia inferiore a 1150°C.

PrintShare