Isolamento acustico degli edifici: norme, materiali ed errori da evitare
L’isolamento acustico degli edifici è una delle condizioni principali per vivere bene in casa. Il rumore di traffico, vicini e impianti incide sul sonno, sulla concentrazione e sulla salute. In questo articolo vediamo perché il comfort acustico è importante, cosa prevede la legge, quali materiali scegliere e quali errori evitare.
Il comfort acustico in casa
Il comfort abitativo dipende da diversi fattori: temperatura e umidità, qualità dell’aria, luce e rumore. Tra questi, il benessere acustico ha un peso sempre maggiore.
Le città sono più trafficate e rumorose, e gli edifici più densi. Per questo l’isolamento dai rumori esterni e tra gli alloggi è diventato un requisito di qualità essenziale.
Gli effetti del rumore sulla salute
Un rumore forte o continuo non è solo fastidioso. L’esposizione prolungata può causare:
- disturbi del sonno e difficoltà di riposo;
- calo della concentrazione e delle prestazioni;
- difficoltà nella comunicazione;
- stress da rumore, con effetti anche su cuore, digestione e sistema ormonale.
Ridurre il rumore alla fonte non sempre è possibile. Per questo la via più efficace è progettare bene l’involucro e le pareti interne.
Isolamento acustico degli edifici: cosa dice la legge
In Italia il riferimento è il DPCM 5/12/1997, che fissa i requisiti acustici passivi degli edifici. Stabilisce valori minimi per:
- l’isolamento delle pareti tra unità abitative diverse;
- l’isolamento delle facciate dai rumori esterni;
- il rumore da calpestio dei solai;
- il rumore degli impianti.
I limiti cambiano in base alla destinazione d’uso: residenze, scuole, ospedali e uffici hanno valori diversi.
Rumori aerei e da calpestio
I rumori aerei, come voci e musica, si trasmettono attraverso l’aria e le pareti. Si contrastano con pareti pesanti o con sistemi a più strati.
I rumori da calpestio nascono dagli urti sui solai e viaggiano nella struttura. Si riducono con massetti galleggianti e materassini resilienti sotto il pavimento.
I materiali per l’isolamento acustico degli edifici
Per le pareti conta soprattutto la massa superficiale: più la parete è pesante, più ostacola il passaggio del suono. Le murature in laterizio offrono una buona massa e un comportamento affidabile.
Si possono usare pareti monostrato pesanti, pareti doppie con isolante fibroso nell’intercapedine o blocchi studiati per l’acustica. Le prestazioni del laterizio porizzato sono spiegate nell’articolo sul Poroton acustico.
Gli errori da evitare
Anche con buoni materiali, l’isolamento può fallire per dettagli trascurati:
- giunti di malta non riempiti o fessure tra blocchi;
- tracce degli impianti profonde e non sigillate;
- scatole elettriche contrapposte sui due lati della parete;
- pareti collegate rigidamente al solaio senza strisce resilienti;
- infissi e cassonetti poco performanti in facciata.
Questi punti deboli creano ponti acustici che annullano le prestazioni della parete. Il rapporto tra laterizio e rumore è approfondito nell’articolo sul laterizio porizzato e l’acustica.