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Costruire in modo antisismico: le scelte T2D

I disastri naturali sono improvvisi e devastanti. Terremoti di qualsiasi entità possono verificarsi in qualsiasi momento senza preavviso e possono colpire piccole aree o distruggere grandi città e devastare completamente le infrastrutture.

Prima di procedere a qualsiasi costruzione infatti è necessario effettuare una valutazione del rischio sismico. Bisogna quindi valutare l’effetto della risposta sismica locale in base all’analisi del sottosuolo e delle caratteristiche topografiche. Quindi, sinteticamente, verificare come un luogo reagisce, dal punto di vista geo-morfologico, all’azione di un terremoto. La classificazione delle zone a rischio sismico va da 1 (grado più alto) a 4. La progettazione antisismica è obbligatoria, per l’edilizia pubblica, nelle zone 1, 2 e 3.

L’Agenzia FEMA ed il nostro Paese

L’Agenzia federale americana di gestione delle emergenze (FEMA) lavora in collaborazione con il programma nazionale per la riduzione dei pericoli di terremoto per la ricerca e la progettazione di pratiche e regolamenti di costruzione strutturale per la protezione contro i terremoti. Il loro obiettivo è ridurre al minimo danni e lesioni attraverso l’integrità strutturale di un edificio.

I professionisti della sicurezza FEMA, Agenzia federale americana di gestione delle emergenze lavorano ogni giorno a stretto contatto con ingegneri e architetti per identificare le caratteristiche che un edificio dovrebbe avere per poter resistere ai terremoti.

Perché costruire strutture antisismiche?

I terremoti, detti anche sismi o scosse telluriche (dal latino Tellus, dea romana della Terra), sono vibrazioni o assestamenti improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo. Il terreno sembra solido, ma la crosta superiore della terra è profonda e lunghi periodi di tempo causano l’accumulo di pressione tra piastre e fessure. Quando la pressione cede, vibrazioni sismiche e violenti tremori si riverberano in superficie, colpendo immediatamente la terra. Dopo il terremoto iniziale, possono verificarsi scosse di assestamento con conseguenti ulteriori danni.

I terremoti possono accadere ovunque, ma le aree ad alto rischio sono quelle nei pressi delle faglie sismiche. Le strutture costruite in queste aree sono tenute a rispettare precisi ed elevati standard di costruzione.

Il nostro Paese è attraversato da una faglia sismica importante, proprio per questo è necessario e fondamentale costruire con tutte le accortezze del caso in modo da cercare di prevenire più danni possibili in caso di disastro naturale.

I progetti di edifici antisismici considerano le seguenti caratteristiche che influenzano la loro integrità strutturale:

  • rigidità e resistenza,

  • regolarità,

  • ridondanza,

  • basi e percorsi di carico.

Le caratteristiche degli edifici antisismici

Rigidità e forza: durante la progettazione di edifici antisismici, i professionisti della sicurezza raccomandano un’adeguata rigidità e resistenza verticale e laterale. Le strutture tendono a gestire il movimento verticale causato dai terremoti meglio del movimento laterale o orizzontale.

Regolarità: questa caratteristica si riferisce al movimento dell’edificio quando viene spinto in direzioni laterali. I professionisti della sicurezza e i progettisti di edifici vogliono che l’edificio si muova allo stesso modo in modo da dissipare l’energia senza esercitare troppa forza da una parte o dall’altra.

Ridondanza: questa è una delle caratteristiche della progettazione antisismica più importante. I professionisti della sicurezza consigliano di distribuire equamente la massa e la forza in tutta la struttura.

Fondazioni: i professionisti devono osservare da vicino come il terreno reagisce e si muove prima di costruire. Gli edifici progettati per resistere a violenti terremoti hanno fondamenta profonde e pile sospese.

Percorso di carico continuo: legando alla caratteristica di fondazione stabile, i componenti strutturali e non strutturali di un edificio devono essere interconnessi in modo da dissipare le forze inerziali. Molteplici punti di forza e ridondanze condividono la forza del terremoto che divide le fondamenta.

I materiali antisismici

Un edificio antisismico può essere realizzato in calcestruzzo armato normale o precompresso, ossia cemento con barre di acciaio (armatura) annegate al suo interno ed opportunamente sagomate ed interconnesse fra di loro.

Noi di T2D abbiamo studiato un sistema apposito per costruzioni antisismiche volto a evitare i danni da sisma. Costruire con materiali T2D significa utilizzare il giusto materiale per costruire case antisismiche, cioè prodotti solidi e strutturalmente affidabili. Oltre 100 anni di esperienza produttiva, una materia prima dalle eccellenti proprietà meccaniche e test di laboratorio quotidiani, rendono il materiale T2D ancora più sicuro, anche laddove utilizzato in zone altamente sismiche. Trovandosi all’interno di una zona ad elevato rischio sismico, T2D ha sempre prestato particolare attenzione al tema della sicurezza strutturale e delle prestazioni statiche dei suoi blocchi da muro.

 

L’attenzione di T2D ed i suoi materiali

L‘argilla T2D possiede delle caratteristiche uniche in termini di prestazioni meccaniche al cotto, che se da un lato ne rendono difficile la lavorazione, richiedendo processi tecnologicamente molto avanzati, dall’altro conferiscono al prodotto finito delle qualità di resistenza a flessione e compressione straordinarie.

 

Il tragico terremoto che colpì l’Umbria il 26 settembre 1997 fu riprova della solidità dei blocchi sismici marchiati T2D, dato che anche in zone molto vicine all’epicentro del sisma i numerosi edifici realizzati con materiale prodotto a Todi non subirono alterazioni di alcun tipo.

Le normative per strutture antisismiche

Il 20 Febbraio 2018 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le norme tecniche per le strutture antisismiche. La Circolare andava a sostituire la precedente relativa alle NTC 2008 con lo scopo di fornire agli operatori del settore opportuni chiarimenti.

 

Le modifiche alle NTC 2018 si occupano della progettazione in presenza di azioni sismiche ed introducono i criteri generali di progettazione delle strutture, anche in relazione all’impiego dei programmi automatici di calcolo.

 

Rispetto alla versione precedente si introducono alcune novità come:

  • La scomparsa di riferimenti alla zonazione sismica.

  • La distinzione tra progettazione in capacità e gerarchia delle resistenze

  • L’adozione di tavole sinottiche dei diversi coefficienti al fine di facilitare i confronti tra le diverse tipologie e i diversi stati limite.

Scegli T2D per i tuoi progetti e costruzioni antisismiche, grazie alla nostra attenzione ed al nostro costante studio del fenomeno in relazione all’edilizia ti garantiamo la miglior qualità sul mercato!

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